La fine del mondo: una paura antica e attuale

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Un sentimento legato alla letteratura apocalittica cristiana, proprio anche di altre culture. Ogni secolo ha avuto profeti, maghi, scienziati e religiosi che, puntualmente smentiti, hanno previsto la fine di tutto. E a nutrire questa angoscia oggi c'è anche il “Verbo” della Scienza, che diffonde teorie varie su un possibile collasso del pianeta. In realtà c'è un'unica certezza: ogni individuo ed ogni generazione sono molto più prossimi di quanto credano alla fine del mondo: il proprio mondo


Quelle libertà negate agli abitanti della montagna

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Le limitazioni in particolare nei rapporti con l'ambiente ma a risentirne anche altri settori come edilizia e turismo. Comuni, Province, Regione e Stato hanno imposto limiti e paletti burocratico-repressivi che hanno ridotto a zero l'iniziativa privata. Vecchie pratiche e abitudini rese quasi impossibili da un eccesso di regole. Il risultato? Incuria e abbandono del territorio.

Povera montagna, tra dissesto, vincoli e aria di elezioni

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Una classe politico-burocratico-amministrativa incapace di guardare oltre il proprio naso rinuncia a vere scelte strutturali. Manca una “regìa istituzionale” ed è totalmente assente una seria progettualità a medio e lungo termine. Servirebbero progetti di sviluppo insieme ad una riduzione di regolamenti e divieti. Un insegnamento dalla Storia: il Capitanato della Montagna

Gli anziani e i vecchi: una risorsa o un problema?

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Grande era la considerazione nelle civiltà antiche. Le cose sono via via cambiate con il passare degli anni. Oggi è diminuita la considerazione e il rispetto verso di loro. Ma rappresentano una parte consistente della popolazione per numero e ruolo: sono sempre più importanti per garantire un futuro a figli e nipoti

Remo Tonarelli, l'ultimo incisore del marmo

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E' rimasto solo lui in tutta la provincia di Pistoia. Una vita alle spalle di tante occupazioni, quasi una "religione" del lavoro, e una passione infinita per plasmare quel materiale. Il segreto? Manualità, creatività, misura e pazienza”. Ancora molte aziende e privati lo cercano per lavori di precisione ma a quasi 85 anni ha limitato al massimo l'attività. L'unico cruccio non aver trovato alcun giovane volenteroso a cui trasmettere la sua arte

Medici e infermieri, “eroi” involontari di un'Italia malata

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L'emergenza Coronavirus ha riproposto l'uso e l'abuso di questo termine. In realtà dovrebbe essere sufficiente mettere nelle migliori condizioni possibili di operare chi salvaguardia i cittadini e ne garantisce la sicurezza e la salute. Non confondiamo l'eroismo con lo spirito di servizio e con lo scrupoloso attaccamento al proprio lavoro. Sono galantuomini, al maschile e al femminile, che lavorano con passione e sacrificio. Con i quali occorrerebbe essere più comprensivi e riconoscenti anche in tempi meno problematici

Le carte, passatempo antico e moderno. Oggi quasi una necessità...

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In tempi di Coronavirus sono uscite dai cassetti di tante case. Un gioco antico mai venuto meno. Nel 1677 il Granduca di Toscana volle il bollo granducale sui mazzi della Montagna pistoiese. I “semi” diversi - bastoni, spade, denari e coppe oppure cuori, fiori, picche e quadri – a seconda delle zone. La triade costituita da Briscola, Tressetti e Scopa. Il ruolo della Morra e dell'Omonero