Da Cutigliano, un romanzo dell'appartenenza

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Nel libro “Il caffè buono del dopoguerra” di MdS Editore, Nicoletta Bernardini racconta di un piccolo mistero nell’immediato dopoguerra, che è anche uno spaccato della storia del paese. Non è la tazzina presa al volo al bancone del bar ma un gesto che lega le persone. L’autrice disegna una serie di personaggi, dal farmacista al calzolaio, dal maresciallo al maestro, dal sindaco al parroco a un variegato gruppo di donne, in un’immersione di ricordi personali ed echi di veglie di un tempo lontano. Molta gente alla presentazione del volume in Palazzo dei Capitani. La FTOGALLERY di Gemma Bernardini

Una rivoluzione culturale per evitare il declino delle Terre Alte

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“Montagne vuote”, il libro di Marco Breschi e Maurizio Ferrari, presentato in Friuli Venezia Giulia. Ne parla Maurizio Ionico, amministratore dell’impresa sociale Melius srl. Che individua alcuni punti chiave del volume: la difficoltà ad affermarsi di un pensiero forte e di politiche pubbliche in grado di gestire il problema delle “diseconomie esterne” e la necessità di misure con una forte valenza di “integrazione”. Non è un caso se negli ultimi vent’anni in Alto Adige i cittadini stranieri sono passati da 20.000 a 100.000


La vera scommessa per il futuro della montagna? Far tornare la gente a vivere quassù

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Dentro un quadro desolante dell’oggi e uno sguardo ai tanti errori del passato, è il messaggio più forte e positivo del libro “Montagne vuote” di Ferrari e Breschi. Secondo Mauro Banchini “una sfida difficilissima e forse già persa ma l'unica possibile”. Oggi si può vivere e lavorare nelle cosiddette "periferie", dunque anche nelle terre alte.
La riflessione ulteriore sul modello di sviluppo. E la contrapposizione di due visioni definite "Dynamo con varie declinazioni" e "Funivia verso lo Scaffaiolo". Ovvero “oasi contro bolgia”

"L’imprevedibile ruota del destino", una storia vera (e drammatica) che diventa romanzo

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Il libro di Andrea Bolognesi sarà presentato domenica 3 agosto a Castello di Cireglio. L’episodio, risalente al 1768, ricostruito dall’autore e interpretato dal punto di vista narrativo, sulla base degli atti processuali e di altri documenti. Tutto nasce dall’incontro casuale di due persone completamente diverse sotto il profilo sociale e culturale: il tedesco colto ed elegante Johann Joachim Winckelman e Francesco Arcangeli di Villa di Campiglio, disoccupato, senza soldi e già condannato per furto

“Montagne vuote”, un libro su passato, presente e futuro delle terre alte

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Il volume di Marco Breschi e Maurizio Ferrari affronta il crollo demografico di queste aree a livello nazionale, con un focus sulla montagna pistoiese e Sambuca in particolare. Nel testo un’analisi delle difficoltà di vivere in queste zone e della legislazione penalizzante. E uno sguardo in avanti: se la tendenza non sarà invertita le conseguenze saranno disastrose anche per la pianura. Ma non mancano segnali incoraggianti. La presentazione giovedì 29 giugno, alle 16, nella Sala Maggiore del Palazzo comunale di Pistoia

“Il Corso” dall'età medievale ai nostri giorni

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Un viaggio a tappe lungo un tratto di Corso Silvano Fedi e Corso Antonio Gramsci attraverso i secoli e i documenti. E' quello che si percorre con l'edizione 2023 del calendario della Fondazione Conservatorio San Giovanni Battista. Quattordici mesi – comprende anche i primi due del 2024 – di notizie, curiosità storiche e tante immagini. Il materiale, in tiratura limitata, è in distribuzione gratuita per le persone interessate fino ad esaurimento copie

La straordinaria pianta dell'olivo, tra storia e poesia

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Intervista a Giuseppe Cinà, poeta siciliano autore del libro “L'Arbulu nostru- Il nostro albero”. Il primo incontro nella piana agrumicola di Palermo poi, da adulto, sotto forma di ‘ambiente’ e ‘paesaggi’, quindi attraverso i viaggi e nell’ambito del suo lavoro di urbanista. Il forte senso di appartenenza alla terra di origine. Lo studio del rapporto fra città e territorio. La cura e la coltivazione delle piante del suo oliveto: “Coltivarlo è come andare continuamente a scuola di natura”

L’età dell’entusiasmo: la storia d’amore di cui abbiamo bisogno

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Il libro di Angela Staude racconta la vita con suo marito, lo scrittore Tiziano Terzani. Ma non è quello che molti si aspetterebbero ovvero l'esistenza sacrificata a fianco di un persona di successo. Al centro del racconto ci sono le riflessioni personali dell’autrice sugli eventi osservati e vissuti durante gli spostamenti. Non c'è sacrificio bensì curiosità: “Il lavoro di Tiziano mi permetteva di guardarmi intorno e andava bene così”. E le lunghe assenza del suo uomo furono “una lezione dura ma utile perché che mi insegnò a diventare autonoma”