I bimbi di montagna giocavano così

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In alcune decine di anni è cambiato tutto. Prima i divertimenti erano prevalentemente all'aperto, nelle aie, nei boschi, lungo i corsi d'acqua, per le strade. Si giocava a Bandiera, Campana, Palla prigioniera, Sbarbacipolla, Saltacavallo, Un due tre.. Stella, Le belle statuine... Quando c'erano solo maschi erano più spericolati e senza regole, con cerbottane, fionde e bastoni, carretti costruiti in proprio. In casa andavano forte i Quattro cantoni, il Gioco dell'anello, le Carte, la Dama, gli Scacchi, il Meccano

A Marliana due panchine rosse contro la violenza sulle donne

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L'inaugurazione domenica 26, alle 10.30 e alle 11.30. La prima sarà collocata nel capoluogo, nella piazza del palazzo comunale, l'altra a Montagnana, vicino alla piccola fontana. In programma due performance a tema. L'iniziativa dell'associazione "Orzoluna" impegnata nella lotta a ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne e non solo


Va in scena Cantar Maggio, storica tradizione del folclore locale

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Il Collettivo Folcloristico Montano passerà per i paesi della montagna con chitarre e fisarmoniche per cantare e ballare insieme, "mangiando e bevendo quello che la gente offre per la via". Si canta il lavoro, l’amore, la donna, le nenie per bambini. Dopo le prime 4 "tappe", in programma ancora 6 appuntamenti a Maresca, Cireglio, Pracchia, Sammommè, Saturnana-Montagnana e Tobbiana. Il programma completo e le informazioni necessarie

Le tracce dei Lorena a Pistoia e sulla montagna

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Con Pietro Leopoldo la cultura illuministica entrò nel potere politico ed economico con personaggi nuovi e di valore. Tantissime le innovazioni e le riforme. In provincia di Pistoia di particolare rilievo l'istituzione dei Conservatori (oggi ne restano tre, trasformati in Fondazioni) e la realizzazione della grande strada che ancora oggi collega Firenze e Modena passando per la montagna pistoiese

UN PAESE ALLA VOLTA/ PRATACCIO

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Le origini antiche. Legna, pastorizia e agricoltura a lungo le attività principali. Nella chiesa della Madonna del Carmine le spoglie di Padre Paolo Andreotti, illustre prataccino divenuto missionario in Pakistan. Nel'900 il forte impatto dell'emigrazione: all'inizio del secolo verso le Americhe, negli anni ’40 verso il nord Europa, soprattutto Francia e Svizzera. Oggi il paese conta 150 abitanti, una sede della Misericordia di Pistoia e una Pro loco molto attiva