Pistoia Basket, arriva Gladness: speriamo non sia troppo tardi

di

La società rivede le sue scelte e passa al 6+6 ingaggiando un centro americano, in uscita dal campionato israeliano. E magari a gennaio il roster potrà essere ulteriormente modificato. Del resto allungare le rotazioni era l’unica possibilità per provare a dare una svolta alla stagione. Adesso arrivano altre due trasferte difficilissime, a Sassari e Reggio Emilia, dopo la sconfitta interna con Cremona. Un ko quasi inevitabile, visti i valori delle due squadre

Pistoia Basket, extrabudget e correzione di mercato

di

Nessun retro pensiero sulla volontà “occulta” di pensare ad una retrocessione indotta. Ci sono margini per intervenire sul mercato senza follie e riequilibrare la squadra, in attesa che alcuni pezzi pregiati escano dal torpore. Ma c'è poco tempo: 4 sconfitte e le prossime due partite complicano il quadro. Passare al 6+6 è di fatto impossibile. Agevolare la fuoriuscita di un americano per prenderne un altro costosa e rischiosa. Perché non procedere con l'ingaggio di un pivot italiano di esperienza, a costi contenuti, per allungare le rotazioni?


Pistoia Basket, è l'ora di vincere. Alla faccia di chi ci considera già spacciati

di

Bisogna far sapere ai profeti dell’esonero di Ramagli e della certa retrocessione della OriOra che non è tutto così scontato. Nessun dubbio sui limiti strutturali della società e sulle modeste ambizioni di una squadra di provincia. Ma il nostro campionato inizia adesso, dopo la sconfitta sul filo con Pesaro, la figuraccia con Venezia e la prova più che onorevole con Milano. Domenica prossima tutti al palazzo per mandare un messaggio chiaro al campionato: non c'è nessuna vittima designata

Pistoia Basket, è tutta "colpa della piazza”...

di

Sulla netta sconfitta della OriOra con Venezia c'è poco da aggiungere ma i motivi su cui riflettere sono molti. Il capitano Dominique Johnson dov'è stato finora? In panchina abbiamo cinque italiani e sono tutti giovani “scommesse”: ce lo possiamo permettere? Siamo sicuri di poter andare avanti senza un “lungo” vero? E poi c'è il capitolo dell'ex presidente Maltinti che punta il dito sul calo degli abbonamenti e la stanchezza presunta della tifoseria. Ma andare al Palazzetto non è un atto di fede: forse serve una politica che attragga nuovi appassionati. E, soprattutto, nuovi sponsor

Oriora, un'occasione persa ma siamo sul pezzo

di

Nella prima di campionato, a Pesaro, una sconfitta a causa di piccoli dettagli e pur avendo giocato meglio dei padroni di casa. Il punteggio lascia un po' di delusione ma non mancano i segnali incoraggianti come la gara di Kerron Johnson e Peak e il buon equilibrio nelle scelte di tiro. Persa la sfida sotto canestro e questa rischia di diventare una costante negativa. Domenica prossima arriva la corazzata Venezia. Serve subito un'impresa

Oriora, l’autunno è freddo e va alzata la temperatura

di

Nel pre campionato diversi segnali fanno temere un calo di interesse per il Pistoia Basket. Motivi fisiologici o cos'altro? Eppure i ricambi societari e tutti la crescita dei piccoli sponsor, dovrebbero incoraggiare. E c'è un patrimonio di passione che non può essere disperso. In attesa di vedere quelle che darà la squadra, che risposte si possono attendere dai tifosi?

OriOra, un cantiere ancora aperto

di

Le indicazioni dell'amichevole persa dal Pistoia Basket contro Reggio Emilia, una gara senza pathos e con pochi spunti degni di nota. Molte cose da rivedere in difesa, che è il marchio di fabbrica di coach Ramagli, e difficoltà anche nel reparto lunghi. Buona, a tratti, la circolazione di palla e più convincente degli avversari la costruzione del gioco. Conferme positive da Martini e Bolpin, bell'impatto di Severini, segnali confortanti da Kerron Johnson. E Dominique Johnson scrive di essere “felice” a Pistoia…
La FOTOGALLERY della partita di Daniele Bettazzi

Cara Oriora, ci piaci un sacco (anche se siamo solo all'inizio)

di

Prime impressioni sul PISTOIA BASKETedizione 2018/2019 dopo l'amichevole al Palacarrara contro Udine. Kerron Johnson pare devastante quando attacca il ferro, più incognite dal perimetro. Dominique Johnson senza bisogno di presentazioni. La faccia giusta mostrata dai più giovani. In attesa di vedere all'opera Adua e Krubally senza i limiti dei piccoli infortuni. Onore ai meriti del Consorzio e del suo presidente Peluffo

Pistoia Basket,il fascino di mille scommesse

di

Si parte da Oriora, il nuovo main sponsor. Dopo un'estate difficile e tanti timori sul futuro dei biancorossi, la squadra allestita ha una logica: "starting five" forte e una panchina italiana di giovani con grandi motivazioni. Restano ovviamente, come ogni stagione, molti interrogativi. A coach Ramagli cercare le risposte giuste. Ma i primi piccoli segnali sono incoraggianti