Alvaro Gaggioli, un eroe di tutti i giorni

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La morte di uno degli artefici di Agrabah, l’associazione di genitori con figli autistici di Pistoia. Attualmente ricopriva la carica di vice presidente della Fondazione Raggio Verde, nata dall’incontro di Agrabah con la Fondazione Turati. L’impegno costante prima nel Centro di Santomato poi nella Casa di Gello, realizzata dalla Fondazione Caript. Nell’ultimo periodo l’impegno nella nuova struttura di Spazzavento. “Una persona di straordinaria umanità, bontà e altruismo”. I funerali a Lagacci, giovedì 9 aprile, alle 15.30


Dalla montagna pistoiese alle regate di successo nel Mediterraneo

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Il racconto avvincente di un membro della famiglia Barbi, la stessa che ha espresso uno dei più grandi filologi italiani, Michele Barbi. Francese di nascita ma di origini sambucane (il nonno era di Taviano), Henri ci narra il richiamo del mare, le paure che gli ha a lungo suscitato e la passione che lo ha completamente conquistato. E che lo ha portato a diventare campione di Francia e d’Europa nelle gare d’altura. Una lezione di vita, un sogno diventato realtà

Pistoia Capitale del Libro 2026, nominato il Comitato scientifico

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Sono quindici gli intellettuali individuati, pistoiesi e non, che ne faranno parte. La nomina formalizzata dalla giunta comunale. Il compito principale dei neo designati sarà quello di individuare criteri di dettaglio per la selezione e la valorizzazione delle iniziative proposte da soggetti terzi. Fra le competenze anche intercettare eventuali nuove opportunità culturali che dovessero emergere e che meritino di essere integrate nel calendario ufficiale

I miei primi 365 giorni a Sambuca Castello

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Tommaso racconta la sua scelta: a 23 anni il trasferimento in un borgo, agosto a parte, popolato da sole sei persone. La nascita dell’associazione “Terra selvaggia” e l’importanza del volontariato come chiave di lettura del territorio, dei suoi limiti e delle sue potenzialità. Il pendolarismo con l’Università di Bologna. Le difficoltà della vita quotidiana in un paesino di montagna

A Prunetta undici pietre d’inciampo per fare memoria della Shoah

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La cerimonia domenica 7 per ricordare due famiglie di ebrei sfollate nel paese montano, colpite dalla tragedia. Si salvarono Massimiliano, che aveva solo 4 mesi e Giuseppina, zia di Vittorio Gassman, che era troppo anziana. Nella provincia di Pistoia su 100 deportati ebrei sopravvissero solo in sette. Sarà presentato in anteprima il docufilm “Prunetta 1944 ci portano via”. Presente anche il “gruppo Antigone” in marcia da San Rossore attraverso i luoghi degli stermini