"Da vent'anni soldi pubblici agli impianti di Abetone. Si tappano i buchi, non si risolvono i problemi"
di La Redazione
Lettera di Giuliano Tonarelli sulla riunione fra amministratori locali e Regione e l'annuncio di nuovi consistenti finanziamenti. Perplessità sulla mancata presenza di diversi comuni pistoiesi (erano molti gli emiliani). E ancora: "La neve dura solo 3 mesi. E gli altri nove?". Forti critiche anche all'ipotesi di acquisto delle strutture da parte del Comune e l'affidamento esterno della gestione
Il gavagno, un canestro per trasportare l'erba fresca o il fieno per gli animali
di Maurizio Ferrari
La parola è tipicamente toscana e, ancor più, pistoiese. La forma etimologicamente più pura sarebbe “cavagno”, che deriva indirettamente dal latino cavum , cioè “cavo, capiente”, e direttamente da una forma forse perduta cavaneum. Insomma di mezzo c'è sempre il latino, una lingua “agricola”
"Un insieme straordinario di risorse per produrre una vera svolta"
di Eriberto Melloni
Eribero Melloni ci scrive e si inserisce nel dibattito aperto dall'editoriale di Maurizio Ferrari. Sottolinea il ruolo dell'ente pubblico quale "pianificatore territoriale delle varie articolazioni e competenze" e la necessità di investimenti "per opere di tutela fisica e logistica della montagna". Il legame con alcune iniziative in via di sviluppo: l'associazione Avamp, la Transappenninica, la Social Valley di Dynamo Camp
Arte di Altura: Massimo Biagi Miradario e le sue Singolari Figure
di Maurizio Pini
Inauguriamo una nuova rubrica dedicata all'arte con Massimo Biagi Miradario. Questo artista poliedrico, nato a Marliana dove tutt'ora vive e opera, ci racconta la sua Visione e la sua Arte, attraverso parole e testi, che dal piccolo paese della Montagna pistoiese arrivano in tutto il mondo. Le sue opere in mostra al MACC di Montecatini Terme fino al 4 settembre
La pezzola, quel pezzo di stoffa per coprirsi la testa o asciugarsi il sudore
di Maurizio Ferrari
Diverso l'uso che ne facevano gli uomini e le donne. Le origini del nome, piccola pezza di stoffa, risalgono al 1300. Ma già nel 1000 si usava il diminutivo petiola, nel senso di “piccolissima parte”, derivante da petia de terra, cioè pezzo di terra. Come testimoniano documenti notarili relativi ad atti di vendita
"Nafantare", darsi da fare senza costrutto e senza ce ne sia bisogno
di Maurizio Ferrari
Il verbo si trova solo nel Dizionario della lingua italiana di Policarpo Petrocchi. L'origine probabilmente dal termine "anfanare" usato dal Boccaccio nel 1300, contaminato successivamente con la parola fante (nel senso di bambino). Se un anziano definisce qualcuno un "nafantone" significa che mette mano a mille attività senza approdare a nulla
Grazie degli incoraggiamenti ma adesso serve l'aiuto di tutti
di Paolo Vannini
On line dal 31 maggio, "La voce" ha ricevuto non lettere ma molti messaggi (nello spirito dei tempi). Proviamo, stavolta, a rispondere coralmente. Sul senso dell'iniziativa, il funzionamento del sito web, la collaborazione con i cittadini e con il mondo delle associazioni. Con l'invito a seguirci su internet giorno dopo giorno
Astuto, intelligente, ovvero "più fine della triaca"
di Maurizio Ferrari
L'origine di questa espressione ci riporta addirittura all'antichità egizia e greco-romana. Il nome è legato a un miscuglio di circa trecento ingredienti, il principale dei quali era la carne di vipera
Il Grano Marzolo, solo ad alta quota e quasi in via di estinzione
di Piero Capecchi
La coltivazione di questo grano è tutt'altro che facile, e oggi sono rimasti pochissimi a farlo e non tutti gli anni, a causa della sua caratteristica forma con lo stelo molto lungo e la spiga rada e pungente.
