“L'abbandono dei terreni in montagna non può essere fermato dalle leggi”

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Lo sostiene Sandro Pieroni, responsabile del Settore Forestazione della Regione Toscana, nell'intervista alla nostra testata. Una normativa forestale con uno spirito nuovo? “Quella della Toscana ha mirato a garantire la conservazione della risorsa. Il sistema bosco ha mantenuto il grande patrimonio di biodiversità”. Il problema delle specie invasive animali e vegetali. La possibilità di intervenire sul regolamento forestale. Il peso della burocrazia? “La nostra legge forestale è l’unica che consente il recupero, a scopi produttivi agricoli, di superfici che hanno subito il rimboschimento”

Montanari indigesti. "Ecco il mio primo libro denuncia"

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Intervista a Federico Pagliai sul suo ultimo volume, in uscita in questi giorni. “Ho scritto per la prima volta per un dovere civico, da indignato italiano di montagna, più che da narratore di romanzi o storie”. Un libro provocazione? “Sì ma ci sono anche proposte concrete”. Le due montagne a confronto, quella del “flusso” e quella del “luogo”. “Ci sono libri 'accondiscendenti' e libri urticanti. Questo appartiene al secondo genere”. Le prime presentazioni venerdì 25 a Maresca e sabato 26 a San Marcello


"Le Pro loco del futuro? Più moderne e più unite"

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I progetti di Beatrice Flore, presidente dell'Unione Pro loco della provincia di Pistoia: 56 realtà delle quali ben 33 sulla Montagna. "Dobbiamo collaborare, scambiarci materiali, competenze e informazioni. Ed essere al passo con i tempi". I problemi principali? L'eccesso di norme burocratiche che limita gli eventi, la mancanza di volontari, le risorse finanziarie. "I 'Patti territoriali' prevedono opere di pubblica utilità in cambio di contributi. Speriamo di poter battere questa strada". Tante le attività svolte fino ad oggi, dalla gestione di circoli a piccole botteghe all'assistenza turistica. La necessità di intensificare i rapporti con gli enti locali e la Regione Toscana. "In Emilia esiste una legge per la promozione e il sostegno delle Pro loco"

"Una visione chiara e una prospettiva unitaria: solo così si può immaginare la montagna del futuro"

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Intervista al vescovo di Pistoia Monsignor Fausto Tardelli. Che parla delle necessità di unire le forze: "Serve una sola voce che ponga il tema in tutte le sedi opportune". E spiega le priorità pastorali in un territorio ricco di risorse ma complesso. Le cause? Lo spopolamento, la mancanza di lavoro, la carenza di servizi, l'abbandono dei terreni. La fuga dei giovani? "Diventa una necessità. Se ci fossero le condizioni, rimarrebbero qui". L'importanza della riscoperta e promozione degli antichi cammini di pellegrinaggio: "Da valorizzare in chiave spirituale, culturale e socio-economica"

San Marcello Piteglio, i numeri parlano chiaro: il disagio giovanile cresce, i giovani diminuiscono

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Il Comune di recente "fusione" ha il più basso tasso di natalità della Toscana fra quelli sopra i 5000 abitanti e il terzo in Italia per popolazione più anziana. Una relazione dei servizi sociali conferma che tanti ragazzi sono coinvolti in situazioni critiche. Intervista all'assessore Roberto Rimediotti che spiega la sua proposta: fare del Maeba un centro di aggregazione: "Non è la soluzione dei problemi ma un passo avanti". L'idea è quella di coinvolgere le associazioni del territorio: "Potrebbero gestire una struttura nella quale fondere attività ricreative e di supporto all’inclusione sociale"

"Ho scritto una storia che aspettava di essere scritta. E' toccato a me"

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Intervista a Paolo Cognetti vincitore del Premio Strega 2017 con il romanzo "Le otto montagne". Che spiega il desiderio di montagna - "una vita più semplice, autentica, intensa" - e rifugge la "retorica insopportabile" su questi luoghi. Come trattenere i giovani nelle terre alte? "Lasciamoli andare, nessuno va trattenuto. I prossimi abitanti della montagna lo saranno per loro scelta". Attenzione invece ai "ritornanti, o nuovi montanari", che scelgono di viverci e "aprono aziende agricole e rifugi, fondano piccole comunità, progettano eventi culturali"

“Garantire i servizi essenziali e valorizzare chi investe in montagna. Soprattutto gli innovatori”

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Intervista all'ex ministro Fabrizio Barca, esperto di politiche di sviluppo del territorio. Lo spopolamento? “Nei luoghi che ho visitato ho visto tanti ragazzi tornati a vivere nel loro paese d'origine”. I settori dove investire? “Agricoltura, offerta culturale e servizi sociali”. I finanziamenti pubblici? “No ai soliti vecchi progetti che fanno sopravvivere strutture che non funzionano più”. E ancora il rapporto con la città, il fenomeno dei migranti che scelgono di vivere in montagna, il turismo

Centro sociale “diurno”, l'assessore Rimediotti frena: "E' complicato. Meglio un servizio diffuso”

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In discussione l'ipotesi di una struttura pensata soprattutto per persone anziane, sole o in difficoltà. Il responsabile comunale della sanità meno entusiasta di sindacalisti e associazioni del volontariato. “Pochi utenti rispetto a un territorio molto vasto. Penso piuttosto ad un servizio che utilizzi più strutture, per il quale dovremo coinvolgere la Società della Salute”

"La piscina di Maresca può essere un modello per Pistoia"

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L'affermazione del Presidente della Provincia Rinaldo Vanni dopo le roventi polemiche sulla Fedi: "Mi scuso per lo stato dell'impianto, non si sarebbe dovuto arrivare a tanto". Poi l'annuncio: "Dal primo settembre riapre la Marchi di Pescia". Quindi la proposta al sindaco di Pistoia: "Al Comune la concessione della struttura in prospettiva di un passaggio di proprietà. E un recupero di tutta l'area". E una stoccata alle gestioni del passato: "La Provincia ha destinato 450mila euro all'anno, per dieci anni, all'Associazione Teatrale Pistoiese. Se parte di quei soldi fosse stata destinata alle piscine non saremmo in queste condizioni"