Le Dolomiti? Ci sono anche a Sambuca Pistoiese

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La riproduzione in miniatura della catena del Brenta nel giardino di Amedeo, un trentino di origine che vive da anni nel Comune di Sambuca. Durante la ristrutturazione della casa la scelta di utilizzare i vecchi massi per una scultura che ricordasse quelle cime. Il racconto di una vita: l’incontro con la signora Patrizia nel 1974, il matrimonio a Livorno nel 1977, il trasferimento nel Pistoiese e poi in giro per il mondo per lavoro, in Egitto, Iran, Yemen, Nigeria, sempre nel settore delle linee elettriche. Nel 2018 l’approdo definitivo a Castelluccio di Treppio


Il Consiglio di stato dà una mano alle scuole di montagna

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Una recente sentenza, che ha riguardato la Regione Molise, limita al massimo le chiusure dei plessi collocati in aree marginali. UNCEM nazionale ha chiesto al Ministro Valditara di ripensare il modello organizzativo delle scuole nei piccoli comuni nelle aree montane e periferiche. Per questi territori c’è un intero sistema dei servizi da ripensare

Quando i vescovi di Pistoia visitavano la montagna

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Il caso di Scipione de Ricci, che resse le diocesi di Pistoia e Prato dal 1780 al 1791, e la sua grande attenzione verso i territori più emarginati. Il sostegno ottenuto grazie all’amicizia con Pietro Leopoldo consentì la nascita di molte parrocchie, alcune in vita tutt’oggi. In una lettera del Luglio 1785 il Vescovo fa un quadro preciso dei bisogni degli abitanti dell’alta Montagna pistoiese. Una fotografia di grande interesse

Dal passato qualche buon principio per governare la Toscana

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Le "Idee generali per il governo della Toscana" di Pietro Leopoldo, Granduca dal 1765 al 1790, potrebbero esser valide anche oggi. Tanti spunti ancora attuali per un buona amministrazione fatta di buon senso, buone pratiche e un maggior legame con la realtà e con le più profonde esigenze della gente. L'importanza ai ascoltare i cittadini, premiare il merito e le capacità, ridurre le imposizioni fiscali e semplificare il sistema

Strade vittime dell’incuria, quanto mancano i vecchi cantonieri

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Una figura nata per regio editto di Carlo Felice Re di Sardegna nel 1830 e scomparsa da più di mezzo secolo. Gestivano e tenevano pulito un “cantone”, un tratto di alcuni chilometri di strada. Abitavano nelle case ANAS, color rosso pompeiano, e facevano tutte quelle piccole operazioni che permettevano la sicurezza della circolazione. Alcuni segnali in controtendenza: la Provincia autonoma di Bolzano nel 2024 ha assunto 58 nuovi cantonieri e 10 ne ha inseriti in organico nel 2023 la Provincia di Teramo

La montagna ha bisogno anche di lavori antichi

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Guardare al passato può essere d’aiuto, specialmente in materia di cura dell’ambiente: l’esempio dei muretti a secco e della riproduzione dei castagni. I primi, elevati dall’Unesco a patrimonio immateriale dell’umanità, hanno la capacità di trattenere il terreno e consentire il passaggio dell’acqua, cosa che non avviene con i muri a cemento. Per i secondi è necessario insegnare ai giovani le pratiche dell’innesto dei polloni selvatici in modo da non perdere per sempre preziose competenze

Paesi di montagna, piccolo può essere bello: qualità ed efficienza senza arrendersi alla dittatura dei numeri

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Dall’analisi generale della decrescita demografica al caso specifico italiano ai numeri avvilenti della Montagna pistoiese: i Comuni piccoli e piccolissimi nelle aree marginali sempre più a rischio di una vera e propria desertificazione. La necessità di un cambio drastico di mentalità e di un nuovo modello di crescita: non necessariamente ciò che è più “grande” è anche più funzionale

LE TRE MONTAGNE, un programma di ricerca per il futuro della montagna pistoiese

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Presentata una ricerca commissionata da Fondazione Caript a poieinLab Impresa sociale. Obiettivo: capire bisogni, richieste e proposte di soluzione ai principali problemi di quest’area. Al via una raccolta dati molto articolata fra imprese e residenti. Già organizzati alcuni incontri con imprenditori e inviate oltre 1000 pec ad altrettante aziende. Nei prossimi giorni interviste sul campo ai cittadini. Al progetto collabora La Voce della Montagna