CASTEL DI CIREGLIO (PISTOIA) – E’ giunta al termine la terza edizione del progetto di psicoterapia di gruppo mediato da cavalli, condotto dall’Associazione Amo la Montagna APS e finanziato dal fondo di beneficenza di Intesa San Paolo. Questo progetto si è svolto in un ambiente naturale incontaminato nei pressi di Castel di Cireglio, ha avuto una durata di 6 incontri con cadenza settimanale e ha visto coinvolte 15 operatrici sanitarie dell’ospedale San Jacopo di Pistoia e PIOT San Marcello
Le sedute condotte da professioniste sanitarie esperte in Interventi Assistiti con Animali hanno previsto la presenza di cavalli al pascolo, che hanno interagito spontaneamente e senza costrizioni con il gruppo di utenti.
I risultati sugli utenti
Dall’analisi dei test e dei questionari condotti post intervento, a conclusione del ciclo di sedute, è stato rilevato che le utenti hanno beneficiato in termini di abbassamento dei livelli di burnout e di vulnerabilità correlata allo stress. Nei questionari infatti risulta che le partecipanti hanno percepito maggiori risorse ed energie spendibili nel quotidiano lavorativo e personale, maggiore sostegno derivato dal senso di appartenenza ad un gruppo e una diminuzione della solitudine. Le utenti hanno piegato inoltre di aver acquisito una più concreta consapevolezza dei propri e altrui stati emotivi, una più alta capacità di espressione di questi stati, di sentirsi meno affaticati e avvertire migliorato il proprio tono dell’umore grazie al contatto fisico con i cavalli presenti in seduta.
Alcune testimonianze
I benefici risultano espressi chiaramente in alcune testimonianze che riportiamo fedelmente qui sotto.
Infermiera 15 anni di servizio in Terapia Intensiva -“Questa esperienza è stata rigenerante e riequilibrante dal punto di vista fisico e psichico, ha rinnovato in me energia e motivazione per la cura e il sostegno dei pazienti e per l’amore e la cura di noi stessi. Consiglio di proporre queto percorso a tutti i dipendenti perché è un atto di amore per noi stessi e per i nostri pazienti”.
Operatrice socio sanitaria 20 anni di servizio. Nefrologia e Dialisi – “Questo percorso di gruppo andrebbe inserito nel piano dell’azienda perché ci aiuta a comprendere le nostre e le altrui emozioni, i pregi e le debolezze di ognuno facendoci sentire più vicini gli uni agli altri. Questi aspetti ci aiutano giornalmente nel nostro lavoro. Spero vivamente di poter ripetere l’esperienza”.
Operatrice socio-sanitaria 35 anni di servizio. Dipartimento d’emergenza-urgenza – “Questo percorso nella natura a contatto con i cavalli mi è servito per ricaricare le energie e sentirmi più forte nell’affrontare le difficoltà della vita personale e lavorativa”.
L’auspicio è che un progetto di questo genere possa trovare riscontro in futuro a classi di lavoratori fortemente esposti allo stress nel quotidiano lavorativo.
