Beatrice Flore (ri)eletta presidente delle pro loco provinciali

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Alla guida dell'Unpli confermato il risultato di un anno fa, poi annullato a causa di un ricorso. Nella prima lettera inviata a tutte le pro loco già le principali linee programmatiche: il coordinamento fra associazione e fra queste e le istituzioni; un consiglio rappresentativo del territorio che elabori proposte concrete; il ruolo sempre più importante del volontariato con la riforma del terzo settore


"Publiacqua, bollette impazzite. L'ultima è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso"

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Un lettore ci scrive dopo la brutta "sorpresa" del servizio idrico. " Incomprensibile frammentare in così tanti rivoli tariffari il costo di un metro cubo d'acqua". Quindi una simulazione con tre fasce di consumo. E il risultato finale: "Le responsabilità degli aumenti annuali del 9,2%, del 7,5% e del 5%, per un totale del 23,5% rispetto al 2014 ricade sull'Autorità Idrica Toscana che ha deliberato le nuove tariffe e la loro ripartizione tra le varie voci"

L'esempio di Paraloup ci interroga: perché lì sì e da noi no?

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Riflessione di un lettore sull'articolo uscito la vigilia di Pasqua: "La bella convergenza d'intenti trovata in Val Stura ha riportato la vita su quei monti non tanto diversi dai nostri". Un esempio da seguire per guardare al futuro con più ottimismo: "Nel nome di quella dignità che certo non manca alla nostra gente quando è chiamata ad essere protagonista del proprio destino"

Rinnovo il mio appello: passiamo dal dire al fare

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Sante Ballerini scrive ancora alla Voce della Montagna. L'analisi della fine di un'epoca: i risultati di sessant'anni di abbandono dei monti e la necessità di ripartire: "Scopriamo tutte le sinergie possibili. La montagna ha ancora molto da offrire: cominciamo a conoscerci e a contarci, mettendo insieme tutti quelli hanno voglia di fare"

E adesso creiamo "l'Operappenninica". Per dare un futuro ai nostri monti

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Sostegno convinto all'idea lanciata da FEDERICO PAGLIAI di far nascere un CONSORZIO-COOPERATIVA del fare. Arriva da SANTE BALLERINI, originario di SAMBUCA: "Sono fiducioso: mi ha convinto la grande adesione all'iniziativa per le popolazioni colpite da nevicate mai viste e dal terremoto". La ricetta? Semplice: "Servono uomini liberi e di buona volontà, capaci di cambiare la sorte segnata di tutta la nostra Montagna"