L'esempio di Paraloup ci interroga: perché lì sì e da noi no?

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Riflessione di un lettore sull'articolo uscito la vigilia di Pasqua: "La bella convergenza d'intenti trovata in Val Stura ha riportato la vita su quei monti non tanto diversi dai nostri". Un esempio da seguire per guardare al futuro con più ottimismo: "Nel nome di quella dignità che certo non manca alla nostra gente quando è chiamata ad essere protagonista del proprio destino"

CNA, Marco Buonomini nuovo presidente della Montagna Pistoiese

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L'imprenditore scelto per guidare l'associazione nei prossimi anni. Con lui un consiglio di presidenza molto articolato. “Abbiamo obiettivi ambiziosi. Serve un lavoro di squadra”. Fra i primi punti implementare il lavoro della Social Valley e i progetti con l'Università UniMont. “Stretta collaborazione con le amministrazioni nate dai processi di fusione”


Rilanciare Cutigliano e la montagna: nasce il primo gruppo di lavoro

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Affollata riunione, lunedì sera, in Palazzo dei Capitani, con la presenza di diversi operatori economici. Emersa la necessità di rilanciare il territorio, soprattutto in chiave turistica. "Serve un progetto chiaro, mezzi moderni e le dovute professionalità. Il volontariato è importante ma non può bastare". Fondamentale investire risorse proprie e cercare altre opportunità. Nei prossimi giorni il primo incontro per definire la strategia

Confesercenti Montagna Pistoiese, Marco Ceccarelli è il nuovo presidente

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Nel gruppo di presidenza, insieme al rappresentante di Doganaccia 2000, sono stati eletti Andrea Alisi, Iacopo Celli, Giulia Olivari, Giuliano Tonarelli, Riccardo Verdolini e Jacopo Tonarelli. La scelta nel corso dell’assemblea che si è svolta a Cutigliano. Ceccarelli: "Abbiamo molte idee e partiamo da un bel gruppo di persone. Collaboreremo con tutti per rilanciare la Montagna. Spero proprio si possa fare un buon lavoro"

Rinnovo il mio appello: passiamo dal dire al fare

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Sante Ballerini scrive ancora alla Voce della Montagna. L'analisi della fine di un'epoca: i risultati di sessant'anni di abbandono dei monti e la necessità di ripartire: "Scopriamo tutte le sinergie possibili. La montagna ha ancora molto da offrire: cominciamo a conoscerci e a contarci, mettendo insieme tutti quelli hanno voglia di fare"

Politiche sulla Montagna: caro assessore anche la Regione ha le sue responsabilità

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Lettera aperta della "Voce" a Marco Remaschi, dopo l'intervento del responsabile dell'agricoltura a un convegno dedicato alla montagna. Fa piacere ci si accorga dei nostri problemi ma il degrado e l'abbandono vanno avanti da mezzo secolo. Le voci raccolte sul territorio lamentano la mancanza di una "regia". Governo e Parlamento Europeo hanno sicuramente molte colpe ma non sempre la Regione Toscana ha governato con avvedutezza i problemi delle zone marginali. La Montagna non è solo neve e il bosco non solo sfruttamento delle biomasse. Serve un approccio nuovo e meno burocratico

"Montagna marginale? E' il 47% del territorio toscano. Serve una politica per rilanciarla"

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L'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi al convegno nazionale a Firenze: "Occorrono servizi per i quali non possono valere le stesse regole di economicità che devono essere rispettate in città. Si deve fare un lavoro integrato su agricoltura, turismo, commercio, trasporti, sanità, sociale, servizi". E ancora: "L'Italia è uno dei maggiori importatori di pellet. Non è possibile che con la nostra dotazione di foreste si debba ricorrere al mercato straniero"