Pistoia, L'arte artigiana  |  gennaio 13, 2025

Premiati a Le Piastre i presepi più belli

I nomi dei vincitori e dei primi classificati, le foto e le motivazioni. Al primo posto nella categoria artisti Fabio Spazzali, fra le parrocchie quella di San Romano di Valdibrana. L’associazione vincente è la VAB di Montemurlo, la primaria “Galileo Galilei” di Scornio ovest si è aggiudicata la vittoria nella categoria scuole. Assegnati anche otto “premi speciali”: quello per l’innovazione a Gianluca Sichi della Misericordia di Le Piastre

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Foto di gruppo di alcuni premiati

LE PIASTRE (PISTOIA) – Nella chiesa di San Ilario, a Le Piastre, è andata in scena, domenica 12 gennaio, la cerimonia di premiazione della trentacinquesima edizione del concorso per il presepio più bello, organizzato dalla Pro Loco Alta Valle del Reno. Erano cinque le categorie in cui sono stati suddivisi i presepi partecipanti: gli artisti, le parrocchie, le scuole, gli enti e associazioni e i premi speciali. Di seguito i nomi dei vincitori (con le motivazioni) e dei migliori classificati.

IL VINCITORE CATEGORIA ARTISTI

Nella categoria artisti ha vinto Fabio Spazzali, premiato con questa motivazione: la piazza della chiesa di Le Piastre in un clima perfettamente invernale e l’ambientazione notturna sono il palcoscenico su cui spicca la natività. Si trova nel mezzo di quello che è l’ombelico della vita di paese, lanciando un messaggio chiaro: al centro di tutto c’è la natività, segno di rinnovo e condivisione. Il panorama è perfettamente ricostruito tanto da lasciare immaginare che dentro la chiesa di S. Ilario ci possa essere la nostra riproduzione mentre stiamo celebrando l’evento odierno.

Al secondo posto Virgilio Pochini che per realizzarlo ha utilizzato legni trovati sulla battigia, vetro, sale e pietra lavica dell’Etna. Fabrizio Nitti si è classificato terzo con una minuziosa riproduzione di un panorama di inizio ‘900.

IL VINCITORE CATEGORIA PARROCCHIE

Tra i presepi esposti nelle parrocchie ha prevalso la Parrocchia San Romano di Valdibrana, con questo giudizio: il bianco candore della ceramica è il colore adatto per questa opera d’arte in cui la natività è posta simbolicamente di lato ma in primo piano come a voler essere in disparte ma davanti a tutto. Personaggi, case e i tanti elementi di dettaglio sono tutti realizzati dall’opera certosina di Romina Moscatelli, conosciuta artista che ha prestato la sua opera alla parrocchia.

Al secondo posto la parrocchia della Beata Vergine Maria di Pistoia e al terzo la parrocchia San Lorenzo di Pracchia.

IL VINCITORE CATEGORIA ASSOCIAZIONI

Il primo posto nella categoria riservata ad enti ed associazioni è andato alla VAB di Montemurlo che ha usato una cisterna in disuso, il contenitore che ben identifica il lavoro degli operatori della Vigilanza Antincendi Boschivi. Accoglie un borgo antico ottimamente realizzato su cui spiccano elementi del bosco: foglie, corteccia e pezzi di tronco. La natività è al centro di tutto ma il primo oggetto che si incontra è la firma dell’associazione: un fuoristrada giallo con lo sportello aperto a garantire l’attività di controllo sul territorio naturale, anche del presepe. È un connubio perfetto tra il significato del presepe e quello dell’operatività di chi presta volontariato per la supervisione degli ambienti naturali.

Al secondo posto la Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) che ha realizzato un presepio interamente popolato da donne che soffrono lottano o sono state uccise, come Giulia Cecchettin. Al terzo posto i Carabinieri di Cireglio con un’opera realizzata interamente a mano da un rappresentante della caserma.

IL VINCITORE CATEGORIA SCUOLE

La Primaria “Galileo Galilei” di Scornio ovest a Pistoia ha prevalso tra le scuole. I ragazzi di terza A e B hanno costruito un plastico dei loro luoghi di vita. Edifici, strade, piazze, negozi sono tutti figli della loro capacità di riprodurre la realtà attraverso il riciclo di carta e cartone. Lì, nella loro quotidianità in miniatura, hanno immaginato un presepe dai toni invernali. Un esercizio di fantasia e manualità davvero di alto livello.

Al secondo posto la scuola d’Infanzia “Don Claudio Pisaneschi” Casalguidi e al terzo la Scuola d’Infanzia “La Margherita” di Le Piastre.

I PREMI SPECIALI

Tra gli otto premi speciali spicca quello assegnato, per l’innovazione, a Gianluca Sichi per la Misericordia di Le Piastre. L’innovazione tecnica non deve e non può essere vista come un ostacolo alla vita. Anzi, a volte si lega così bene alla tradizione da poterla rendere diversamente interessante. L’opera ospitata alla Misericordia di Le Piastre e ideata dal giovane Gianluca Sichi è interamente realizzata con la stampante 3D e con i volti che sembrano palline da golf. Le forme dei personaggi sono abbozzate, ma ugualmente si fanno comprendere perché la conoscenza di ciò che accade sta nell’intuito di chi guarda. Tutto è presente, persino il richiamo alla tradizione napoletana con il pastore “Benino” intento nel suo continuo riposo quotidiano.

Gli altri premi speciali sono andati a Loriano Corsini, Alda Tamburini, Giorgia e Giulia Morandi, ai bambini Chiara e Gabriele Dominici, mentre il premio storia e tradizione è stato assegnato a Franco Melani e al suo presepio allestito dentro la chiesa di S. Ilario. Il premio San Francesco è andato a Franca Tesi e il premio S. Ilario a Vincenza Micheli.

A sinistra la presidente della Pro Loco Cinzia Sebastiano e Luciana Ferrari premiano due dei vincitori. A destra la premiazione di Gianluca Sichi della Misericordia di Le Piastre


La Redazione

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