CIREGLIO (PISTOIA) – Secondo un’antica leggenda nel 1437 il frate francescano Bernardino da Siena si ritirò nei boschi alle spalle del paese di Cireglio per pregare in completo isolamento, vivendo solo della carità della gente di montagna. La medesima leggenda narra che fu proprio Bernardino, diventato poi Santo, a far scaturire dalla roccia viva una sorgente che da allora è stata ritenuta benedetta. In quello stesso luogo nel 1800 è stato eretto un piccolo oratorio dove il 24 Giugno di ogni anno conveniva tanta gente a bagnarsi in quell’acqua prodigiosa e a chiedere grazie e protezione. Per molto tempo questa giornata è stata dedicata alla festa di San Bernardino, come ricordano ancora tante persone non più giovani. Veniva celebrata la messa e la giornata si concludeva in un clima gioioso e fraterno.
La modernità ha mostrato il suo aspetto peggiore cancellando tradizioni e culture locali e soprattutto abiurando le tradizioni dei padri; così anche il piccolo oratorio è stato a lungo abbandonato a se stesso ed alle ingiurie del tempo ed era assai vicino al collasso strutturale.
Il piccolo oratorio prima del restauro
L’opera di ristrutturazione
Viste le condizioni precarie dell’immobile è partita un’opera di solidarietà che ha coinvolto la Vecchia e la Nuova Pro Loco di Cireglio, nonché la Proloco dell’Alta Valle del Reno, e con il contributo di molti privati cittadini e di maestranze locali si è raggiunto l’obiettivo di restituire all’oratorio l’aspetto e la funzione originaria.
Così alle 17 di ieri, 24 Giugno, tanta gente si è ritrovata in quel luogo santo, dove il parroco di Cireglio, don Paul Devreux, ha celebrato la Messa sottolineando nella breve ma emozionante omelia che si è verificato in tempi brevissimi un doppio miracolo, dato che alla inaugurazione dell’oratorio di San Bernardino seguirà, Lunedi 29 giugno, la riapertura ufficiale della Pieve di Cireglio, chiusa per diverso tempo per il crollo parziale della facciata.
Padre Paul durante la celebrazione
A nome della Proloco di Cireglio ha parlato poi il Vicepresidente, Daniele Begliomini, che ha seguito i lavori di ristrutturazione ed ha ringraziato sentitamente sia la Vecchia Proloco di Cireglio, che ha dato un contributo economico importante, che la Proloco Alta Valle del Reno delle Piastre, sottolineando come un fine nobile abbia unito tante persone di territori anche diversi. Un particolare ringraziamento è stato rivolto a Marcello Casseri che ha realizzato, insieme ad altri, i lavori di manutenzione. “Il prossimo intervento – ha concluso il Begliomini – sarà riportare la Fontana di San Bernardino al suo antico splendore”.
Begliomini durante l’intervento e la targa che ricorda il buon esito dell’iniziativa “Diamo un tetto a San Bernardino”
Insomma, è stata una bella giornata all’insegna della solidarietà, del rispetto delle tradizioni e del risveglio di quella fiammella di sacralità che è ancora nel cuore di tanta gente di montagna.
Alcune immagini della giornata di festa








