La vicenda del Ponte Melini di Pracchia è stata al centro di un’assemblea pubblica che si è svolta ieri, mercoledì 23 aprile nella sede della provincia di Pistoia, alla presenza di diversi cittadini della Montagna Pistoiese. L’incontro ha confermato l’ormai prossima chiusura alla viabilità del ponte, decisione che sta preoccupando molto gli abitanti delle frazioni di Pracchia, Orsigna e il Vizzero, essendo prevista peraltro nel periodo estivo, quello di massima affluenza turistica per non dire dell’impossibilità delle persone di raggiungere i luoghi di lavoro, del transito dei mezzi di soccorso e di quelli di trasporto. Non c’è una data certa per l’avvio ai lavori ma potrebbe già essere fra la fine di maggio e giugno, anche se per l’inizio del mese prossimo è previsto un nuovo incontro pubblico su questa vicenda.
Le prime verifiche
L’assemblea si è aperta con l’intervento di Lisa Amidei, sindaca di Larciano e consigliera provinciale delegata alla viabilità, che ha riassunto in pochi passi la vicenda discussa, chiarendo che le verifiche sul Ponte Melini di Pracchia erano state effettuate anni fa e che da queste era emersa la necessità di alcuni interventi per mantenerne la funzionalità. Successivamente, con un finanziamento ministeriale, era stato possibile dare l’avvio ai lavori che, infatti, si sono già svolti nella parte sottostante, per quanto riguarda la pulizia dell’alveo del fiume. La consigliera Amidei ha poi concluso che il resto delle operazioni era stato previsto a ponte chiuso. A queste dichiarazioni ha controbattuto una consigliera dell’Associazione culturale Orsigna, facendo presente che inizialmente la Provincia aveva previsto per entrambi i Ponti sui quali avrebbe lavorato un senso unico alternato, come riportato nella relazione del 17 ottobre 2023 presente sul sito della Provincia.
L’intervento in due fasi
Su questo punto è intervenuto il dirigente dell’area tecnica della Provincia, l’ingegner Lorenzo Conti, che dopo aver premesso che l’intento dell’amministrazione non è creare disagio ma ridurlo, ha ricordato che, in base alle ultime verifiche, è stato deciso di realizzare il lavoro sul ponte in due fasi distinte, ciascuna della durata di un mese. Durante la prima fase sarà necessario occupare la carreggiata per più della metà della sua ampiezza per spostare i sottoservizi; quindi, il ponte dovrà necessariamente essere chiuso al transito, ma sarà garantito il passaggio pedonale con una passerella. Nella seconda fase dei lavori, anch’essa della durata di trenta giorni, sarà possibile allargare la carreggiata e garantire il traffico leggero. Il funzionario ingegnare Tony Montillo ha chiarito alcune questioni tecniche in merito alle operazioni che verranno svolte.
I rappresentanti dell’amministrazione hanno fatto sapere che i lavori si svolgeranno nel periodo estivo perché dovranno necessariamente essere rendicontati entro il 31 dicembre 2025 e che sarà fatto tutto il necessario per rispettare il cronoprogramma e per far rimanere il ponte chiuso alla viabilità il minor tempo possibile.
Le perplessità dei cittadini
Alcune immagini della manifestazione sul ponte di Pracchia, sabato 19 aprile
Molti dei cittadini intervenuti, memori anche delle esperienze passate, hanno continuato ad esprimere la loro contrarietà alla chiusura, al punto da chiedere di rinunciare al finanziamento. Un’ipotesi questa che il presidente della Provincia Luca Marmo ha detto essere percorribile: ciò significherebbe ripensare l’intervento prendendo il tempo di valutare una soluzione che possa garantire il passaggio ai mezzi leggeri. Altre idee per scongiurare la chiusura totale sono state messe sul piatto come quella di installare una copertura così da poter svolgere i lavori in autunno, anche durante il periodo delle piogge, o di far svolgere i lavori di notte per garantire il passaggio almeno durante le ore diurne.
L’assemblea si è conclusa con l’impegno di calendarizzare per i primi di maggio un’altra riunione con il direttore tecnico dei lavori, in modo da poter parlare più approfonditamente dell’applicabilità delle varie soluzioni proposte dai cittadini per evitare la chiusura totale del ponte.



