La Montagna nella nostra Costituzione

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Intervista al professor Emanuele Rossi, docente di Diritto costituzionale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “Tra i principi fondamentali una specifica attenzione era rivolta proprio al paesaggio montano: negli ottant’anni di vita repubblicana però questa attenzione non è stata valorizzata come si sarebbe dovuto”. “A chi vive nelle aree interne dovrebbero essere garantiti gli stessi diritti degli altri cittadini, anzi anche in misura superiore per colmare le maggiori difficoltà di vita”

Un anno in Australia: "L’ho scelta perché è dall’altra parte del mondo”

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Il racconto della propria esperienza di un giovane di Cireglio. La voglia di mettersi alla prova. Il primo lavoro a Melbourne in una piccola azienda familiare di floricoltura quindi in una grande “farm”. La sua crescita professionale e retributiva. Poi la nostalgia di casa. “Non so cosa farò in futuro ma un periodo all’estero lo consiglio a tutti”. Le cose che ha apprezzato di più? “Il senso di ordine sociale, la meritocrazia e la volontà dello Stato di educare chi sbaglia e non transigere con chi non si ravvede”


I nomi dei luoghi della nostra Montagna: a volte semplici, a volte sorprendenti

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In diversi casi è facile comprendere i toponimi: il Libro aperto è un monte che ha quella sembianza, l’Abetone prende il nome dall’abete gigantesco abbattuto al Boscolungo per il passaggio della via Ximeniana, l’Orsigna era località anticamente popolata da orsi. In altri casi i nomi sono meno riconducibili al loro significato originario, in altri ancora si sono persi e sono stati sostituiti da nuove denominazioni. C'è poi lo strano caso di Cireglio: un documento del 1765 ci svela che ad essere chiamato Cirelio era l’attuale Castel di Cireglio e Pieve di Cirelio era in realtà il paese di Cireglio

E’ stata l’estate della poetessa pastora

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La grande attenzione a Beatrice di Pian degli Ontani il filo comune delle tante iniziative sulla montagna. A Rivoreta presentata la ristampa anastatica del libro di Teresa Filangieri Fieschi “L’Abetone Pistoiese”, in gran parte incentrato sulla poesia popolare e sulla sua figura, a Le Piastre quello di Paolo Ciampi “Pastorale”, che evidenzia lo stretto binomio culturale tra pastorizia e poesia nella cultura di queste zone tra Ottocento e primo Novecento. A Castel di Cireglio l’intervento di Massimo Bacigalupo incentrato sulla creatività linguistica dell’area appenninico-pistoiese con Beatrice come sintesi perfetta di purezza, di naturalità e di attaccamento alle radici

IO E FRANCESCO GUCCINI

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Il ricordo tutto personale di Maurizio Ferrari, sambucano doc. Il primo incontro, 56 anni fa, e le visite recenti quando il grande cantautore ero tornato quasi stabilmente a vivere nella sua Pavana. Dal cantar Maggio dei ragazzotti del posto, impreziosito dalla presenza di un personaggio famoso, ai confronti recenti su libri, racconti e le rivalità fra piccoli paesi. Il confronto anche aspro senza finzioni e ipocrisie. “Con lui se ne sta andando il sentimento di vera appartenenza ad una terra”

Il nuovo vescovo: “La montagna è un luogo di sperimentazione pastorale”

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L'intervista della Voce a Monsignor Mascagna: “In assenza di parroci, diventano centrali i diaconi e le figure laicali”. Ancora troppo poco il tempo a sua disposizione per esprimersi compiutamente su tutto: “Per adesso sono in una fase di conoscenza. E’ come fossi alla scoperta della montagna e in questo senso ricevo un grande aiuto dai preti che operano o hanno operato qui”. Il dialogo fra le terre di confine: “Proporrei molto volentieri a don Zuppi di lavorare ad una strategia comune per i prossimi anni”

Raccolta dei rifiuti, il no della Montagna agli aumenti tariffari

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I sindaci dell’Unione Comuni Appennino Pistoiese uniti contro il nuovo piano di Alia-Plures. I primi cittadini di Abetone Cutigliano, San Marcello Piteglio e Sambuca lamentano un servizio con diverse carenze e difficoltà crescenti della popolazione, sempre più anziana, a far fronte ai nuovi costi. Un messaggio politico forte anche in vista di tante altre questioni sul tappeto

"Vogliamo costruirci una vita semplice, ma nostra”

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Due giovani lasciano la città e si trasferiscono nella Valle del Reno. Il loro progetto imprenditoriale prevede una piccola pensione per cani e la coltivazione di frutti di bosco. L’acquisto di una casa storica, lungo la statale 66, poco dopo le Piastre, dove trovare sintonia con la natura circostante. Il forte legame con le famiglie di origine e il sostegno alla scelta di vivere in montagna

La chiesa di San Bernardino tornata a nuova vita

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Ristrutturato il piccolo oratorio costruito nel 1800 nel bosco e dedicato al frate francescano Bernardino da Siena, secondo la leggenda ritiratosi in quei luoghi nel 1437. Il restauro reso possibile dalla Pro loco di Cireglio, in collaborazione con quella delle Piastre, e dai contributi di molti privati cittadini e di maestranze locali. Il prossimo obiettivo sarà il recupero della fontana.
Dopo la messa l’annuncio di padre Paul: lunedì 29 giugno tornerà in funzione la Pieve del paese chiusa dopo il crollo parziale della facciata

LA RIFLESSIONE / Il teatro assurdo della biodiversità

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L’universo verde che ci circonda non è quello che sembra osservandolo da vicino, dall’esplosione del rovo selvatico alla cascia che sta conquistando spazi sempre maggiori. Così le orchidee selvatiche e altri tipi di fiori e frutti del sottobosco sono relegati in aree sempre più limitate, abeti bianchi e rossi minacciati da parassiti. Stessa sorte sta accadendo alla fauna selvatica di piccola taglia a causa dell’invasione dei cinghiali, veri sterminatori di ogni tipo di microfauna. Per non parlare dell’invasione di cornacchie e gazze ladre. Tutti dati ormai avvalorati da evidenze scientifiche