

"Pacchetto scuola", contributi economici per studenti di medie e superiori della montagna
di La Redazione
Via al bando per l'assegnazione. E' possibile presentare la domanda fino al 31 maggio. Il fondo della regione destinato a studenti residenti nei comuni di San Marcello Piteglio, Abetone Cutigliano e Sambuca Pistoiese. Ne beneficeranno gli iscritti a scuole secondarie di primo e secondo grado, appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 15.748,78 euro. L'importo varierà da 180 a 300 euro. Obiettivo: aiutare le famiglie a sostenere le spese necessarie per la frequenza scolastica

I guardiani di pietra della Sambuca: conosciamo l'autore
di Nicola Giuntoli
La pubblicazione del volume “I guardiani di pietra della Sambuca. Maschere apotropaiche nel territorio di Sambuca Pistoiese e dintorn.” ci permette di tornare su un argomento che avevamo già affrontato, con un articolo di Mirto Campi. Stavolta parliamo dell'autore, Piero Balletti. Il prossimo passo la presentazione del libro dedicato alle “misteriose maschere di pietra”

“Quando a Pistoia si cantava”, ecco il calendario 2021
di La Redazione
L'edizione di quest'anno, una dimensione più intima e privata, è stata realizzata da Diana Fantacci dell’Associazione culturale ”Officina delle idee” in collaborazione con la Fondazione Conservatorio San Giovanni Battista. L'opera si basa su documenti personali di eventi passati e recenti con fotografie, immagini, locandine di spettacoli

Tanti eventi online per onorare il Giorno della Memoria
di La Redazione
A PISTOIA si inizia sabato 23 gennaio con l'omaggio al cippo di viale Arcadia, che ricorda i bambini ebrei vittime di esperimenti medici nel campo di sterminio nazista di Auschwitz Birkenau. In programma la presentazione via web di tre libri di Andrea Lottini il 25 e di Michele Sarfatti 28 gennaio. Si chiude il 3 febbraio con il testo di Filippo Focardi. Il 27 Gennaio sulla sua pagina Facebook del Comune di SAN MARCELLO PITEGLIO "L'Altro", reading teatrale messo in scena dalla Fabbrica Artistica Alto Pistoiese

"Per antichi sentieri, un cammino costellato di immagini sorprendenti"
di Sabina Perri
L'intervento di una delle autrici dei testi che accompagnano il volume fotografico di Angelo Celsi. Tante le emozioni dietro l'obiettivo: dal fiume Limentra alla visione del Castello di Sambuca, dai ruderi di Bubbiana al volo di farfalle in una giornata di fine estate

Non basta l’appeal del turismo. Per far rivivere i nostri paesi serve un disegno globale e moderno
di Susanna Battistini
La riflessione di Susanna Battistini, fra gli autori della parte scritta del libro fotografico di Angelo Celsi “Per antichi sentieri”: “La nostalgia non è una moneta spendibile. Ci vogliono idee, non sterili e sentimentali ritorni all’antico. Bisogna darsi un progetto a 360 gradi, che coinvolga il tessuto sociale e ambientale”

La sistematica incertezza, storie di quasi vent'anni di ventunesimo secolo
di Maurizio Pini
Giulia Venturi, 27 anni, cresciuta ad Orsigna, è da sempre appassionata di arte e letteratura e ha coltivato negli anni una grande passione per la poesia contemporanea. Appena pubblicata la sua prima opera dove affronta tematiche diverse: dal disastro ambientale alla perdita degli affetti, dalle relazioni infelici alla condizione difficile della donna nella società contemporanea. Soltanto l’ultima sezione apre uno squarcio di speranza

“Per antichi sentieri, alla scoperta del territorio di Sambuca pistoiese”
di La Redazione
Sabato 10 ottobre, a Gavinana, si inaugura la mostra fotografica di Angelo Celsi, visitabile fino al 1 Novembre, dal Giovedì alla Domenica oppure su prenotazione. Nata da un’idea di Sante Ballerini, l'esposizione si propone di riflettere sul futuro della montagna. A corredo dell'iniziativa anche un testo con lo stesso titolo: il ricavato della vendita sarà devoluto alla Croce Verde di Pistoia

MONTANINO O MONTANARO? Chiamiamoci come vogliamo, ma uniti dai medesimi valori
di Maurizio Ferrari
Soprattutto chi abita in Alta Montagna è più propenso ad utilizzare il secondo termine. Ma “montanino” veniva usato già da noti letterati nel 1800. Su tutti Policaro Petrocchi da Castello di Cireglio che considerava l'appellativo montanaro “un po' spregiativo e di commiserazione”