Il melanoma e l’importanza della prevenzione oncologica cutanea
di Marco Ricca
E' un tumore cutaneo maligno, che deriva dalla trasformazione neoplastica dei melanocitici. Una malattia in continuo aumento. I rischi rappresentati da fattori di carattere ambientale e genetico. I pericoli dell'esposizione al sole e alle lampade abbronzanti. L'importanza dell’esame autoispettivo e di visite specialistiche regolari
THE FLEXX, quello di Deyan Ivanov è ossigeno puro
di Luca Cipriani
Il bulgaro è sembrato più una bora triestina che un maestrale delle nostre coste: un impatto devastante sotto tutti i punti di vista: al suo fianco Bond rigenerato, Moore che ritrova un lungo vero, Mian che si sblocca e segna a ripetizione. Per non dire di una difesa super (appena 65 punti subiti da Torino). Adesso si torna sul mercato: chi resta fra Kennedy e Bond? Con il rientro di McGee, Gordon cercherà altri lidi?
Il CAI di Pistoia: "La nostra riflessione sullo stato dei boschi e torrenti di montagna"
di La Redazione
Lettera della sezione pistoiese del Club Alpino Italiano in vista del convegno di SABATO 25 novembre, nella sede della Provincia. Obiettivo dell'incontro una riflessione sulla necessità di cura del territorio montano, sui possibili riflessi economici e occupazionali di chi vive e opera in montagna
The Flexx, tra il campo e un colpo di remi
di Luca Cipriani
Dopo la sconfitta sonora a Reggio una bella reazione a Venezia: 40 minuti di sostanza e tenuta mentale. Ciò nulla toglie alle critiche mosse dopo la “vergogna” del Palabigi. Criticare non vuol dire remare contro. Anzi. Adesso c'è tempo per preparare la gara interna contro Torino, mentalmente più complessa della trasferta veneziana. Nessun dubbio: tutti uniti per tornare a vincere
THE FLEXX, una vergogna senza precedenti
di Luca Cipriani
Analisi del naufragio del Pistoia Basket a Reggio Emilia (sconfitto con un passivo di 48 punti). Tante difficoltà e imprevisti fin dall'inizio della stagione hanno complicato tutto ma non bastano a spiegare l'involuzione. Al Palabigi una difesa inesistente, una miriade di appoggi a canestro non riusciti, esterni che si buttano nella mischia e si palleggiano sui piedi: una squadra senz'anima e una partita allucinante. E domani conferenza stampa del presidente e di coach Esposito
Un'altra corsia in autostrada. E la Montagna con la stessa strada di 250 anni fa
di Mauro Banchini
Intervento di Mauro Banchini che contrappone la nuova opera sulla Firenze Mare alla totale assenza di interventi risolutivi sulla vecchia strada voluta dal Granduca Leopoldo di Lorena. Una montagna sempre meno popolata potrebbe trovare vantaggio da un sensibile miglioramento della viabilità. I progetti? "Mai resi esecutivi". I finanziamenti? "Tutti a dire che mancano, salvo poi scoprire che i soldi ci sono per terze corsie e opere compensative”
The Flexx, qualche domanda è d'obbligo
di Luca Cipriani
Lo sforzo della società c'è stato, gli infortuni hanno complicato tutto, il lavoro in settimana dello staff e della squadra non è in discussione. Ma alla quarta sconfitta consecutiva alcune considerazioni sono lecite, pur senza fare processi a nessuno: i 50 punti subiti in 20 minuti, gli avversari che a turno diventano fenomeni, la difesa che non difende e l'attacco senza idee. Ma in campo Pistoia ha sempre dato l'anima. E questo è il “minimo sindacale”
Il tatuaggio, origini ed evoluzioni. Anche in campo medico
di Marco Ricca
Un'usanza molto antica praticata nell'antica Roma, in Asia e in Egitto. In Italia la diffusione risale alla metà del secolo scorso. Oggi il fenomeno interessa circa 7 milioni di persone solo nel nostro Paese. Le varie tecniche. La possibilità di una (parziale) rimozione. I recenti utilizzi in chiave terapeutica
Nel metato si raccontavano storie e c'era anche chi ...scarellava
di Maurizio Ferrari
Il luogo simbolo nel quale si seccavano le castagne prima di portarle al molino, dove venivano trasformate in farina dolce. La parola che deriva dal latino medievale metatum, col significato di “abitacolo”, “rifugio”. Nella Valle del Reno i ragazzi delle pertiche allargavano i graticci, chiamati anche “carelle”, per far venir giù le castagne secche e mangiarsele alla chetichella
