Un salto nel passato, quando il ghiaccio si faceva in modo naturale

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E’ quello che è possibile fare percorrendo l’Itinerario dedicato dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese. A partire dalla visita alla Ghiacciaia della Madonnina a Le Piastre, la più importante testimonianza rimasta di una serie di altre strutture simili. La produzione del ghiaccio ha avuto un ruolo fondamentale nell’economia di alcune aree della Montagna Pistoiese fin dal Settecento. Lo si produceva sfruttando le rigide temperature dell’inverno e facendo congelare l’acqua all’interno di laghetti artificiali. La produzione industriale e la creazione dei frigoriferi decretarono la fine di questa attività

I giovani d’Europa non vogliono lasciare la montagna

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Lo conferma un'inchiesta di EUROMONTANA del 2022. Il campione composto da 1134 giovani, di età compresa tra i 18 e i 29 anni e residenti in 18 diversi paesi europei. Il 66% ha risposto che desidera continuare a vivere nelle terre alte, il 29% pensa di trasferirsi in città per brevi periodi, solo il 5% vuole abbandonare questi luoghi. Molto condivisa l’dea che con lo sviluppo del telelavoro, della telemedicina, del co-working, dei servizi associati si potrebbero creare occasioni di lavoro. Il “caso” del Polo Tecnico-Professionale dell'Economia della Montagna di Tolmezzo


Un’estate di visite al sito archeologico Castel di Mura

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Da sabato 22 luglio al 27 di agosto fine settimana di visite all'area, con i volontari dell’associazione Valle Lune e gli archeologi impegnati nelle ricerche. Lo scavo ha già portato alla luce resti dell’insediamento medievale (le mura di cinta con le torrette avanzate, la torre abbattuta, le abitazioni) sulla sommità di Monte Castello (827 m s.l.m.), vicino ai paesi di Spignana e Lizzano Pistoiese, nel Comune di San Marcello Piteglio. Le informazioni utili per chi vuol partecipare agli "open day"

Nacque nel 1291: lo statuto della Sambuca uno dei più antichi d’Italia

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Il testo, arrivato a noi riformato nel 1340, ci racconta come doveva essere la vita nella Sambuca del Medioevo. Centrale il rapporto con il paesaggio e il territorio in cui il Comune era inserito. Saltano all’occhio le molte leggi riguardante la cura del bosco, degli alberi da frutto, in particolare dei castagneti. La comunità montana di allora aveva interiorizzato profondamente quali fossero i limiti e i doveri nella gestione del territorio

24 dicembre 1627, a Stazzana l'omicidio del ciregliese Bastiano Niccolai

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Una vicenda giudiziaria del XVII secolo accaduta nella Valle del Vincio di Brandeglio. Per individuare i colpevoli dell'omicidio vennero interrogati molti abitanti di Campiglio, Stazzana, Sarripoli, Cireglio e Castello di Cireglio. Non fu risparmiata la tortura, una pratica molto comune in quel tempo, che non escludeva nemmeno gli adolescenti e persino i bambini. Colpiscono, fra gli indagati e i testimoni, i cognomi “storici” di questa zona. Dal racconto emerge uno spaccato socio-economico della valle

Quando il neccio incontra la ricotta e il rigatino

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La Montagna Pistoiese è "Civiltà e cultura del Castagno" per l'importanza economica, sociale e antropologica di questo frutto. Per secoli i castagneti hanno dato di che vivere e sfamarsi. Con la farina di castagne si sono prodotti e si producono farinata, polenta, castagnaccio e frittelle. E, soprattutto, necci con tante soluzioni diverse, dolci e salate

Pietro Leopoldo e la legge che dette il via al taglio dei boschi

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Il 24 ottobre del 1780 furono aboliti i regolamenti del governo mediceo che proibivano il taglio: i possessori ebbero il diritto di disboscare i loro fondi per destinarli a coltivazioni più intensive. Furono pochi i sostenitori della legge ma è indubbio il risultato positivo del disboscamento; sotto il governo mediceo la Toscana era inselvatichita di boscaglie disordinate, più dannose che utili. Quello che è mancato nell'applicazione di quelle disposizioni furono controlli efficaci per evitare gli abusi. Per ritrovare un equilibrio si dovrà aspettare il 1877 ed una nuova legge forestale

LA RIFLESSIONE/ La Montagna come Terapia

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La montagna è scrigno d’emozioni: la quiete è sorprendente, persino irreale. Si può esserne conquistati, rapiti ma bisogna apprezzarla e rispettarla. Quest’agosto è stato catastrofico. Non ho mai vissuto un mese così tragico, fra liti e insulti. Per non parlare della guerra ai mirtilli con tanto di ruberie di cesti altrui, violenze e percosse tra raccoglitori. Le chiamate al 118 e al soccorso alpino si sono sprecate, rasentando il ridicolo. Ho visto il peggio, quest’autunno, cavalcare piazze e crinali del nostro Appennino. Ho compreso che siamo più soli e impauriti, dopo la pandemia quasi superata e una guerra alle porte che riguarda tutto il mondo

Sulla montagna un museo naturalistico archeologico dalle grandi potenzialità

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Il Museo dell'Appennino Pistoiese si trova in Palazzo Achilli a Gavinana. Articolato su varie aree tematiche - biodiversità, preistoria, paleontologia, rocce e minerali - ospita una delle più importanti collezioni di flora fossile del Carbonifero superiore, un bell’esemplare di Lupo appenninico, un'ampia collezione di minerali della Toscana. Particolarmente interessante lo scheletro di una femmina di Orso delle caverne (Ursus spelaeus) ritrovato nella grotta dei Porci, in Val di Lima, al confine tra la provincia di Pistoia e Lucca