Samy Giovannetti: da carrozziere ad apicoltore e agricoltore

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Con la sua piccola azienda, nata 5 anni fa, produce miele, coltiva la terra, gestisce un castagneto, lavora il bosco, vende legna da ardere. L'idea di ampliare l'offerta dei prodotti. L'importanza delle filiere e la conseguente adesione al Piano Integrato Territoriale P.I.T. “Le leggi che riguardano l'agricoltura e le foreste toscane mi sembrano inadeguate. E vedo poca disponibilità delle istituzioni pubbliche a collaborare con le imprese”

Il rilancio della montagna, fra valorizzazione delle risorse naturali e digitalizzazione

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Riflessione sulla crisi di oggi e le possibili prospettive future. Che l'autore individua in alcuni punti: mucche allevate al pascolo, impianti fotovoltaici per produrre energia, un consorzio con tutti i trasformatori dei prodotti locali, la raccolta e commercializzazione di piante e erbe officinali. Oltre a un forte rilancio del turismo verde e di quello bianco ma senza creare nuovi impianti. Infine la necessità di colmare i ritardi su smart working e sviluppo digitale della pubblica amministrazione e delle imprese


La montagna dimenticata. Qualche idea per invertire la rotta

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A parte Trento, Bolzano e Aosta, il resto di Alpi e Appennini viene considerata inutile zavorra. Continuano invece i tagli per istruzione, sanità, infrastrutture e servizi in genere. Servirebbe un ministro ad hoc, che conosca le terre alte e sappia come intervenire. E servono nuove idee per valorizzare parchi e cammini, filiere locali per prodotti locali. E un marchio doc per i funghi da far conoscere in tutto il mondo

Gianfranco Drigo è il nuovo direttore di Coldiretti Pistoia

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Friulano, 56, ha diretto Coldiretti Bergamo negli ultimi 9 anni. “Cercherò di capire le peculiarità della provincia che è la capitale del florovivaismo italiano ed europeo, agricoltura montana, allevamenti, seminativi, uliveti e vigne”. Il saluto del presidente Tesi al nuovo arrivato e all'ex Ciampolini. Don Luciano Tempestini nominato consigliere ecclesiastico dell'associazione pistoiese da Vescovo Tardelli

Agroalimentare di qualità: nasce anche in Toscana l'etichetta "Prodotto di Montagna"

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E' un regime facoltativo europeo che evidenzia la particolare qualità della produzione montana. La dicitura rappresenta una leva di marketing che va oltre il valore economico. Previsto l'obbligo della tracciabilità, non quello del controllo da parte di organismi terzi. Come ottenere la certificazione. L'assessore regionale Saccardi: "L'economia agricola della montagna pilastro fondamentale per la tenuta dei territori"

I Savigni: come nasce un brand, made in Sambuca Pistoiese

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Il forte legame e il grande senso di appartenenza della famosa Macelleria Agricola alla propria terra di origine. Una terra marginale, dov'è molto difficile fare impresa, che da debolezza è diventato punto di forza. La scelta di creare una filiera alimentare ecologica e rispettosa della salute e dell'etologia animale. L'importanza di un marchio riconoscibile e di assoluto impatto