Nuovi progetti, Pistoia  |  ottobre 4, 2020

Il Parco letterario Policarpo Petrocchi ha già un record prima di nascere

Castello di Cireglio, paese natale dal famoso scrittore ottocentesco, sarà il più piccolo e con il minor numero di abitanti. Sabato 3 presentato ufficialmente il progetto alla presenza del presidente nazionale dei Parchi letterari De Marsanich e del sindaco di Pistoia. Martedì 6 incontro in Comune per definire la convenzione con la società Paesaggio culturale italiano. Il progetto potrà offrire opportunità di crescita a zone che soffrono di spopolamento e abbandono. L'esempio di Alliano: non aveva alcuna struttura ricettiva, oggi invece ha tre alberghi e quattro ristoranti

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CASTELLO DI CIREGLIO (PISTOIA) – Il parco letterario Policarpo Petrocchi non è più solo un un’aspirazione. L’annuncio ufficiale è stato dato Sabato 3 Ottobre, a Castello di Cireglio, la convenzione fra l’amministrazione comunale di Pistoia e la società Paesaggio Culturale Italiano Srl promotrice di  Parchi letterari italiani sarà definita martedì 6 in Palazzo di Giano. Il progetto lanciato da Giovanni Capecchi e sostenuto dalle associazioni “Onore e Lavoro”, “Amo la montagna” e “Letterappenninica” adesso entra nel vivo.

LA PRESENTAZIONE UFFICIALE A CASTELLO

 

 

La presentazione del progetto al circolo “Il Cantuccio” di Castello di Cireglio

Sabato scorso il paese che ha dato i natali al famoso scrittore, filologo e lessicografo e che sarà fulcro del ventisettesimo parco letterario italiani (link), Castello di Cireglio appunto, è stato visitato dal presidente dei Parchi letterari, Stanislao de Marsanich, che insieme allo stesso Giovanni Capecchi, al sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi e al presidente di “Onore e lavoro”, Sergio Berti, è stato protagonista di un incontro pubblico nella sede del circolo “Il Cantuccio”, futura Locanda sella Sapienza. E’ qui che sono state ricordate le ragioni di questo progetto, le sue linee essenziali e le potenzialità future per il paese e il territorio limitrofo.

Gli interventi

 

 

Berti ha introdotto l’evento ricordando la storia del paese, l’idea della nascita del parco letterario, le possibili ricadute anche di carattere economico per Castello e non solo. Il sindaco ha sottolineato di considerare con “favorire le iniziative che partono dal basso” e ha ricordato realtà simili, dove è in atto un importante rilancio culturale come Castagno e il progetto della Porrettana. “Le buone idee portano risorse – ha sottolineato Tomasi -. L’appuntamento è martedì prossimo per la definizione della convenzione“. Il presidente “per acclamazione” dell’ormai imminente parco letterario pistoiese, Giovanni Capecchi, ha ricordato come quello di Castello di Cireglio sia “il classico esempio nel quale il passaggio letterario dà un valore aggiunto. E qui l’elemento letterario va di pari passo con la tutela del paesaggio e con la valorizzazione degli aspetti economici. L’opera di Policarpo Petrocchi – ha chiosato Capecchi – può essere letto per scroprire tante cose interessanti di questo paese e di questo territorio”.

Stamislao De Marsianich, infine, entusiasta per la “scoperta” di Castello di Cireglio e per l’accoglienza ricavuta ha spiegato, dopo una degustazione di prodotti alimentari del territorio, la genesi e l’evoluzione dei “parchi”, nati come passeggiate letterarie e poi trasformatisi, circa 10 anni fa, in quello che sono oggi. “La mia idea è stata quella di non partire dall’autore al quale si intitola il parco bensì dal territorio che è stato raccontato dall’autore. La letteratura è un stupenda scusa per parlare del territorio – ha aggiungo de Marsianich, sottolineando alcune cifre importanti -. Ci sono ad oggi 26 parchi letterari in Italia, che nel 2019 hanno fatto registrare complessivamente 700mila visitatori e quasi 500 manifestazioni. Sono numeri importanti per realtà piccole o molto piccole”.

IL SIGNIFICATO DELLA GIORNATA A CASTELLO

Due momenti della visita di sabato scorso a Castello di Cireglio. Nella foto a sinistra i principali protagonisti del progetto: da sinitra Sergio Berti (Onore e Lavoro), Maurizio Ferrari (Amo la Montagna), Giovanni Capecchi, Gaia Fabeni (Letterappenninica) e Stanislao De Marsinich, presidente Parchi letterari italiani. nella foto a destra la sosta davanti alla casa natale di Policarpo Petrocchi

Giornata densa di considerazioni e di implicazioni, quella di sabato scorso, 3 Ottobre, a Castello di Cireglio, ma soprattutto di potenzialità e di creatività che il Parco letterario Policarpo Petrocchi può far nascere.
Sistema parco come “cornice”
Dalle informazioni che il Presidente Stanislao De Marsanich ha proposto ad un’attenta assemblea di convenuti è emerso chiaramente che il sistema parco è una grande cornice, all’interno della quale la collaborazione tra territorio e istituzioni è determinante per offrire opportunità di crescita a zone che soffrono di spopolamento e abbandono. Occorre fantasia creativa, impegno e soprattutto determinazione da parte di tutte le componenti il progetto stesso, che devono trovarsi unite per una finalità superiore, quella di un rilancio, in questo caso, della Montagna pistoiese, la quale potrebbe, tutta, trarre vantaggio da un’iniziativa di questo genere. In sostanza ad ognuno spetta una parte importante; alle istituzioni il compito di seguire ed assecondare scelte coraggiose, a “Parchi Letterari” quello di diffondere sul web le iniziative (il loro portale dal mese di gennaio ad oggi ha raccolto quasi 2.500.000 visualizzazioni in tutto il mondo) ed alle Associazioni che animano questo progetto quello di realizzare eventi capaci di coinvolgere una platea sempre più ampia di letterati, di amanti della montagna e di turisti interessati a conciliare interessi letterari e tempo libero.

L’esempio di Alliano

Di particolare interesse è risultato l’esempio che ha fatto il Presidente De Marsanich a proposito del parco di Alliano, dedicato a Carlo Levi, autore del romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli”. Prima che si realizzasse il Parco stesso, il paese di Alliano non aveva alcuna struttura che offrisse ospitalità; oggi invece si dota di tre alberghi e di quattro ristoranti che ospitano i turisti “lenti” e interessati a vivere per qualche giorno le atmosfere leviane. Sarebbe illusorio, tuttavia, pensare che un Parco possa risolvere criticità ormai pluridecennali, che hanno reso la nostra Montagna quella che è adesso, ma un’iniziativa del genere può essere un volano di ripresa e non solo per un’area limitata come la Valle del Brandeglio.

Parco Petrocchi un record prima di nascere

Un record, il nascituro Parco letterario Policarpo Petrocchi ce l’ha già: sarebbe il parco situato nel paese meno abitato tra tutti quelli che ospitano parchi analoghi, solo 80 persone residenti stabilmente nel borgo. Un record che potrebbe essere di buon auspicio e per il quale potremmo essere conosciuti in tutto il mondo. Questo è l’augurio con cui si è congedato Stanislao De Marsanich, il quale, detto fra parentesi, si è fregiato dell’onore di aver trascorso la notte tra Sabato e Domenica nella casa e nel letto che è appartenuto all’illustre lessicografo Policarpo Petrocchi. Un’opportunità che prima d’ora non gli era mai capitata.

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La Redazione

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