Il turismo letterario può rappresentare una risorsa anche per la nostra Montagna. A questa importante conclusione è giunta la tre giorni del Corso di formazione su Turismo letterario organizzato da UNISER Pistoia, TULE (Centro per il Turismo Letterario) e Fondazione Caripit. Iniziato Venerdi 28 Marzo a Pistoia, nella sede di Fondazione Uniser, è proseguito Sabato 29 presso la Biblioteca Forteguerriana a Pistoia e, nel pomeriggio, a Castello di Cireglio (Parco Letterario Policarpo Petrocchi) e si è concluso Domenica 30 Marzo a Pian degli Ontani, al Centro Studi” Beatrice”.
I partecipanti
Sono stati 40 gli iscritti al corso di formazione, a dimostrazione dell’interesse che suscita questo nuovo indirizzo economico-culturale e ambientale, provenienti da tutt’Italia e in qualche caso anche da altri paesi europei. Hanno aderito non solo studenti, ricercatori e assegnisti universitari, ma anche insegnanti, amministratori e dipendenti pubblici, nonché volontari di associazioni e fondazioni culturali, tutti interessati a diventare veri e propri operatori del settore o a confrontarsi con metodi e pratiche di promozione di nuove strategie turistiche.
I temi del corso
Nelle tre giornate sono state affrontate varie tematiche sul promettente intreccio tra letteratura e turismo, illustrate da docenti di varie università italiane e straniere, ma anche da rinomate guide turistiche che operano nel nostro Paese o negli Stati Uniti e da giovani giornalisti. Dal focus sui vari aspetti di questo nuovo settore è emerso chiaramente che occorre una sintonia di intenti tra mondo della ricerca, anche universitaria, e operatori del settore per offrire strumenti metodologici in grado di governare il fenomeno del turismo letterario che sta imponendosi come nuova e promettente frontiera.
Interventi di sintesi sono stati fatti da Giovanni Capecchi, presidente di Uniser e organizzatore dell’evento e da Luca Gori, presidente della Fondazione Caripit, che hanno evidenziato sia aspetti culturali che giuridici legati a questo nuovo settore in costante crescita.
Il Parco letterario Policarpo Petrocchi e il turismo letterario
Anche la nostra Montagna è stata parte attiva di questo importante corso di formazione. Sono stati inoltre coinvolti direttamente due paesi che hanno un passato culturale di grande rilievo, Castello di Cireglio borgo natio di Policarpo Petrocchi, che ha ospitato i corsisti nel pomeriggio di sabato 29 Marzo e Pian degli Ontani, la patria della Poetessa pastora dove si sono conclusi i lavori e il corso stesso, domenica 30 alle ore 15. Due luoghi non scelti a caso, perché sono un esempio di come l’intero nostro territorio montano, estremamente ricco di opportunità culturali, potrebbe costituire il volano di questa nuova tendenza turistica, avendo dato i natali o ospitato molte personalità di rilievo nella letteratura, nella filologia, nell’arte in genere.
L’obiettivo è rendere appetibile la Montagna pistoiese in questo nuovo orizzonte del turismo, creando una rete di intenti intorno ad un capofila che potrebbe essere il Parco letterario Policarpo Petrocchi, il cui disegno fondativo è stato quello di valorizzare non solo il paese di Castello di Cireglio, ma anche l’intero nostro territorio montano, con la sua storia e le sue varie peculiarità.








