Nuovi progetti  |  novembre 9, 2025

Restauro completato, riapre il Museo Ferrucciano di Gavinana

L’inaugurazione in programma il 30 novembre in occasione della Festa della Toscana. Gli interventi: restauro e messa in sicurezza dell'immobile, restauro delle opere dei nuclei più antichi, riallestimento in base a criteri museologici e museografici aggiornati, distribuito su due piani espositivi. Ampliata la collezione delle opere grazie a prestigiose collaborazioni. Il progetto grazie a fondi comunali, finanziamento di Regione Toscana e contributo della Fondazione Caript. L’assessore Sobrero: “Il risultato di un impegno corale di istituzioni, enti e realtà associative”

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GAVINANA (SAN MARCELLO PITEGLIO) – Riapre al pubblico il Museo Ferrucciano di Gavinana, luogo simbolo della memoria storica e identitaria della Montagna Pistoiese, dopo anni di lavori di restauro e di un accurato processo di rinnovamento del percorso espositivo. L’appuntamento a fine novembre, sabato 30, alle 16, in occasione della Festa della Toscana: “Un omaggio ai valori di libertà, identità e memoria – sottolinea l’Amministrazione comunale – che quella ricorrenza celebra e che trovano nella figura di Ferrucci un simbolo eroico e profondamente attuale”.

Il nuovo allestimento, distribuito su due piani espositivi, restituisce valore e coerenza alla collezione dedicata a Francesco Ferrucci, figura centrale della storia toscana e italiana, rinnovando il racconto delle sue vicende in un dialogo contemporaneo tra storia, memoria e territorio.

“La riapertura del Museo rappresenta il risultato di un impegno corale, frutto della collaborazione tra istituzioni, enti e realtà associative che, con dedizione e senso civico, hanno reso possibile la rinascita di questo importante presidio culturale – sottolinea l’assessore alla cultura del Comune di San Marcello Piteglio, Alice Sobrero – Particolare riconoscenza viene espressa dall’Amministrazione comunale alla Regione Toscana e alla Fondazione Caript, enti cofinanziatori con il Comune stesso degli interventi di restauro architettonico e museale, a tutte le associazioni e maestranze che hanno contribuito, ciascuna con il proprio apporto, alla realizzazione dell’opera”.

 

IL PROGETTO DI RESTAURO E RIALLESTIMENTO

Il progetto di restauro e riallestimento del Museo dedicato a Francesco Ferrucci, figura eroica del Cinquecento e simbolo dei valori repubblicani celebrato anche nelle strofe dell’Inno nazionale italiano, rappresenta un intervento di grande rilievo culturale e civile per il territorio.

1 Restauro e messa in sicurezza dell’immobile

L’immobile, di proprietà comunale, è stato oggetto di un complesso intervento di riqualificazione strutturale e funzionale, finalizzato sia alla conservazione del bene sia al suo pieno adeguamento alle normative vigenti in materia di sicurezza e accessibilità, l’ultimo allestimento risaliva al 1957 e il primo impianto al 1930.

Sono stati realizzati: l’abbattimento delle barriere architettoniche, per garantire un accesso inclusivo e senza ostacoli a tutti i visitatori; il rinnovo completo degli impianti elettrici e di climatizzazione, nel rispetto degli standard di sostenibilità e risparmio energetico; la messa in sicurezza antincendio e antifurto, con l’installazione di sistemi di rilevazione e allarme di ultima generazione; la ristrutturazione interna con adeguamenti funzionali degli spazi, in modo da coniugare la tutela storica dell’immobile con le esigenze di un museo moderno.

2 Restauro delle opere e tutela del patrimonio

Parallelamente al recupero dell’edificio, il progetto ha previsto un importante intervento di restauro delle opere appartenenti ai nuclei più antichi delle collezioni museali. Questo lavoro, condotto sotto la supervisione di restauratori qualificati e in accordo con la Soprintendenza competente, ha permesso di restituire alla comunità un patrimonio artistico nuovamente fruibile, proteggendolo dal naturale degrado del tempo.

3. Il nuovo allestimento museale

Il progetto di riallestimento ha seguito criteri museologici e museografici aggiornati, con l’obiettivo di offrire un percorso di visita coerente, immersivo e scientificamente fondato, pur rispettando la tradizionale impostazione storicizzata che da sempre caratterizza il museo. L’intervento è stato frutto di un lavoro congiunto tra il gruppo di architetti incaricati e il Comitato scientifico, composto da storici dell’età moderna e museografi, che hanno collaborato alla definizione dei contenuti e della narrazione espositiva.

Il nuovo impianto espositivo ha ampliato i percorsi museali su due piani, superando l’originaria organizzazione a un solo livello. Tale estensione ha permesso di articolare la visita in una sequenza cronologica e tematica più ampia, capace di illustrare le vicende cinquecentesche di Francesco Ferrucci nel contesto della storia patria e della loro riscoperta in epoca risorgimentale. La collezione oggi conta virtuose collaborazioni con Enti, istituti e collezionisti che hanno contribuito a impreziosire l’esposizione, come ad esempio il Comune di Firenze, il museo di Palazzo Pretorio del Comune di Prato, l’Accademia di Brera, il museo del Bargello di Firenze e il presidente del Comitato della Romagna Toscana per la promozione dei valori risorgimentali.

4. Narrazione e valore simbolico

Le sale espositive ripercorrono così la costruzione del mito del Ferrucci, eroe della Repubblica Fiorentina, il cui sacrificio per la libertà divenne nei secoli successivi un modello di virtù civile e patriottismo. Attraverso un linguaggio museale rinnovato – che integra apparati multimediali, pannelli interpretativi e iconografie storiche – il visitatore è accompagnato in un viaggio che coniuga memoria, conoscenza e partecipazione emotiva, in linea con le più moderne concezioni museali.

5. I finanziamenti

Il progetto è stato reso possibile grazie all’utilizzo di fondi comunali, di un finanziamento della Regione Toscana e di un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia (Caripit), che hanno consentito di affrontare un percorso impegnativo sotto il profilo tecnico e finanziario.

“L’Amministrazione ha perseverato con determinazione nel portare avanti l’intervento nonostante le difficoltà e i notevoli aumenti dei costi dei materiali verificatisi negli ultimi cinque anni, che hanno comportato decelerazioni e problematiche operative – conclude l’assessore Sobrero -. Tali ostacoli, tuttavia, non hanno ridotto, ma anzi moltiplicato l’impegno nel condurre il progetto a compimento, pur determinando un prolungamento dei tempi di realizzazione. A contribuire alla conclusione positiva delle operazioni è stata sicuramente anche la scelta dell’amministrazione di coinvolgere maestranze locali in uno sforzo corale”.


La Redazione

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