Opportunità e rischi: scenari futuri per il volontariato della Montagna Pistoiese

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Senza una trasformazione è concreta la possibilità che la maggior parte delle associazioni chiudano i battenti mandando in fumo un patrimonio inestimabile di storie, documenti e conoscenze. Eppure con il superamento delle Circoscrizioni e delle Comunità Montane, sono divenute l’unico corpo intermedio tra il cittadino e le istituzioni. Alcune proposte per invertire una tendenza: condividere risorse, competenze e strumenti, creare uffici condivisi per la gestione di alcune funzioni, coinvolgere i giovani

Paesi di montagna, piccolo può essere bello: qualità ed efficienza senza arrendersi alla dittatura dei numeri

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Dall’analisi generale della decrescita demografica al caso specifico italiano ai numeri avvilenti della Montagna pistoiese: i Comuni piccoli e piccolissimi nelle aree marginali sempre più a rischio di una vera e propria desertificazione. La necessità di un cambio drastico di mentalità e di un nuovo modello di crescita: non necessariamente ciò che è più “grande” è anche più funzionale


Le Associazioni di Volontariato nella Montagna Pistoiese: un sistema in bilico

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La riforma del Terzo settore ha equiparato tutte il settore del volontariato alle imprese. La gestione del RUNTS (il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), la progettazione sociale, la raccolta fondi, la comunicazione digitale, la redazione dei bilanci sono tutte questioni che richiedono competenze specializzate e continuità nella gestione. Il solo impegno volontaristico non basta. Il rischio è che sopravvivano solo le realtà più grandi e strutturate.
Un focus della situazione in due puntate

La Porrettana nella storia italiana

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L'ultimo incontro dell'anno dedicato alle strade ferrate in programma sabato 21 dicembre, alle 15.30, in Palazzo Achilli a Gavinana, a cura del Gruppo Fermodellistico Pistoiese. Stefano Maggi, docente di Storia contemporanea all'Università degli Studi di Siena, guiderà il pubblico alla scoperta di questa linea ferroviaria. "E' stata un simbolo dell'Italia perché univa il Nord con il Centro-Sud. Oggi può avere un nuovo ruolo per connettere aree interne, a beneficio della popolazione, e per valorizzare i territori della montagna a livello turistico”

Quando la natura e i cavalli diventano un sostegno alla salute mentale

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Conclusa la terza edizione del Progetto di ricerca-intervento per la prevenzione ed il trattamento del "burnout" rivolto a 16 operatrici sanitarie dell'Ospedale San Jacopo di Pistoia e P.I.O.T San Marcello. Sei gli incontri con cadenza settimanale di psicoterapia di gruppo mediata da cavalli che si sono svolti in un ambiente naturale sulla bassa montagna pistoiese. I risultati dei test post intervento hanno rilevato effetti benefici sulle utenti del corso. L’iniziativa a cura dell’Associazione Amo la Montagna APS e finanziata dal fondo di beneficenza di Intesa San Paolo

A Pistoia un corso per diventare operatore di Pet Therapy

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E’ organizzato dalla Fondazione Conservatorio San Giovanni e prevede tre step obbligatori: propedeutico, base e avanzato. Il titolo fornito dal corso di formazione necessario per svolgere la professione. La terapia IAA, interventi assistiti con animali, affronta disturbi fisici e mentali. Il lavoro degli operatori all’interno di equipe multidisciplinari

LE TRE MONTAGNE, un programma di ricerca per il futuro della montagna pistoiese

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Presentata una ricerca commissionata da Fondazione Caript a poieinLab Impresa sociale. Obiettivo: capire bisogni, richieste e proposte di soluzione ai principali problemi di quest’area. Al via una raccolta dati molto articolata fra imprese e residenti. Già organizzati alcuni incontri con imprenditori e inviate oltre 1000 pec ad altrettante aziende. Nei prossimi giorni interviste sul campo ai cittadini. Al progetto collabora La Voce della Montagna

Il museo di Gavinana, un punto di riferimento per appassionati di storia naturale, geologia e archeologia

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Piccolo ma prezioso, contiene un patrimonio scientifico di grande valore. Vi si trovano numerosi reperti archeologici del Tardo Paleolitico della montagna pistoiese oltre a una importante collezione di animali tassidermizzati. Di rilievo anche la collezione di flora fossile del Permo-Carbonifero, con resti di piante risalenti a circa 300 milioni di anni fa. Presente una ricca collezione geologica e mineralogica che include cristalli, pietre rare e campioni di diversi minerali