UN PAESE ALLA VOLTA / Posola, fra la valle del Reno e la Limentra occidentale

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Nacque come stazione di sosta per i viandanti a quasi mille metri di altitudine. Dalla metà del 1800 lo sviluppo di attività agricole, pastorizia, carbonai ed essiccatoi per castagne. Il massimo picco di abitanti (700) nel 1950. Poi il via allo spopolamento. Dalla fine degli anni '80 la “Bottega” è diventata il cuore del paese. Tanti i sentieri da fare a piedi, in bici o a cavallo. Trenta immagini del borgo, le feste di ieri e di oggi

UN PAESE ALLA VOLTA / Cireglio, cerniera fra collina e montagna. Autonomo e vicino alla città

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Località di villeggiatura per quasi tutto il '900, oggi è luogo di residenza, dotato di diversi servizi. Attraversato da una strada importante e trafficatissima, la statale 66, ma con tante altre vie tranquille e appartate. La sua storia legata alla chiesa, distrutta e ricostruita, e al campanile con la pianta d'ornello. Nel suo punto più alto, a oltre 800 metri, sorge il Sasso, con la croce costruita come segno di riconciliazione dopo il dramma della guerra. Nel bosco la sorgente e la piccola cappella di San Bernardino, conosciuta per una festa campestre nel periodo del solstizio d’estate


UN PAESE ALLA VOLTA / Castello di Cireglio, lo sguardo sulla piana da un antico terrazzo

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Il borgo è subito fuori la Stada Statale 66 con tante viuzze in acciottolato, case in sasso a vista ed una storia millenaria. Il suo destino legato a quello del grande letterato Policarpo Petrocchi, modello di intellettuale libero che si adoperò molto per lo sviluppo del paese. E che arrivò a rivendicare il “Libero Stato di Cireglio”. Fra i suoi meriti anche la nascita, nel 1880, della Società Onore e Lavoro, un'associazione di volontari ancora attiva

UN PAESE ALLA VOLTA / Il mondo a sé della Sambuca

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L'antico borgo, oggi abitato solo in estate, si raggiunge a piedi: un dedalo di viuzze sotto l'antica Rocca del Castello. Una posizione strategica tanto che per tutto il Medioevo è stata contesa dai bolognesi e dai pistoiesi, tra scontri, ribellioni e tradimenti. E una lunga e importante storia alle spalle: quello del Comune di Sambuca, (1291), è il più antico esempio di Statuto rurale di tutto il contado pistoiese. Dopo lo spopolamento e la crisi, un futuro da reinventarsi

A Lucchio, nel paese che sembra un presepe

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Racconto natalizio dello scrittore Federico Pagliai dal piccolo borgo montano. Dove solo qualche camino fuma ancora e dove quasi tutte le porte della case (spesso “seconde case”) restano chiuse. Finalmente una porta si apre e si affaccia una bambina che augura Buon Natale. “Non li facciamo morire questi paesi. Torneremo tutti a viverci, in modo più stanziale. Non ora, magari tra cinquant’anni”

UN PAESE ALLA VOLTA / Quella Piazza a due passi da Pistoia

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Formato da due i nuclei: uno nato lungo la Via Vecchia Montanina nella prima metà del 1200, l'altro più recente sulla via Modenese. Il borgo di Igno, il cipresso, la villa dei Vescovi. La perdita di tante attività commerciali e di storiche figure professionali. Le iniziative degli “Amici di Piazza” per tener vivo il senso di appartenenza al luogo, anche attraverso una serie di pubblicazioni

La residenza pistoiese di Rudolf Borchardt, scrittore e filologo tedesco

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Visse a lungo in Toscana, dal 1925 al '32 a Candeglia. Un “europeista”: legatissimo alla cultura tedesca, con l'Inghilterra come casa spirituale e l'Italia come paese adottivo. Autore di notevoli opere e romanzi scrisse un'impareggiabile traduzione in tedesco antico della Divina Commedia. Tante le visite di personaggi importanti nella sua villa di Pistoia. Il carteggio con Benedetto Croce