Il giorno dopo l'incendio. I prati trasformati in un "manto" nero

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Il "day after" nella FOTOGALLERY di LISA INNOCENTI e nel VIDEO di MAURIZIO PINI. Gli effetti dell'incendio che ha colpito la Montagna Pistoiese fra la Doganaccia e Lizzano. Prati anneriti dalle fiamme che si sono sviluppate nella tarda serata e per tutta la notte di venerdì 9, domate solo nel pomeriggio di sabato. I roghi hanno interessato soprattutto il crinale, arrestandosi in prossimità del bosco

"Abbiamo chiuso il rifugio e poco dopo abbiamo visto le prime fiamme"

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Uno dei gestori del "Duca degli Abruzzi" al lago SCAFFAIOLO, racconta l'INCENDIO di venerdì notte: "Il mio socio è rimasto dalle 1 alle 4,30 sul crinale del Cupolino a controllare la situazione". I danni ambientali soprattutto alle mirtillaie: "Sul versante toscano quasi tutte bruciate". Confermata la portata straordinaria dell'episodio: "Non ne ricordiamo uno così vasto, con tanti punti di accensione e in pieno inverno". La mancanza di vento e gli interventi di spegnimento hanno impedito che i roghi arrivassero al bosco


Fra la Doganaccia e Lizzano un incendio devastante. "Mai visto uno di queste dimensioni"

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Il racconto dello scrittore FEDERICO PAGLIAI sugli oltre venti ettari di prati e boschi andati in fumo. Colpita la zona tra il Monte Spigolino e le "Verdianelle". Le sterpaglie secche hanno aiutato il propagarsi delle fiamme, contenuto solo dall'assenza di vento. Ingenti i danni: interi pendii coperti di mirtillaie in cenere e praterie devastate. Diversi i punti di avvio del fuoco: probabile l'origine dolosa. Le squadre di vigili del fuoco di quattro province in azione per tutta la notte di venerdì e la giornata di sabato 10. Impegnati anche due canadair della Protezione civile. Le IMMAGINI, il VIDEO, la CARTA geografica della zona colpita

"Non possiamo lasciare il pallino in mano ai politici. I montanari devono prendere l'iniziativa"

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Intervento di SANTE BALLERINI di CAMPEDA (Sambuca) dopo la proposta avanzata da ANDREA ANDREOTTI di un piano straordinario contro il dissesto idrogeologico. L'invito ai montanari: "Bisogna creare società agricole semplici o cooperative con l'obiettivo di recuperare il territorio". I vantaggi? "Per chi ha perso il lavoro, per i giovani, per gli immigrati". Un modo anche per non perdere "il bagaglio formidabile dei saperi degli anziani"

Bosco, turismo e nuove tecnologiche: un trinomio perfetto

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E' la sintesi di un convegno che si è svolto all'Hotel Sichi di Pian degli Ontani. Presenti i sindaci ci Abetone, Cutigliano e Piteglio e la presidente del Gal MontagnAppennino. Dal dibattito emerse le grandi potenzialità della foresta. Gli esempi positivi dell'uso del cippato spiegati da due albergatori e diversi imprenditori: grandi economie e effetti benefici per la natura

Un piano straordinario contro il dissesto del territorio

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Originale proposta di Andrea Andreotti: organizzare, comune per comune, apposite "squadre" di intervento, in base al numero di abitanti. Gruppi di cittadini italiani e immigrati (presi dagli elenchi predisposti dagli uffici del lavoro), guidati da un esperto della materia. Con un incarico a tempo determinato e un salario. Una "rete" d'impresa tra singoli lavoratori da sottoporre a "valutazione semestrale". Il finanziamento? "Da un fondo regionale, dalle risorse per l'integrazione, dalla vendita del materiale di recupero". Per farlo serve una modifica legislativa o una nuova legge

Una serata ad osservare le “stelle cadenti”. Guidati da esperti astrofili

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Sarà possibile vedere lo sciame meteorico delle Leonidi giovedì 17, dalle 20.30, all'OSSERVATORIO ASTRONOMICO di Gavinana. La spiegazione di Paolo Gigli. “Si tratta di linee di polvere o granelli che si incendiano quando incontrano l'atmosfera a causa dell'attrito”. Un fenomeno che si ripete ogni anno, in questi giorni. Nella serata osservazioni a occhio nudo e, se il cielo lo permetterà, col telescopio (foto Martina Maestripieri)