Il sambucano Michele Barbi, illustre dantista, filologo e studioso di poesia popolare

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Ricorre quest’anno l’ottantesimo anniversario della scomparsa. La sua imponente opera di raccolta di canti popolari, frutto di un cinquantennio di appassionato lavoro. Le due brevi lettere allo studioso siciliano Giuseppe Pitrè, maestro di studi demo-antropologici in Italia, col quale ebbe rapporti durante le sue prime esperienze di ricerca in territorio pistoiese e sull'Appennino bolognese

L'elogio di Policarpo Petrocchi nella lettera al veleno a Palmiro Togliatti

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Rinvenuto casualmente il documento del 1963 di Enrico Sammartino, genero del grande filologo e lessicografo di Castello di Cireglio. La missiva indirizzata al segretario del "Partito Sovietico nella libera ospitale Italia" risalta le grandi qualità del Petrocchi e attacca l'ideologia totalitaria: non saranno i marxisti leninisti ad adoperarsi per il bene comune e il progresso materiale e morale. Poi lo sguardo positivo all'"altra sponda", la Chiesa di Roma, e un riferimento alle elezioni politiche di quell'anno


Quell'indimenticabile arrampicata segnata da cenere, cicche e pietre…

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Federico Pagliai racconta un episodio di trent'anni fa: l'arrivo sulla cresta del Balzo Nero seguendo i mozziconi di sigaretta lasciati da Silvio, il grande amico che non c'è più. “Non avevamo imbracature, chiodi e neppure una corda. Ancora oggi mi chiedo da dove siamo saliti e chi ci ha protetto”. Il ricordo di quel montanaro vero, “l’unico alpinista al mondo che arrampicava con la forza di un toro e l’istinto di uno stambecco”

Letterappenninica sceglie Simone Gai per il premio "Paolo Bellucci"

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Il riconoscimento per la conduzione di “Resistenti”, programma sulle cooperative di comunità. La cerimonia di consegna sarà effettuata nella Giornata internazionale della montagna a conclusione di un speciale su TVL. Appuntamento domani, venerdì 11, alle 18, nella diretta tv dedicata ai cambiamenti climatici, che potrà essere seguita anche online

Una mostra, un libro e una buona azione

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Bilancio della mostra "Per antichi sentieri" di Angelo Celsi, che ha chiuso i battenti a Palazzo Achilli, a Gavinana, dopo aver fatto tappa in diverse località della montagna. Il bilancio del curatore Sante Ballerini. Che attendeva una maggiore risposte di pubblico, sicuramente frenato dalla pandemia. Il senso dell'iniziativa? "Non un viaggio sulle orme della nostalgia ma il ricordo di un passato pieno di saperi e dignità". Continua intanto la distribuzione del libro il cui ricavato andrà alla Croce Verde di Taviano


La raccolta delle castagne vista dagli occhi di un bambino

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Il racconto di una giornata di duro lavoro di tanti anni fa. L'inizio da una rosta con tante castagne, i cardi che cadono e rimbalzano a terra. le dita arrossate per le "punture". Quindi il rientro con le balle piene trasportate dai muli, lo scarico dei sacchi per riempire il seccatoio. Quindi l'arrivo a casa e il riposo intorno al fuoco mentre le donne chiacchierano e sferruzzano

Pronta la statua di Giancarlo Corsini, l'ideatore del Campionato della Bugia

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A tre mesi dalla sua scomparsa, domenica 6, alle 16, l'inaugurazione in piazza della Chiesa a Le Piastre. L’opera, denominata “La panchina delle parole perdute”, è stata realizzata dallo scultore Leonardo Begliomini in tempo record, lavorata e realizzata presso la fonderia d’arte “Il Cesello” di Calenzano. Raccolti oltre 5000 euro per finanziare l’iniziativa ma è ancora possibile contribuire

“RUM & PERA" la parodia tormentone nata sulla Montagna Pistoiese

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E' la nuova canzone di Roberto Corvetta, rielaborazione musicale di “Karaoke” di Alessandra Amoroso. L'autore ha curato idea, testo, sceneggiatura e produzione: "Divertimento e creatività insieme". Coinvolte anche aziende locali nella creazione di alcuni oggetti. Le riprese nel Pistoiese e nella Lucchesia. Nel finale un messaggio contro l'abuso di alcol

Alla larga da quei tipacci. La lunga storia dei pistoiesi "cattivi"

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VANNI DE' CANCELLIERI detto Focaccia nelle "Storie Pistoiesi" viene ricordato come nobile violento e fazioso. VANNI FUCCI, detto "Bestia", fu protagonista di futili atrocità e comportamenti scellerati. Deve la sua sua fama alla citazione di Dante Alighieri: è forse il personaggio più negativo di tutto l'Inferno dantesco. FILIPPO TEDICI vendette Pistoia ai lucchesi in cambio di denaro e del vicariato della città. Alcuni anni dopo fu esiliato, si rifugiò in montagna e venne ucciso nei pressi di Popiglio. Infine FRANCESCO ARCANGELI di Campiglio di Cireglio uccise in circostanze mai chiarite J. J. Winckelmann, famoso storico dell'arte e archeologo tedesco