Ambiente, Una Montagna di Parole  |  marzo 8, 2018

Marzo pazzerello, ogni giorno un corbello

Ma anche "Se Marzo non marzeggia, April mal pensa". Tanti i modi di dire legati a questo mese: ogni regione ha i suoi. Nel calendario romano più arcaico era dedicato alla guerra e a Marte. D'altronde segna il passaggio dall'inverno alla primavera e le condizioni meteorologiche cambiano di continuo e in modo repentino

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Il calendario romano più arcaico aveva solo dieci mesi e cominciava , appunto, con Marzo. Questo mese era dedicato alla guerra e a Marte in particolare (Martius voleva dire “ di Marte”, “ in onore di Marte”); non è un caso che delle quattro feste ufficiali, ben tre fossero dedicate al dio bellicoso e solo una avesse un carattere agricolo, in attesa dell’imminente primavera. Eppure il popolo romano nasceva dalla terra e sull’agricoltura aveva affondato le sue radici!

Proprio perché questo mese segna il passaggio dall’inverno alla primavera e le condizioni meteorologiche cambiano continuamente e repentinamente, i proverbi l’hanno spesso considerato un mese pazzo.

In ogni regione sono nati adagi popolari dove la fantasia si è sbizzarrita in ogni modo e forma. Qui da noi ne ricordo solo due, ma ce ne sono anche altri. Il primo è Marzo pazzerello, ogni giorno un corbello e significa che non passa giorno di Marzo che il cielo non rovesci al suolo almeno una corbellata d’acqua.

Il secondo è Se Marzo non marzeggia April mal pensa. Qui è stato coniato il verbo “marzeggiare” che equivale a “sbizzarrirsi”, “fare il matto” ; e allora questo proverbio assegna a Marzo il compito preciso di essere mutevole dal punto di vista meteo, perché se non lo fa lui, sarà costretto a farlo Aprile, con grande dispiacere dei contadini che vengono disturbati nel momento delle semine.


Maurizio Ferrari

Maurizio Ferrari, sambucano di origine, ha insegnato Lettere per 38 anni nelle scuole superiori pistoiesi. Ora è impegnato nella promozione e nel rilancio del nostro territorio montano come presidente dell'associazione "Amo la montagna", che si è costituita due anni fa e che ha sede a Castello di Cireglio. Da 25 anni collabora con la rivista "Vita in campagna" del Gruppo "Informatore Agrario". Recentemente ha pubblicato il libro "Dieci racconti sambucani" ispirati alla vita quotidiana ed alla gente di Sambuca Pistoiese.