“Giornate FAI d'autunno”, oltre cento persone in visita alla Sambuca

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Domenica 13 ottobre i volontari del Fondo Ambiante Italiano hanno aperto del porte dell'Oratorio di Santa Maria del Giglio, della Chiesa di San Jacopo e della Rocca. I visitatori accompagnati da una guida attraverso gli stretti selciati medievali. Al termine ritrovo nel locale del bivacco, con vivande calde e necci, distribuiti dai volontari della Proloco di Taviano


UN PAESE ALLA VOLTA / TREPPIO E LE SUE TRADIZIONI

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L'origine del nome, fra la derivazione dal latino trivium (incontro di tre strade) e la leggenda dei tre galeotti rifugiatisi qui. Un borgo ricco di feste popolari. Alcune perse negli anni, altre tramandatesi fino ad oggi. Di grande rilievo la Processione del Gesù morto: un evento diviso in due parti, che conserva il fascino e la religiosità di un tempo. E ancora il Cantamaggio, nato per salutare il ritorno di chi era emigrato per lavoro, il Fogarone, grande falò acceso alla vigilia di Natale, e il Presepe vivente, celebrazione che si svolge solo dal 2005

"Genti e Borghi della Sambuca", la grande festa nella terra di confine

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La manifestazione giunta alla quinta edizione. Domenica 28, dalle 11 alle 23, il vecchio Castello si animerà di mille iniziative: recital poetici e conversazioni, musicisti e teatranti, pittori e fotografi e un'esposizione di prodotti artigianali. Presenti stand gastonomici con cibi semplici e tradizionali, preparati dalle Pro Loco. Il borgo raggiungibile solo a piedi o con apposite navette da Taviano. In funzione diverse aree di parcheggio

UN PAESE ALLA VOLTA / Bellavalle, il nuovo nome voluto da un illustre professore

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Fu Quinto Santoli,  preside del Liceo Forteguerri per poco meno di 20 anni, autore della riapertura al pubblico della Biblioteca Forteguerriana, fondatore delll'Archivio di Stato e presidente della Fondazione San Giovanni Battista, che volle assolutamente cambiarlo (fino a quel momento per tutti era La Sega). Secolare è invece la storia di questi luoghi: molti nuclei abitati erano già presenti tra il 1500 e il 1600. Il borgo è formato da tante contrade e caratterizzato da sorgenti di acqua finissima. Negli ultimi decenni l'emorragia di abitanti e di servizi. Ha resistito solo una bottega secolare di generi alimentari e tabacchi