Pazza idea PISTOIA BASKET: possiamo salvarci

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La sconfitta con Milano diventata vittoria a tavolino, il clima del palazzetto e la prova sul campo infondono nuove speranze. Il neo acquisto, il giovane sloveno Mesicek, è intrigante, la squadra più reattiva. E poi Trieste, Torino, Cantù e Reggio dovranno giocare al Palacarrara. Non molleremo mai, come ha cantato la Baraonda durante la più bella delle sciarpate

Pistoia Basket, ci pensa Blaz! Ma la scommessa è sul futuro

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Curiosità per il nuovo arrivo del giovane sloveno, con un contratto di un mese. Lunedì la prima prova in una partita dal pronostico chiuso, al Palacarrara con la capolista Milano. In attesa dei veri scontri salvezza. E di capire quale sarà il domani biancorosso. A prescindere dalla permanenza nella massima serie, serviranno nuove energie e maggiore capacità attrattiva di sponsor e tifosi


Pistoia Basket, quello che manca è soprattutto il “peso”

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Fare allarmismi è controproducente ma fin dall'inizio sono stati troppi i segnali di una squadra assemblata male, a partire da chi avrebbe dovuto fare la differenza, che è crollata in più circostanze. Tanti gli interrogativi dopo la gara persa con Pesaro, sicuramente anche grazie ad un pessimo arbitraggio. La protesta gridata dal presidente Capecchi, senz'altro condivisibile, così concepita non porterà da nessuna parte. Se si pensa che il campionato sia falsato si vada in Procura e lo si denunci. Per il resto cerchiamo di crescere, diventare più appetibili, instaurare nuovi rapporti. E, intanto, provare a salvarsi

Pistoia Basket, tutto il popolo biancorosso contro Pesaro

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Da Avellino tanti segnali positivi dalla migliore OriOra della stagione: buona prova difensiva e una buona circolazione palla in attacco. Ci sono ancora alcune pause e soprattutto resta molto rammarico per una grande occasione persa. Adesso tutta la concentrazione è sulla gara-spareggio di domenica prossima a Pistoia. Bando ad ogni altra considerazione: bisogna riempire e fari ribollire il Palacarrara

Pistoia Basket, nel mare in tempesta senza scoraggiarsi

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Contro Varese una partita che fa tornare la speranza di potersi giocare la salvezza fino in fondo. Monumentale prova di Della Rosa, gara tutta sostanza di Severini, applausi a coach Ramagli e tutti gli altri. Capitolo a parte per Dominique Johnson, che ha sfoderato il meglio del suo repertorio. Intanto il contratto che lo lega a Pistoia è stato prolungato fino allo scontro diretto contro Pesaro, nella prima di ritorno. Il futuro resta da definire

Pistoia Basket, il malato è gravissimo e non si trova la cura

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Nessun dubbio fin dall'inizio che sarebbe stata una stagione complicatissima. Ma a Cantù il limite è stato superato. Nell'atteggiamento generale, nel modo in cui (NON) si è difeso. Oltre ad alcune incognite come i due Johnson non utilizzati per un intero quarto. Ma è giusto che il coach Ramagli non si sia dimesso. E solo un kamikaze vorrebbe sedere oggi sulla panchina biancorossa. I conti comunque si faranno alla fine

Pistoia Basket, il fascino del fantastico mondo di Ramagli

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Dopo le ultime due sconfitte a Torino e in casa con Trento, sorgono molti punti interrogativi. Sull'utilizzo di Dominique Johnson e la eventuale clausola di uscita. Su Kerron che fatica da morire a fare il play. Sull'utilizzo degli italiani. E altro ancora. Ma non ci sono gogne e capri espiatori. Solo la ricerca di capire cosa succede. Per il bene della pallacanestro biancorossa

Pistoia Basket, tanti dubbi sotto l’albero

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La sconfitta contro Bologna, squadra comunque decisamente più forte, ripropone interrogativi già noti. Sulla regia di Kerron J, sulle percentuali al tiro di D. Johnson, sulla luxury tax giocata per Gladness (sfumato il trasferimento di Zerini da Brescia). Intanto il gioco di squadra non decolla. Il coach “vede” poco gli italiani, anche se il loro quarto d'ora finale con la Virtus non deve illudere. E adesso arrivano tre gare chiave con Torino, Trento e Cantù

Pistoia Basket, ci abbiamo preso gusto

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Sensazioni positive dopo la terza vittoria consecutiva (prima in casa) della OriOra. Ma bisogna restare con i piedi per terra: nei bassifondi della classifica ci sono diverse squadre che difficilmente resteranno lì. I meriti di coach Ramagli, le ottime prove di Krubally, Peak, D. Johnson e Adua. Grande attesa per la gara di domenica prossima contro la Virtus Bologna: una vittoria sarebbe un regalo speciale per i tifosi