San Marcello: novità importanti per l'attivazione del day service oncologico

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Dall'Usl la conferma che ci sarà un progressivo sviluppo dell'attività. Da gennaio raddoppiate le giornate di presenze dell'oncologo e ridotti al massimo gli spostamenti dei pazienti verso Pistoia o altre località. Alcune chemioterapie saranno somministrate nell'ospedale di San Marcello, non quelle più complesse. Nello stesso presidio potranno essere svolte alcune attività collaterali di sostegno per i pazienti oncologici di tutta l’area pistoiese. L'assessore Rimediotti: "Un buon punto di partenza"

Un evento lungo sei giorni contro la violenza sulle donne

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A Pistoia spettacoli, reading, proiezioni, seminari e convegni. Si inizia venerdì 22 fino a lunedì 25, “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne”, e poi ancora venerdì 29 e sabato 30 Novembre. Tutte le iniziative a ingresso gratuito. Il programma completo. Obiettivo rompere il muro di silenzio e sensibilizzare l'emancipazione da ogni forma di violenza, vessazione e discriminazione

Accoglienza turistica diffusa sulla montagna pistoiese

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Il progetto di marketing territoriale promosso da Obiettivo Pistoia è creare una rete di strutture dinamiche ed accoglienti per rilanciare tutta il comprensorio. I punti turistici saranno gestiti da privati con attività aperte al pubblico. I requisiti per farne parte. Promozione e sostegno all'iniziativa da diverse associazioni ed enti

I protagonisti della grande guerra, figli della nostra montagna

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Alla biblioteca Forteguerriana la presentazione del libro “Signore delle cime” di Gianna Tordazzi. Attraverso lettere, cartoline e brani di diario, il racconto dell’esperienza al fronte di cutiglianesi la cui vita finì sulle Alpi o nei campi di prigionia austriaci. Appuntamento giovedì 21, alle 17. Introdurrà Alberto Mori, interverrà lo storico Andrea Ottanelli

Addio all'ultimo, solitario abitante di Campeda Nuova

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Divino Biffoni è deceduto pochi giorni fa a 83 anni. Di antica famiglia giunta in Appennino già nel 1700, aveva girato l'Italia e si era poi stabilito sulla nostra montagna a metà degli anni '90. Qui ha vissuto per un lungo periodo in completa solitudine, a parte i mesi più rigidi e a parte le visite di amici e parenti. Sapeva far di tutto con la pietra, il ferro e il legno. Non a caso aveva ereditato dal nonno materno il soprannome di “Maestraccio” come lo chiamavano i pochi suoi coetanei rimasti