Fancilla, quel modo antico per chiamare una ragazza sulla Montagna Pistoiese

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E' la versione femminile contratta di fan(ti)cello, quello che era il garzone già nel 1300, collegato alla parola fante e al suo contrario infante (dal latino fari, ovvero parlare). Secoli più tardi, intorno al 1700, il termine fancilla ha acquistato il significato di bambina, con una connotazione vezzeggiativa. E oggi viene ancora utilizzato soprattutto da persone di una certa età

C'è verde e verde. Quello della montagna spesso è bello… visto da lontano

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Da vicino è spesso un groviglio di pruni, ginestre, alberi rinsecchiti e caduti al suolo. C'è poi l'invasione della cascia. E il contorno di frane e smottamenti. I boschi sempre meno accessibili e fruibili. Il rischio che in un prossimo futuro l'ambiente montano sia sempre più un habitat ideale per lupi, cinghiali, cervi e caprioli, ma precluso all'uomo. La FOTOGALLERY di Eleonora Pacini


In Montagna anche una bottega può essere un servizio di pubblica utilità

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Il depotenziamento di strutture non è solo quello dei servizi sanitari, postali, amministrativi o dei trasporti. C'è anche un valore sociale in esercizi commerciali gestiti da privati. In zone marginali e depresse la via da battere è defiscalizzare e ridurre la pressione della burocrazia. Per attuare il dettato della Costituzione: “ La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane”

Bailamme, quella baraonda che deriva dal turco "Bairam"

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L'espressione fa riferimento a due feste maomettane che concludono il Ramadan, simili alla Pasqua ebraica, al nostro Carnevale e al primo giorno dell'anno. I fedeli islamici festeggiano con banchetti pubblici e scambiandosi doni. Da noi è stato "ribattezzato" alla toscana e ha assunto un solo significato, legato al caos e alla confusione

“ECOMOSTRI” / Quel colosso di cemento armato che sovrasta Prunetta

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E' l'ex “Ipost”, l'Ente previdenziale delle Poste, nato nel 1975 come come colonia, albergo e centro vacanze per i figli dei dipendenti dell'Amministrazione postale, in funzione fino al 1997. Poi la chiusura e anni di abbandono fino al passaggio di proprietà all'Inps, nel 2010. Che ha indetto una gara senza esiti: tutto bloccato dai ricorsi fra concorrenti. L'ultimo atto, la richiesta del sindaco di Piteglio al governo perché ne alieni la proprietà pubblica e favorisca l'intervento di eventuali nuovi investitori