Uno sguardo oltre, Sanità e sociale  |  aprile 30, 2025

La desertificazione sanitaria nelle zone montane: dal piccolo “caso” di Sambuca Pistoiese a quello francese

L’appello del sindaco alla ricerca di un medico di base e una affollata assemblea pubblica a Pavana hanno confermato le enormi difficoltà delle aree periferiche. La Regione Toscana proverà a convincere i professionisti con incentivi economici. Il parallelo con il sistema francese, stessi problemi ma anche soluzioni diverse. Come il percorso di praticantato, con assegno di 1200 euro mensili, per gli studenti del secondo e terzo ciclo di medicina e odontoiatria: devono impegnarsi, alla fine della loro formazione, ad esercitare la professione in zone depresse o marginali per almeno due anni

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L'assemblea a Pavana sul tema medico di base e sanità in generale

C’è voluto un accorato appello mediatico ad un medico coraggioso da parte del Sindaco di Sambuca Pistoiese, Marco Breschi, per sollevare un problema che in realtà è molto più grave ed esteso e che colpisce e offende non solo la gente che abita i nostri paesi di montagna, e più in generale chi vive in luoghi periferici: la mancanza di medici di base nelle aree periferiche.

All’assemblea pubblica carica di aspettative, convocata a Pavana lo scorso martedì 22 Aprile, ha preso parte anche l’assessore regionale alla sanità, Simone Bezzini; a chi era presente non è sfuggita la difficoltà della politica a gestire il mondo della sanità, fatto di lobby intoccabili, di vincoli burocratici esosi, di una mancanza di visione.

Più in particolare è emerso che non c’è un progetto per governare l’assistenza sanitaria in terre di confine, che avrebbero bisogno di collaborazione tra regioni limitrofe e che invece sembrano riproporre le logiche doganali degli staterelli italici di seicentesca memoria.

Conclusioni dell’incontro di Pavana: la Regione Toscana proverà a proporre qualche incentivo economico a medici che volessero prendere servizio in aree disagiate.

IL CASO FRANCESE

Se può consolare, il problema della desertificazione sanitaria nelle aree marginali è presente anche in Francia, benché i nostri cugini già da 15 anni se ne occupino seriamente.

I giornali d’oltralpe proprio in questi giorni stanno parlando del  problema, che non è grave come in Italia ma che  viene affrontato con soluzioni anche estreme, come quella del deputato Frederique Mennier, che recentemente ha presentato una proposta di legge per consentire agli studenti del secondo anno di medicina, bocciati alle prove orali, di poter continuare gli studi purché si impegnino a scegliere l’indirizzo di medicina generale ed ad esercitare la professione per un certo numero di anni in luoghi rurali svantaggiati o in zone più dislocate.

La figura dell’Assistente territoriale

Per lottare contro questa devastante desertificazione l’Ordine dei medici francesi, la Conferenza dei Decani e gli studenti in medicina propongono di creare la figura dell’Assistente territoriale.

Si tratta di un dispositivo, della durata di uno o due anni, relativamente al quale un giovane medico, su base volontaria e dietro incentivi economici, potrebbe far pratica, invece che negli ospedali o nelle sostituzioni di altri medici, in luoghi particolarmente emarginati e bisognosi di assistenza sanitaria.

Questa soluzione avrebbe degli effetti positivi sul breve e sul lungo termine; ma anche in Francia i sindacati di settore manifestano qualche perplessità in proposito.

Le borse anti desertificazione

Tuttavia la soluzione più incoraggiante nell’ambito della recente revisione del sistema sanitario francese è stata la creazione del CESP, cioè un nuovo tipo di contratto di arruolamento nel sistema sanitario nazionale, in base al quale gli studenti del secondo e terzo ciclo degli studi di medicina e odontoiatria, nonché i praticanti stranieri extraeuropei autorizzati a seguire un percorso di praticantato, possono disporre di un assegno mensile di 1200 euro purché si impegnino, alla fine della loro formazione, ad esercitare la professione medica in zone depresse o marginali per la durata dell’intero periodo durante il quale hanno percepito l’assegno oppure per un minimo di due anni.

Questa soluzione ha permesso di raggiungere risultati incoraggianti; infatti in base al CESP, creato da una legge chiamata “Hospital, patiens, santé, territoires” del 21 Luglio 2009 e riformata per la trasformazione del sistema della sanità il 24 Luglio 2019, sono stati avviati, dal 2010 al 2021, 4122 nuovi contratti, di cui 3307 da parte di studenti di medicina, e 815, da studenti di odontoiatria ( Dati del Ministero della Sanità francese).

Questo si chiama pensare al futuro, perché il vizio italico consiste nel vivere costantemente alla giornata, guardandosi le scarpe, invece che la via da percorrere.


Maurizio Ferrari

Maurizio Ferrari, sambucano di origine, ha insegnato Lettere per 38 anni nelle Scuole superiori pistoiesi. Ora è imprenditore agricolo e si sta impegnando nella promozione e nel rilancio del territorio appenninico come Presidente dell'Associazione "Amo la montagna APS" che si è costituita nel 2013 e che ha sede a Castello di Cireglio.Ha collaborato per 25 anni alla rivista "Vita in Campagna", del gruppo "Informatore Agrario". Recentemente ha pubblicato alcune raccolte di racconti ispirati alla vita quotidiana di Sambuca, dal titolo :"Dieci racconti sambucani"; "La mia Sambuga" e "Cuori d'ommeni e di animali", nonché una favola per bambini, "La magìa della valle dimenticata" illustrata dagli alunni della scuola elementare "P.Petrocchi " di CIreglio (Pistoia)