After all is basketball  |  dicembre 5, 2017

THE FLEXX, quello di Deyan Ivanov è ossigeno puro

Il bulgaro è sembrato più una bora triestina che un maestrale delle nostre coste: un impatto devastante sotto tutti i punti di vista: al suo fianco Bond rigenerato, Moore che ritrova un lungo vero, Mian che si sblocca e segna a ripetizione. Per non dire di una difesa super (appena 65 punti subiti da Torino). Adesso si torna sul mercato: chi resta fra Kennedy e Bond? Con il rientro di McGee, Gordon cercherà altri lidi?

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L'esultanza del nuovo arrivato a Pistoia, il bulgaro Ivanov, decisivo contro Torino

PISTOIA. Finalmente. La nostra amatissima The Flexx pareva come quel gabbiano che spicca il volo sfruttando il vento e poi si ritrova incapace anche del più semplice battito di ali. Ci voleva un vento nuovo, ci voleva Deyan Ivanov. Il bulgaro è sembrato più una bora triestina che un maestrale delle nostre coste, un impatto devastante sotto tutti i punti di vista.

Rigenerazione complessiva

Sono stati 65 i punti subiti da Torino, guarda caso si è materializzata una maggiore solidità difensiva. Abbiamo visto un Bond dai numeri insospettabili, evidentemente giocare con un lungo vero accanto rende il compito più semplice sia da un punto di vista psicologico che pratico. I suoi 16 punti in 23 minuti, una valutazione complessiva pari a 18, quella voglia di fare – probabilmente propiziata anche dal sentirsi sotto esame, non è ancora sicuro chi tra lui e Kennedy farà la valigia – che sinceramente non si era mai vista, Jaylen è sempre stata una scommessa ma oggi sembra meno azzardata di prima.

Poi c’è il solito Ronnie che finalmente ritrova un lungo vero e di peso da servire sotto, anche la zona si può attaccare senza necessariamente tirare forzando da fuori. Come non sottolineare l’ottima prova di Mian, che segna puntoni perché – probabilmente – sente meno tensione e meno occhi puntati addosso. Insomma, un gran bel vedere.

I meriti di Esposito e dello staff

Sia chiaro, un grande applauso va fatto a Vincenzino ed a tutto lo staff tecnico. Lo ha sempre detto, Esposito, che con il lavoro sarebbe uscito fuori il meglio di questo roster, lo ha detto anche dopo il meno 48 di Reggio quando non era semplice ostentare sicurezza, eppure ha avuto ragione lui. Sì perché Ivanov ha aiutato sicuramente, ma l’impressione è che, allenamento dopo allenamento, si cominci a vedere la luce in fondo al tunnel.

E adesso il mercato da riequilibrare

Nel frattempo radio mercato segnala qualche possibile movimento, ma prima di accennarne è bene riordinare le idee. Non vi è alcun dubbio che oggi Gordon non sia il sostituto di McGee, ma a tutti gli effetti di Sanadze, la cui stagione è finita. L’arrivo di Ivanov, poi, pone l’obbligo del taglio di uno dei due lunghi Usa. Sul punto, i molto ben informati sussurrano che la valutazione sarà certamente tecnica ma anche economica, che tradotto significa che un grosso peso nella scelta sarà dato dall’obiettivo di non mettere in ulteriore affanno le casse societarie.

Chi resta fra Kennedy e Bond? E Gordon?

Tradotto ancora meglio, significa che se da un lato una certa curiosità di vedere Kennedy a fianco a Ivanov è più che legittima, dall’altro Markus sembra avere comunque numeri migliori di Bond per trovare una nuova squadra che ci liberi di buona parte del peso dell’ingaggio, pertanto è lui l’indiziato numero uno a fare la valigia. Si potrebbe obiettare che Bond costa molto meno di Kennedy, talmente poco – mi perdonerà la franchezza, ma i numeri non sono opinioni – che forse è preferibile rischiare di dover sopportare il 100% del suo contratto ad una percentuale comunque rilevante di quello di MarKus. Insomma, non sarà una scelta semplice, e sarà condizionata da valutazioni meno banali di quanto non sarebbe lecito aspettarsi in condizioni meno emergenziali.

Detto che questo è il quadro di riferimento, l’unica possibilità di tornare sul mercato si avrà se Gordon farà valere la sua clausola di uscita verso realtà più quotate. Francamente pare difficile, ma staremo a vedere.

Obiettivo il bis contro Pesaro

Adesso, comunque, l’unico vero pensiero sono i due punti di conquistare contro Pesaro, la sfida non è banale ma è certamente alla portata. Vincere significherebbe scacciare definitivamente molte ombre e rimettere in sesto una classifica più che dignitosa, che con 4 vittorie su 10 partite tornerebbe abbondantemente in linea con la quota salvezza senza patemi. Ci saremo tutti, focosi più che mai. Forza ragazzi.

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La Redazione

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