PISTOIA – “Siamo ormai giunti, e con nostra grande soddisfazione, alla terza prima assoluta del nostro spettacolo comico antologico che, da bravi bugiardi, abbiamo intitolato ‘Una storia vera’”. Inizia con la consueta ironia la presentazione che il magnifico rettore dell’Accademia della Bugia, Emanuele Begliomini, fa dello spettacolo che sarà rappresentato alle 21 di mercoledì prossimo, 11 febbraio, nella sala di Naturart, in via Pratese a Pistoia. In scena una divertente retrospettiva del Campionato italiano della Bugia, che si tiene a Le Piastre, il primo sabato e la prima domenica di agosto di ogni anno.
Proprio quest’anno la manifestazione compie 50 anni e per l’edizione in programma sabato 1 e domenica 2 agosto gli organizzatori stanno predisponendo un programma degno delle nozze d’argento con la Bugia. Nel frattempo calcheranno le scene con “Una storia vera”, più di un’ora di spettacolo con musiche, immagini, storielle, facezie, personaggi e naturalmente le migliori bugie mai pronunciate dal palco del paese dei bugiardi. Gli interpreti sono Emanuele Begliomini, Aldo Toccafondi, Paolo Rinaldi, Fabrizio Scatizzi, Fausto Livi, Emiliano Buttaroni, Giulia Rinaldi e, guest star, il vincitore dell’edizione dello scorso anno, ovvero il più bugiardo d’Italia, Giovanni Tommasi.
L’ingresso è gratuito, ma è gradita un’offerta che sarà interamente destinata all’Associazione “Fengari. In cammino con Lorenzo” nata per ricordare Lorenzo Andreotti, diciottenne scomparso per leucemia nel settembre scorso e figlio di Paolo Andreotti, senatore dell’Accademia della Bugia (Fengari significa luna in greco, ovvero simbolo di speranza). Che così ringrazia chi si sta impegnando per realizzare lo spettacolo, organizzato in collaborazione con la Fondazione Giorgio Tesi che ha concesso gratuitamente l’uso del Naturart Village.
Le parole toccanti di Paolo Andreotti
“Vorrei dire tante cose ma non riuscirei a trasmettervi l’amore e la gratitudine che io, Roberta e mio figlio Giammarco proviamo per voi. Ciò che state facendo Emanuele l’ha definito ‘una carezza’ e questa definizione mi piace molto. State facendo un percorso e lo fate, per il nostro adorato Lorenzo. Noi siamo costretti a volare, senza ali, prigionieri di un dolore senza fine. Voi siete mani che si calano nel buio più buio e “ti tirano un pò su”. Abbiamo costituito l’associazione “Fengári: in cammino con Lorenzo” ODV perché semplicemente vogliamo proseguire l’opera di Lorenzo a favore delle persone disabili e fragili in generale. Non potevamo fare diversamente. È stata l’unica cosa che potevamo fare, ci siamo guardati in faccia, con la certezza di voler continuare ad aiutare gli altri. Lorenzo è stato un campione di altruismo, di dedizione verso il prossimo. E adesso si è “trasformato” in questa associazione. Giammarco ne è il presidente ed è determinato a proseguire questo cammino “con ” e “per” Lorenzo. Tutti siamo determinati. State certi che il vostro impegno, il vostro amore si trasformerà, a sua volta, in amore per gli altri. Già lo sta facendo. Non ci porteremo niente dall’ altra parte tranne il bene che ognuno di noi sarà stato capace di fare in questa vita terrena, per gli altri. E voi lo state facendo. Vi vogliamo tanto bene”.


