I CAMMINI DELL’ACQUA, risultati raggiunti e nuovi obiettivi

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Va avanti il progetto di Publiacqua per il recupero di sorgenti, sentieri, tratturi e manufatti nella provincia di Pistoia. Il 2025 coincide con la quarta edizione del bando e prevede, come le precedenti, un cofinanziamento massimo di 10.000 euro a iniziative nate sui territori. Nei primi tre anni cofinanziati 6 progetti incentrati sul recupero di una rete sentieristica storica e sul restauro di fonti destinate all'abbandono

La civiltà delle allerte e degli allarmi

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E’ ormai abusato il ricorso a questi due termini, peraltro utilizzati come sinonimi pur non essendolo. Qualsiasi sia l’argomento trattato: meteorologia, criminalità, malattie, conflitti, inquinamento, alimentazione, fake news, insidie del web e molto altro. Insomma, una psicosi di massa. I segni in controtendenza del ritorno di molti giovani a una dimensione più “naturale”, alla riscoperta di luoghi e abitudini che sembravano dimenticati


Quel paesaggio culturale perso nel tempo

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La sintesi plastica fra natura e cultura in collina e montagna non c’è più. Dominano incuria e abbandono: boschi diventati intrichi inaccessibili, prunai, casciai, corsi d’acqua ricoperti da vegetazione infestante. Dopo i castagneti adesso a rischio anche gli oliveti: basta frequentare un frantoio per capire che sta finendo un’epoca. Dalla Francia un buon esempio per invertire la rotta

Coltivare la montagna protegge la città

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Abbiamo un territorio dissestato, votato all’incuria ed al disinteresse e in mano ad un’ideologia dell’ambiente distaccata dalla realtà. Con effetti catastrofici anche per la pianura. Perché se la montagna è abbandonata scende a valle sotto forma di frane, alluvioni e dissesti vari. Negli ultimi 20 anni in Italia 320.000 aziende agricole hanno chiuso definitivamente l’attività: una perdita di presidi territoriali che mitigherebbero gli effetti di piogge intense e il persistente fenomeno degli incendi boschivi

A Sambuca chiuso anche l’unico presidio bancario

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Giù i battenti per la sede storica di Pavana della Banca Intesa San Paolo: neanche uno sportello bancario nell’intero territorio comunale. Il sindaco Breschi: “A breve lungo la statale 64 chiuderanno alcune piccole botteghe di prossimità, che costituiscono altrettanti servizi sociali. Il Comune cercherà di fare la sua parte, speriamo nel sostegno della Regione”

Vivere e lavorare in montagna: il sogno di Daniele si è avverato

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Il 35enne Bargellini ha risistemato la casa dei nonni a Case Marconi, è tornato a viverci e ha realizzato un agriturismo, “Il giardino di Lino”. Quindi la nascita dell’impresa agricola. Con la la quale coltiva granturco, produce fieno, zafferano, frutti di bosco, ortaggi in campo aperto, farina di castagne, si dedica all’apicoltura e alleva animali: capre, galline, quaglie, piccioni, maiali, vitelli e tra poco anche pecore. “Gli stranieri amano la nostra montagna. Da noi capitano prevalentemente tedeschi, francesi e olandesi, che apprezzano questi luoghi perché sanno di un tempo antico”

"Allevo alpaca e vorrei restare in montagna"

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La sommessa di Niccolò Rossi, un giovane di 28 anni che abita nell'ultima casa  prima della riserva di Campolino. "Ho deciso di allevare questi animali gentili e intelligenti da cui traggo la lana che porto alla filanda del Ponte Sestaione. C'è anche un risveglio fra i giovani del lavoro all'uncinetto, per il quale è ricercato questo tipo di materiale". La sua prodizione è per il 70% di alpaca e per il 30% derivata da pecore rigorosamente allevate nella Montagna pistoiese. Tre i colori che commercializza: il bianco, il grigio e il marrone

La montagna tra “overturismo” e oasi di sopravvivenza

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Bilancio di fine estate con risultati scontati. E l'impressione che la montagna sia “usata” da chi cerca quasi solo refrigerio dall’afa opprimente. Senza che si prevedano forme di ristoro, tutele istituzionali, incentivi per i residenti. La speranza di un’inversione di tendenza con la legge sulla montagna giacente in Parlamento

“Salviamo le piccole scuole di paese”

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A Sambuca Castello un incontro con il professor Rossano Pazzagli dedicato al tema. Sotto osservazione il fenomeno dello spopolamento delle aree collinari e montane e la chiusura, a partire dagli anni ’70, delle scuole periferiche. L’importanza del Movimento delle piccole scuole, nato nel 2017 nell’isola siciliana di Favignana, che ha dato vita ad un vero e proprio “Manifesto”. “Necessaria una potente inversione culturale”