La solidarietà della Montagna Pistoiese: ecco i 25mila euro pro terremotati

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Il 28 febbraio è terminata la raccolta fondi per una struttura in legno da destinare al paese di Posta (Rieti). Federico Pagliai, presidente di LetterAppenninica: "Adesso procederemo con l'acquisto della casetta di 70 metri quadri, quindi il trasporto e il montaggio". Poi l'inaugurazione con il sindaco Serenella Clarice. Funzionerà come un piccolo centro socio-culturale

Il Crest torna all'attacco: chiarezza sull'ospedale di San Marcello

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Il Comitato Regionale Emergenza Sanità Toscana richiama i candidati alle primarie ad una posizione più netta in favore del decreto Balduzzi:"Il legislatore nazionale prevede un ospedale di base con Pronto Soccorso per la tutela delle zone montane con collegamenti stradali complessi. Perché la Regione Toscana tarda ad individuare le zone disagiate? E il PD della Montagna Pistoiese si impegnerà per un vero Pronto Soccorso in Montagna?"


I Comitati scrivono al Presidente della Repubblica: "Basta tagli alla sanità nelle zone montane e disagiate"

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Lettera del CISADEP - Comitato italiano sanità aree disagiate e periferiche - a Mattarella, ai ministri alla salute ed economia e a un lungo elenco di esponenti istituzionali nazionali e locali. Uniti sotto la stessa sigla associazioni di tutta Italia. Particolarmente rappresentata la Toscana e la Montagna Pistoiese. "Serve con urgenza una nuova riflessione sulla programmazione e sulla gestione economica della Sanità nelle aree particolarmente svantaggiate"

La Montagna Pistoiese si mobilita. Due camion pieni di sale verso le zone terremotate

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L'iniziativa lanciata dall'associazione LetterAppenninica. Il primo viaggio verso Posta, a 20 chilometri da Accumoli, con 130 quintali di sale. Lettera appello di Federico Pagliai: “Si è scatenata una corsa di solidarietà. In quattro ore abbiamo organizzato tutto. Portiamo nelle zone terremotate cose concrete, mirate e consegnate direttamente a chi di dovere”. Le informazioni su come sostenere concretamente l'iniziativa

ALZHEIMER, l'Asl utilizza troppo poco i centri residenziali specialistici

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Accorata lettera della figlia di un paziente curato alla Turati di Gavinana: “A casa situazione ingestibile. Piange, è irrequieto, a volte aggressivo. In quella struttura il metodo di cura e la compagnia delle persone lo rendono tranquillo e collaborativo. Ma il ricovero sta per scadere, non so come trovare un'altra collocazione”. Dalla struttura una richiesta all'Azienda sanitaria: “Serve una maggiore considerazione del servizio per i soggetti interessati e le loro famiglie”