Il Comune di Sambuca in Emilia Romagna: proposta concreta o provocazione?
di La Redazione
Il sindaco Micheletti: facciamo un referendum per passare alla Regione confinante. Alla base della sua idea una serie di carenze di servizi, ultima in ordine di tempo quella dei medici di base. Ma alla mancata programmazione nazionale per la formazione di personale medico ed infermieristico si può ovviare spostando un confine geografico? Non sarebbero più razionale intese fra le Regioni per le aree limitrofe? A meno che Micheletti voglia solo alzare la posta per avere più attenzione e sostegno dalla Regione Toscana...
L'ostello di Sambuca, una preziosa risorsa turistica e culturale
di La Redazione
Grazie al lavoro di quattro associazioni è stata resa percorribile la Via Francesca della Sambuca. L’ostello e il bivacco, inspiegabilmente chiusi da tempo, possono servire ad accogliere pellegrini ed eventi culturali. La struttura ospita inoltre una delle sedi degli itinerari dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese. Ma dietro l’angolo c'è anche l'ipotesi che diventi un centro per migranti. Il che rappresenterebbe più una forma di confino che un aiuto umanitario
Il paradosso di Sambuca Castello
di Maurizio Ferrari
Ogni volta che piove con insistenza la montagna soffre: smottamenti, crolli, piccole e grandi frane. Stavolta è toccato a Sambuca con il crollo di un vecchio muro di retta. Il fascinoso borgo è poi un caso a sé. Con tante case acquistate da residenti in città e molte potenzialità inespresse. A partire dall'ostello ormai chiuso da una decina di anni
E' nata “Porte aperte”: i proprietari di seconde case vogliono contare di più
di Sante Ballerini
L'associazione fondata a San Pellegrino, nel Comune di Sambuca, ma aperta a chi possiede un'abitazione in tutta la montagna. “Una percentuale altissima dei proprietari di immobili sono non residenti; nei nuclei più disabitati quasi la totalità”. “Ignorati dall'Amministrazione comunale e dagli enti che gravitano a vario titolo sul territorio”. Il “programma” dei promotori. La richiesta di adesioni e l'apporto di idee e suggerimenti
Sem Benelli e “l'Amorosa tragedia” ambientata al castello della Sambuca
di Elisabetta Landi
L'opera del noto commediografo narra del duello fra gli Amadori e i Rinieri. Le fazioni, il sangue che scorre, la gente che fugge da Pistoia e trova rifugio sulla montagna. I “buoni” cercano di sfuggire ai “cattivi” e salgono verso la rocca dei Vergiolesi. La Sambuca diventa il luogo simbolico di una visione interiore, una sorta di “meditazione”
Il bacino di Pavana: uno scheletro nel verde
di Maurizio Ferrari
Svuotato ormai da due anni per interventi di manutenzione. Lavori indispensabili, come ha spiegato Enel Greem Power. Il problema sono i tempi: si pensa ad un periodo di chiusura di 5 anni, tra progetti, autorizzazioni burocratiche nazionali ed interregionali e realizzazione dei lavori. Il timore tra gli abitanti del Comune di Sambuca è che ciò possa preludere ad una lenta agonia dell'impianto. Una struttura così importante, anche dal punto di vista ingegneristico, che questo territorio non può permettersi di perdere
Pavana, in mostra le "divagazioni di Paolo Maiani" ispirate dalle canzoni di Guccini
di Maurizio Pini
L'esposizione sarà inaugurata il 30 luglio alle 18 nei locali della Pro loco che la organizza insieme all'Associazione Franco Casari. La "Gucciciana - Divagazioni dipinte su frasi di canzoni" è ispirata ad alcune delle più celebri canzoni del cantautore. Le tele raggiungono un alto livello poetico e sono realizzate secondo una rigorosa attinenza ai testi. La serata si chiuderà con il concerto del gruppo Ma noi no, tibute Band dei Nomadi
“Così sono stato conquistato dalla montagna”
di Tommaso Capecchi
Uno studente universitario pistoies racconta il suo rapporto con le terre alte. La frequentazione fin da bambino e lo svilupparsi più recente di una particolare passione. Con un luogo prediletto, Sambuca: la rocca, lo sguardo sulla valle della Limentra, la poesia che avvolge il piccolo borgo. Un pensiero preoccupato e allo stesso tempo speranzoso per il futuro di questi luoghi
La storia di Donato dei Mengarini, un uomo buono che annegava nell'alcol la sua solitudine
di Franco Matteoni
Non si era sposato, il vino era la sua compagnia domenicale. A sera capitava in casa di amici per un piatto di minestra. Durante la settimana lavorava alla Forestale ed era un boscaiolo capace e onesto. Era spesso vittima designata degli scherzi pesanti di persone prepotenti. Protagonista di episodi d'altri tempi come quando andò a Firenze a trovare la sorella con un balla piena di patate. Aveva lavorato a Milano come fuochista e in Maremma per tagliare la macchia e fare il carbone. Morì alle Ville Sbertoli devastato nel fisico e nel morale dalla sua dipendenza dall’alcool
