L'osservatorio astronomico ha bisogno di un nuovo telescopio
di Sauro Romagnani
Il più vecchio risale al 1990 ed è obsoleto. Solo quello del 2003 consente agli astrofili di fare la ricerca. Un'attività che deve essere interrotta nel periodo estivo per far osservare il cielo agli ospiti. Il Gruppo Astrofili ha chiesto aiuto al Comune di San Marcello Piteglio. La disponibilità del sindaco a trovare una soluzione
Imprudenza e superficialità: in montagna ancora troppi incidenti
di Maurizio Ferrari
Aumentano gli interventi della Stazione Appennino del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano. Il capostazione Andrea Biagini: “Pianificare bene l'escursione, informarsi, non andare da soli e lasciar detto dove si va”. Il vice Stefano Pacelli elenca una lunga serie di interventi rischiosi, a volte con esiti drammatici. Il coordinatore regionale Filippo Socci: “L'intervento di un elicottero costa 120 euro al minuto. In alcune Regioni è previsto un rimborso parziale". L'ipotesi di dotarsi di una copertura assicurativa
Mirtilli, è nata l'associazione della Montagna Pistoiese
di La Redazione
Obiettivo prioritario è migliorare la raccolta e trasformazione del frutto. L'invito al tesseramento rivolto a tutti e non solo ai raccoglitori: il ricavato verrà interamente investito sul territorio. I primi interventi previsti, che saranno concordati con le istituzioni competenti: il disboscamento delle aree perimetrali alle mirtillaie e l'introduzione dell’antagonista dell’infestante drosophila
L'ailanto: un'altra minaccia alla biodiversità
di Maurizio Ferrari
Così come l'acacia, anche questa pianta si è diffusa in modo incontrollato creando notevoli problemi. La sua introduzione in Italia risale al 1760, nell'Orto Botanico di Padova. Ne sono state invase l'isola di Montecristo e le altre isole dell'Arcipelago toscano. Prolifera e colonizza terreni aridi e sassosi. La sua presenza abbonda anche nelle nostre zone, ai bordi delle strade, lungo le ferrovie, nelle scarpate. Emana anche cattivo odore
La Montagna celebra la sua Giornata Internazionale
di Paolo Vannini
Fu istituita nel 2002 dall'assemblea generale delle Nazioni Unite. La FAO è l’agenzia che coordina e organizza le celebrazioni e ha il compito di guidarla a livello globale. Tema di quest'anno #MountainsMatter con l'obiettivo di evidenziare la cruciale importanza degli ecosistemi montani: le montagne coprono circa il 27 per cento della superficie terrestre, in Italia quasi la metà del territorio, il 47,5 per cento
I castagneti della montagna pistoiese, tra rilancio e opportunità
di Fabio Di Gioia
L'analisi di un agronomo. Partendo dallo stato attuale delle condizioni sulla Montagna Pistoiese. L'importanza di una giusta potatura. La diffusione della pratica del reinnesto. Il ruolo del sottobosco come nutrimento per le piante. Le “ricette” su come migliorare lo stato e la produzione dei castagni
Il riconoscimento mondiale ai muretti a secco: un'opportunità anche per il nostro territorio
di Maurizio Ferrari
Sono stati dichiarati dall'UNESCO “Patrimonio immateriale dell'umanità”. La richiesta era stata avanzata dall'Italia e da altri sette Paesi. Tante le motivazioni: oltre al valore storico sono in piena sintonia con l'ambiente, prevengono frane e alluvioni, migliorano la biodiversità. Con gli anni si sta perdendo l'abitudine a realizzarli: un mestiere da recuperare con corsi pratici gestiti dagli ultimi artigiani
La cascia è troppo invasiva: anche gli studiosi lo ammettono
di Maurizio Ferrari
Una recente pubblicazione introduce elementi interessanti sulla robinia. La Toscana è al secondo posto in Italia (la prima regione è il Piemonte) per numero di ettari occupati (22.612). A questo ritmo di espansione anche castagneti e boschi cedui potrebbero essere a rischio nei prossimi 20-30 anni. Una situazione prodotta dai tanti errori commessi negli anni. Diversi i metodi di controllo, ricavati da un'ampia letteratura mondiale. Ma i libri non bastano: occorrono leggi e regolamenti forestali coraggiosi e intelligenti
Provincia: via libera ai lavori di somma urgenza sulla Pistoia-Riola
di La Redazione
La chiusura della strada risale al 5 ottobre scorso. La decisione dovuta al "reale stato di insicurezza del costone coinvolto dalla frana". La situazione definita più preoccupante di quella apparsa in un primo momento. L'obiettivo è riaprire al più presto, almeno una corsia della carreggiata. Mercoledì 21 il via ai lavori con l'installazione di una barriera paramassi. L'intervento costerà 46mila euro
