San Marcello, Sanità e sociale  |  aprile 4, 2025

Un capillaroscopio donato all’ospedale Pacini in ricordo di Marianna Gigli

La decisione dei genitori della donna scomparsa circa un anno fa: "Il presidio è un punto di riferimento importante per la Montagna". La scelta è caduta su un dispositivo medico usato per esaminare i capillari sanguigni, dopo un confronto con il dottor Marco Frati, direttore della  struttura di Medicina Interna. I ringraziamenti al personale dell’Istituto omnicomprensivo di San Marcello, dove insegnava Marianna, ai dipendenti della Fondazione Turati, che hanno contribuito alla raccolta dei fondi necessari all’acquisto, e all'AIL della Provincia di Pistoia per il sostegno nelle procedure burocratiche

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SAN MARCELLO – In ricordo della figlia Marianna, deceduta circa un anno fa, hanno donato al P.I.O.T. L. Pacini di San Marcello-Piteglio un capillaroscopio, “ritenendo il presidio – hanno dichiarato i due genitori di San Marcello – un punto di riferimento importante per la Montagna”. Prima un confronto con il dottor Marco Frati, direttore della  struttura di Medicina Interna,  poi la scelta dello strumento, un dispositivo medico usato per esaminare i capillari sanguigni.

Lo strumento tramite una sonda dotata di telecamera permette di analizzare la morfologia e la concentrazione dei capillari a livello della plica ungueale delle dita. È una tecnica strumentale particolarmente importante nello screening diagnostico del fenomeno di Raynaud (per discriminare, insieme ad altri accertamenti, tra la sua forma primitiva e quella secondaria), per la diagnosi precoce e per il monitoraggio clinico della sclerodermia in primis e di tutte le altre connettività.

Essendo una tecnica indolore e di facile esecuzione può essere integrata alla visita ambulatoriale in pochi minuti, dando al paziente una più completa valutazione del suo disturbo o malattia.

Il capillaroscopio è stato consegnato alla struttura di Medicina di San Marcello e il dottor Marco Frati, insieme all’infermiera coordinatrice, la dottoressa Erica Gualtieri, ha voluto ringraziare i donatori con un incontro dedicato a loro.

“Insieme a tutto il personale dell’ospedale Pacini – ha detto il dottor Frati – ringraziamo vivamente i genitori, il signor Luciano Gigli e la moglie Irma,  ma anche i parenti e gli amici di Marianna che hanno contribuito con le loro donazioni all’acquisto dello strumento”.

A nome della Direzione Aziendale anche la dottoressa Lucilla Di Renzo, direttore sanitario del presidio, ha ringraziato per la donazione che va ad implementare la strumentazione del Poliambulatorio medico del presidio.

La coppia ha rivolto un pensiero anche al personale dell’Istituto omnicomprensivo di San Marcello, dove insegnava la figlia, e ai dipendenti della Fondazione Turati che hanno contribuito economicamente insieme alla coppia e ad altri singoli donatori alla raccolta dei fondi necessari all’acquisto dello strumento. Un ringraziamento è andato anche alla responsabile AIL della Provincia di Pistoia per il sostegno dato nelle procedure burocratiche.

Alla cerimonia oltre ai donatori erano presenti anche la dottoressa Giulia Carnesecchi (reumatologa), la vicepreside Francesca Vogesi, l’assessore Roberto Rimediotti e la signora Maria Giustina Guerrini in rappresenta dell’Ail.


La Redazione

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