Michelangelo Ricci, l’uomo che fa rivivere la preistoria
di Maurizio Ferrari
L’incontro a Castello di Cireglio in occasione della sua mostra. In esposizione modelli di teschi, dinosauri, armi degli uomini primitivi. Il sogno, fin da giovanissimo, di abbinare la scultura alla paleontologia e poterla mostrare al grande pubblico internazionale: “Ormai i miei modellini sono presenti nei musei di tutta Europa e continuo ad avere richieste che fatico ad esaudire”. Le consulenze scientifiche sui reperti fossili alla base del lavoro: si parte con la scultura, poi l’impianto con l’argilla, i gessi e la colatura della gomma quindi il modello in resina. Infine la produzione in serie e la vendita
BANDI PUBBLICI, servono nuove regole per le piccole associazioni
di Maurizio Ferrari
Già l’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) ha imposto regole che costringono molte realtà ad affrontare costi insostenibili e una giungla di ostacoli burocratici. I bandi sono ancora più complicati, a partire dal “click day”. L’aperta critica della Regione Abruzzo e di Arci Pescara che mette in discussione l’intero sistema bandistico per il terzo settore: meglio forme di partenariato stabile tra istituzioni ed enti sociali territoriali. Alcune nostre possibili soluzioni che guardano budget e numero di associati
Geometria del silenzio: come Giorgio De Chirico avrebbe dipinto la Montagna Pistoiese
di Domenico Arcangeli
L'autore dell'articolo immagina alcuni paesaggi trasformarsi in tele del famoso pittore. I boschi di abeti e faggi dell'Abetone e della Doganaccia senza la loro morbidezza organica. Il celebre Ponte Sospeso come fulcro perfetto di un'opera metafisica. La ferriera trasformata in una delle sue caratteristiche "stanze metafisiche", dove l'interno e l'esterno si confondono. La ferrovia Porrettana che diventa una piccola locomotiva a vapore nera, quasi un trenino giocattolo. I borghi storici privati degli abitanti, dei turisti e dei fiori ai balconi
Castello di Cireglio, visite e letture all’insegna di Petrocchi
di Massimo Bacigalupo
Policarpo letto da Massimo Bacigalupo attraverso gli occhi di tre autori vissuti a cavallo fra 800 e 900: Vittorio Betteloni, Enrico Pea e Luciano Bianciardi. “Mi sono divertito a riscontrare nel suo dizionario singoli vocaboli degli scritti dei tre autori, toccando con mano il lavoro del lessicografo e degli utenti della lingua e della scrittura”. “La Festa del Parco Letterario 2026 mi ha regalato belle scoperte, fra letteratura, ambiente, storia familiare e sociale. Si legge, riflette, ci si sente accolti all’insegna di interessi comuni”
Mirtillo contro castagna: il processo del secolo sulla Montagna Pistoiese
di Domenico Arcangeli
Resoconto immaginario della lotta giudiziaria fra due prodotti tipici delle nostre terre alte. L’accusa alla castagna è tentata asfissia sensoriale premeditata a causa della sua pesantezza strutturale. Quella nei confronti del mirtillo di invasione abusiva di domicilio culinario: è troppo acido e sporca tutto di viola. Il verdetto: assolti entrambi dalle accuse ma costretti a coabitare in tutti i menu della zona
Un anno in Australia: "L’ho scelta perché è dall’altra parte del mondo”
di Maurizio Ferrari
Il racconto della propria esperienza di un giovane di Cireglio. La voglia di mettersi alla prova. Il primo lavoro a Melbourne in una piccola azienda familiare di floricoltura quindi in una grande “farm”. La sua crescita professionale e retributiva. Poi la nostalgia di casa. “Non so cosa farò in futuro ma un periodo all’estero lo consiglio a tutti”. Le cose che ha apprezzato di più? “Il senso di ordine sociale, la meritocrazia e la volontà dello Stato di educare chi sbaglia e non transigere con chi non si ravvede”
I nomi dei luoghi della nostra Montagna: a volte semplici, a volte sorprendenti
di Maurizio Ferrari
In diversi casi è facile comprendere i toponimi: il Libro aperto è un monte che ha quella sembianza, l’Abetone prende il nome dall’abete gigantesco abbattuto al Boscolungo per il passaggio della via Ximeniana, l’Orsigna era località anticamente popolata da orsi. In altri casi i nomi sono meno riconducibili al loro significato originario, in altri ancora si sono persi e sono stati sostituiti da nuove denominazioni. C'è poi lo strano caso di Cireglio: un documento del 1765 ci svela che ad essere chiamato Cirelio era l’attuale Castel di Cireglio e Pieve di Cirelio era in realtà il paese di Cireglio
E’ stata l’estate della poetessa pastora
di Maurizio Ferrari
La grande attenzione a Beatrice di Pian degli Ontani il filo comune delle tante iniziative sulla montagna. A Rivoreta presentata la ristampa anastatica del libro di Teresa Filangieri Fieschi “L’Abetone Pistoiese”, in gran parte incentrato sulla poesia popolare e sulla sua figura, a Le Piastre quello di Paolo Ciampi “Pastorale”, che evidenzia lo stretto binomio culturale tra pastorizia e poesia nella cultura di queste zone tra Ottocento e primo Novecento. A Castel di Cireglio l’intervento di Massimo Bacigalupo incentrato sulla creatività linguistica dell’area appenninico-pistoiese con Beatrice come sintesi perfetta di purezza, di naturalità e di attaccamento alle radici
Francesco Guccini, la rivendicazione di essere un uomo imperfetto
di Domenico Arcangeli
Il grande maestro nel ricordo di un collaboratore della "Voce". Dalla “scoperta” giovanile grazie al parallelo con Neil Young agli approfondimenti più recenti. Che portano ad una conclusione: tutta la sua opera può essere letta come una monumentale rivendicazione dell'imperfezione umana. Di lui si può ben dire che è stato un gigante senza volerlo essere, un insegnante di provincia mai salito in cattedra. Originale anche nella sua insolita passione calcistica: tifoso di una squadra di provincia, la nostra Pistoiese, e non di un grande club del nord
