The Flexx, si apre il dopo Maltinti

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Archiviata la stagione con una bella vittoria nell'ultima gara, occhi puntati sulle nuove strategie societarie del Pistoia basket. Un grande grazie al presidente uscente ma adesso serve un cambio di marcia. Siamo tra le 15 migliori piazze italiane dove si gioca la grande pallacanestro italiana: bisogna creare le condizioni per non raffreddare l’entusiasmo dei soliti sponsor e, magari, diventare davvero attrattivi verso nuove realtà


The Flexx, mancano solo 80 minuti...

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E meno male che è così. Dopo la nuova sconfitta casalinga contro la Virtus Bologna, la voglia di veder giocare questa squadra si è esaurita. Restano sul tappeto tante contraddizioni di una brutta annata. E tanti interrogativi sul futuro del Pistoia Basket: presidenza (ancora Maltinti?), coach, capienza Palacarrara, vecchi e nuovi sponsor e altro ancora. Qualche prima risposta sarebbe gradita

The Flexx, siamo salvi e tanto basta

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La stagione del Pistoia Basket volge al termine, è tempo di primi bilanci. Il dato positivo è la conquista della salvezza con alcune giornate di anticipo (grazie anche ai demeriti delle avversarie). A Trento la solita squadra da trasferta, con un sussulto di Bond. Un po' di pepe domenica prossima, nella penultima sfida casalinga con Bologna. Tante le questioni in sospeso per la prossima annata agonistica

Vicenda Palacarrara, non è solo una questione di capienza

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La vicenda dell'impianto di via Fermi è molto complessa. Fin dalla decisione in Consiglio federale sul limite minimo di 5000 posti in tutti i palazzetti di serie A. Chi votò a favore? Oggi il Comune vuol chiedere una deroga alla Federazione per una capienza di 4500-4700. Ma il messaggio del sindaco sembra anche un altro: come sta programmando il futuro il Pistoia Basket? Può spendere il Comune tanti soldi in una struttura che domani può non servire più (e quando tanti altri sport sono penalizzati)? La provocazione finale: chi è disposto a giocare al Mandela Forum di Firenze?

THE FLEXX, una domenica di pura gioia, incredulità e orgoglio

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Nell'impresa contro i campioni d'Italia non solo una vittoria straordinaria ma anche la voglia di spaccare il mondo. Spazzate via le voci sentite nei giorni scorsi sui presunti gravi errori di mercato. Troppe critiche, a prescindere, troppi eccessivi rimpianti. Certo, con i McGee e gli Ivanov della gara contro Venezia sarebbe stato un altro campionato. Una dedica speciale a Della Rosa, sempre più profeta in patria, e “Pippo” Magro, un “soldatino” che non si tira mai indietro

THE FLEXX, qualche ragionevole dubbio

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Contro Reggio subiti 78 punti, troppi per il Pistoia Basket di oggi: le vittorie vanno costruite in difesa, come con Varese. Le scelte di Esposito? Difficile non puntare, nei momenti topici, sui giocatori di maggior qualità ed esperienza. Bene la crescita degli italiani ma non possiamo pensare che siano l'ossatura portante della squadra. Diawara non sarebbe venuto a Pistoia se fosse stato il giocatore di un tempo, Bond non sarebbe stato nel roster con Czyz in condizione. Decisamente sbagliata la scelta di puntare sul polacco a inizio stagione. Inutile, oggi, cercare un capro espiatorio. Pesaro e Capo d'Orlando continuano a far peggio di noi, approfittiamone. E contro Venezia speriamo nella Pasqua di resurrezione...

The Flexx, una noia infinita

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La pesante sconfitta a Cantù riporta al centro vecchi argomenti. Ci sono alibi per la sconfitta di domenica, soprattutto un avversario troppo più forte e qualche fischio arbitrale fantasioso. Ma che dire della (non) difesa, della marea di liberi sul ferro e di qualche scelta di gioco bizzarra? 59 punti subiti a metà gara e 106 alla fine sono pesanti. Senza quasi neppure un sussulto. E adesso due impegni casalinghi molto complicati