Dal Sud Africa all’Appennino, 12 mila chilometri per ritrovarsi
di La Redazione
La stessa coppia di Averle piccole, già monitorata durante la precedente stagione riproduttiva, è tornata nell’Oasi Dynamo. Entrambi gli uccelli erano stati inanellati nell’area di studio “I Prati del Nappo”, all’interno della riserva. Le prime immagini raccolte dalle fototrappole hanno documentato questo evento raro. Tanti casi simili individuati all’interno del progetto di monitoraggio dell’avifauna selvatica
Nuova strada per il Ponte sospeso, due antiche gore emergono durante i lavori
di La Redazione
Il ritrovamento dei canali per il trasporto dell'acqua, avvenuto nell’area del cantiere di Mammiano Basso, conferma la profondità storica del complesso produttivo legato alla Magona e alla lavorazione del ferro. La scoperta nel dicembre 2025 rivela un sistema idraulico articolato e strettamente connesso alla storia industriale del luogo. Dopo l’autorizzazione della Soprintendenza, i lavori riprenderanno nelle prossime settimane
Serra Pistoiese tra gesta castrucciane, misteri e patate fritte
di Domenico Arcangeli
Il borgo, costruito nel Medioevo arroccato su un crinale stretto e lungo, era difendibile con il minimo sforzo dagli attacchi esterni. La prima memoria risale al 1040. Nel 1327 Castruccio Castracani fece strage della popolazione e distrusse le abitazioni e il castello. I miti e le leggende iniziate in epoca medievale. L’importanza della gastronomia e la centralità della sagra della patata
Nell’Oasi Dynamo avvistato il gatto selvatico europeo
di La Redazione
Un percorso di monitoraggio iniziato anni fa, con il primo avvistamento nel 2022. L’identificazione avvalorata già allora da Andrea Sforzi, direttore del Museo di Storia Naturale della Maremma e referente nazionale del progetto di monitoraggio sul gatto selvatico. Le conferme con gli ultimi sviluppi grazie ad una serie di immagini ottenute con reflex trap, un sistema di ripresa ad alta definizione. La specie sta ripopolando la Toscana settentrionale
Il paese di MARLIANA, dalle origini ai nostri giorni
di Franca Tommasi
Dalla presenza dei Romani all’Alto Medioevo e la conquista dei Longobardi. Del 1177 la distruzione del paese, durantela guerra tra Montecatini e i signori di Maona, di Lucca e Pistoia. La peste nera del 1348, il passaggio sotto il dominio di Castruccio Castracani. Nella seconda metà del 1700 l’inserimento del Granduca Leopoldo nella Comunità della Montagna Pistoiese. Quindi la dominazione napoleonica e la divisione della montagna in Comuni. Il grande fenomeno migratorio del 1900 verso gli USA e l'immigrazione stagionale dei carbonai
Il campanilismo in montagna viene da lontano
di Maurizio Ferrari
In un documento inedito del 1600 la protesta degli abitanti di Orsigna sull’ipotesi di fare dell’oratorio di San Lorenzo, a Pracchia, una parrocchia vera e propria. In una lettera inviata al Vescovo di Pistoia, e conservata nell’Archivio diocesano, i motivi dell’avversione a questa scelta. Con un accenno ad altre ragioni che avrebbero riferito solo di persona. Il sospetto è che c’entrasse il campanile…
A Prunetta undici pietre d’inciampo per ricordare due famiglie ebree sterminate nei lager nazisti
di La Redazione
Sono piccole targhe in ottone ideate su iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demning, con il nome e i dati principali di ogni persona deportata. Appuntamento domenica 7 settembre nel Giardino della Memoria. Sarà presente l’unico sopravvissuto della famiglia Fiser, Massimiliano, che aveva pochi mesi quando i suoi vennero arrestati. Un ricordo particolare anche per una sopravvissuta, Giuseppina Ambron, zia materna di Vittorio Gassman
In “viaggio” nelle ere geologiche, nell’Alta Valle del Reno
di Andrea Forzoni
Il suggestivo racconto di un geologo: rocce e paesaggi a Le Piastre, milioni di anni fa. Alla scoperta degli strati di arenaria lungo la via delle Ghiacciaie. Quindi risalendo in Vivaio e Botro con un paesaggio simile allo Utah: profondi calanchi e, qua e là, blocchi di calcare
Dal passato qualche buon principio per governare la Toscana
di Maurizio Ferrari
Le "Idee generali per il governo della Toscana" di Pietro Leopoldo, Granduca dal 1765 al 1790, potrebbero esser valide anche oggi. Tanti spunti ancora attuali per un buona amministrazione fatta di buon senso, buone pratiche e un maggior legame con la realtà e con le più profonde esigenze della gente. L'importanza ai ascoltare i cittadini, premiare il merito e le capacità, ridurre le imposizioni fiscali e semplificare il sistema
