Il paradosso di Sambuca Castello

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Ogni volta che piove con insistenza la montagna soffre: smottamenti, crolli, piccole e grandi frane. Stavolta è toccato a Sambuca con il crollo di un vecchio muro di retta. Il fascinoso borgo è poi un caso a sé. Con tante case acquistate da residenti in città e molte potenzialità inespresse. A partire dall'ostello ormai chiuso da una decina di anni

Meteo, estesa allerta gialla per rischio ghiaccio in Appennino 

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Emessa dalla Sala operativa unificata della Protezione civile una nuova allerta per rischio neve e ghiaccio nella giornata di domenica 11 e per il rischio ghiaccio in zone appenniniche fino alle 24 di lunedì 12 dicembre. Previste durante la notte temperature inferiori a zero. Dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, all’interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana


Vajont, il luogo dove la memoria parla al futuro

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La manifestazione podistica “Percorsi della Memoria” è stata, come ogni anno, l'occasione per non dimenticare il disastro che colpì, il 9 ottobre del 1963, Longarone e la valle del Vajont. Non si tratta solo di un evento sportivo ma anche storico-culturale che coinvolge 6.000 partecipanti ed è garantita dal lavoro di circa 300 volontari. Al termine della camminata abbiamo raccolto le parole di Renato Migotti, presidente dell’associazione “Vajont il futuro della Memoria": importante coltivare il ricordo perchè la tragedia di 59 anni fa sembra non averci insegnato nulla

Il bacino di Pavana: uno scheletro nel verde

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Svuotato ormai da due anni per interventi di manutenzione. Lavori indispensabili, come ha spiegato Enel Greem Power. Il problema sono i tempi: si pensa ad un periodo di chiusura di 5 anni, tra progetti, autorizzazioni burocratiche nazionali ed interregionali e realizzazione dei lavori. Il timore tra gli abitanti del Comune di Sambuca è che ciò possa preludere ad una lenta agonia dell'impianto. Una struttura così importante, anche dal punto di vista ingegneristico, che questo territorio non può permettersi di perdere

La crisi climatica e il dissesto idrogeologico

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Eventi drammatici come l'ultima alluvione delle Marche non sono più eccezioni e si ripeteranno sempre di più. Bisognerà conviverci. E adottare decisioni conseguenti. A partire dalla tutela del territorio: è necessario creare casse di espansione per i fiumi, ripristinare le sistemazioni idraulico agrarie a partire dagli ambienti montani e collinari, fermare la corsa al consumo di suolo e alla sua cementificazione

LA RIFLESSIONE/ La Montagna come Terapia

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La montagna è scrigno d’emozioni: la quiete è sorprendente, persino irreale. Si può esserne conquistati, rapiti ma bisogna apprezzarla e rispettarla. Quest’agosto è stato catastrofico. Non ho mai vissuto un mese così tragico, fra liti e insulti. Per non parlare della guerra ai mirtilli con tanto di ruberie di cesti altrui, violenze e percosse tra raccoglitori. Le chiamate al 118 e al soccorso alpino si sono sprecate, rasentando il ridicolo. Ho visto il peggio, quest’autunno, cavalcare piazze e crinali del nostro Appennino. Ho compreso che siamo più soli e impauriti, dopo la pandemia quasi superata e una guerra alle porte che riguarda tutto il mondo

Forest Sharing, una soluzione ai boschi abbandonati

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Intervista a Yamuna Giambastiani, a 2 anni dalla nascita della startup di giovani legati all'Università di Firenze. Nella comunità di Forest Sharing italiana ci sono 650 proprietari e 15.000 ettari di boschi. La Toscana fra le prime regioni. Una migliore forma di condivisione dei dati catastali aiuterebbe molto la gestione del territorio. L'importanza di riportare la gestione forestale all’interno della famiglie e delle comunità

L'epoca delle emergenze infinite

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Da ormai 50 anni e più in ogni stagione dell'anno si grida ai disastri: bombe d'acqua, frane, alluvioni, siccità, incendi, esondazioni, erosioni. Gli effetti di tutti questi fenomeni sono enormemente amplificati da varie inadempienze e mancati interventi. La grande siccità da acquedotti "colabrodo" e dalla mancata realizzazione di piccoli e piccolissimi invasi. Gli incendi dall'incuria generalizzata dei boschi. Le bombe d'acqua dall'abbandono del reticolo secondario dei corsi d'acqua e dell'intero territorio montano. Le trombe d'aria da una gestione poco accorta degli alberi in prossimità di strade o centri abitati

Arum festival, un'immersione totale nella natura. E la montagna torna protagonista

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Dal 4 al 7 agosto nei boschi dell'Orsigna una fitta serie di eventi. Un incontro per ogni giornata con relatori provenienti da tutta Italia. E poi appuntamenti con yoga, meditazione e rigenerazione, laboratori per bambini e famiglie, trekking, passeggiate narrate e tematiche, immersioni forestali, seminari dedicati alla nutrizione e al benessere, proiezioni e presentazioni di libri. Gli organizzatori: "La montagna può e deve tornare ad essere un luogo abitato. Di montagna si può vivere"