Neve eccezionale: creiamo insieme una galleria di immagini

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Nevicate come non si vedevano da anni, o forse decenni, hanno lasciato e stanno lasciando il segno. GROSSI DISAGI ANCHE NEL GIORNO DELL'EPIFANIA, con la statale 66 praticamente bloccata al traffico, dopo la chiusura della statale 12 per l'Abetone e le lunghe interruzioni delle forniture di corrente elettrica.
La Voce della montagna propone ai propri lettori di creare assieme un un racconto per immagini, da pubblicare nei prossimi giorni. Con le fotografie di chiunque voglia lasciare un piccolo segno. Aspettiamo i vostri scatti

Quell'indimenticabile arrampicata segnata da cenere, cicche e pietre…

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Federico Pagliai racconta un episodio di trent'anni fa: l'arrivo sulla cresta del Balzo Nero seguendo i mozziconi di sigaretta lasciati da Silvio, il grande amico che non c'è più. “Non avevamo imbracature, chiodi e neppure una corda. Ancora oggi mi chiedo da dove siamo saliti e chi ci ha protetto”. Il ricordo di quel montanaro vero, “l’unico alpinista al mondo che arrampicava con la forza di un toro e l’istinto di uno stambecco”


La tristezza del Natale a Campeda fatto di solo silenzio

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Dopo quella di Federico Pagliai, nuova riflessione sull'atmosfera nel piccolo borgo nel giorno della natività: "Chi ha fatto in tempo a veder quei luoghi animati dalle voci e dai suoni della vita quotidiana, è intristito dall'assenza di rumori". Assenza dovuta allo spopolamento: "La gente è andata via non appena ha potuto trovare un’alternativa ad un’esistenza fatta di fatiche e precarietà". Il ricordo del falò della Vigilia e della dura raccolta di ginepri per alimentarlo

Il "buen retiro" del Natale 2020: Campeda e Pidercoli

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Alla ricerca di luoghi speciali, nel silenzio e nella natura senza guinzaglio. E' laddove ti devi recare di proposito che raccogli il vero senso delle cose, la potenza delle radici, l’essenza ultima di certi valori. Pidercoli non ha luci, alberi addobbati, presepi, è un borgo abbandonato. E a Campeda una stella di Natale è l’unico segno di ricordanza umana verso quella festività

Festeggiamo un Natale lento e il valore del silenzio

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Il virus cambia lo scenario dell'inverno e delle festività natalizie. Senza sci (e senza turismo) si potrà passeggiare nel bosco, con o senza ciaspole, fare sci di fondo, semplicemente raggiungere una vetta e respirare, ammirare i panorami. L'insegnamento del Covid? Il ritorno alla lentezza, al rispetto di se stessi, a ritmi di vita consoni al genere umano. Così si può festeggiare un Natale con pochi intimi, con il proprio partner, con il fidato cane

Letterappenninica sceglie Simone Gai per il premio "Paolo Bellucci"

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Il riconoscimento per la conduzione di “Resistenti”, programma sulle cooperative di comunità. La cerimonia di consegna sarà effettuata nella Giornata internazionale della montagna a conclusione di un speciale su TVL. Appuntamento domani, venerdì 11, alle 18, nella diretta tv dedicata ai cambiamenti climatici, che potrà essere seguita anche online

Una mostra, un libro e una buona azione

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Bilancio della mostra "Per antichi sentieri" di Angelo Celsi, che ha chiuso i battenti a Palazzo Achilli, a Gavinana, dopo aver fatto tappa in diverse località della montagna. Il bilancio del curatore Sante Ballerini. Che attendeva una maggiore risposte di pubblico, sicuramente frenato dalla pandemia. Il senso dell'iniziativa? "Non un viaggio sulle orme della nostalgia ma il ricordo di un passato pieno di saperi e dignità". Continua intanto la distribuzione del libro il cui ricavato andrà alla Croce Verde di Taviano