Nuovi progetti, Pistoia  |  ottobre 7, 2019

Un parco letterario della montagna nel nome di Policarpo Petrocchi

L'idea lanciata da Giovanni Capecchi e raccolta positivamente dalle associazioni "Amo la montagna", "Letterappenninica" e "Onore e lavoro". La proposta emersa domenica 6 ottobre in un dibattito pubblico. Pronto il comitato promotore. A breve verrà chiesto il coinvolgimento del Comune di Pistoia, ente necessario per richiedere l'iscrizione all'elenco nazionale dei "parchi"

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Un momento del dibattito a Castel di Cireglio

CASTEL DI CIREGLIO (PISTOIA) – Un parco letterario nel nome dello scrittore, filologo e lessicografo Policarpo Petrocchi. E’ l’idea lanciata ieri, domenica 6 ottobre, da Giovanni Capecchi, docente universitario, direttore editoriale della rivista Naturart e personaggio di spicco del mondo culturale pistoiese, nel corso di un dibattito che si è svolto nel circolo “Il Cantuccio”, a Castel di Cireglio. Un’idea che gli esponenti di tre associazioni culturali della montagna hanno subito accolto e fatto propria: ieri, di fatto, è nato il comitato per la nascita del parco letterario, che ha acclamato Capecchi presidente “in pectore”. Raramente, è i caso di dirlo, un incontro pubblico a carattere culturale si è chiuso con un risultato così concreto.

I prossimi impegni

Per i prossimi giorni c’è già un impegno preciso e concreto: esponenti delle associazioni “Amo la montagna” (fra le altre cose editrice di questa testata giornalistica “La Voce della montagna”), “Onore e lavoro”, proprietaria dei locali dove si è svolto l’evento, e “Letterappenninica”, animatrice dell’omonimo festival letterario, si incontreranno per iniziare a dar corpo alla nascita del parco letterario. Un’operazione questa che presuppone il coinvolgimento di tre soggetti: un proponente (le tre associazioni), un Comune come patrocinatore e promotore della nascita (in questo caso Pistoia, che verrà subito coinvolto) e l’associazione nazionale dei Parchi letterari, che unisce, coordina e promuove tutte le realtà diffuse sul territorio, che però si muovono però in totale autonomia.

Il dibattito di Castel di Cireglio

Il confronto di domenica 6 ha visto protagonisti, a fianco dello stesso Capecchi, Maurizio Ferrari, presidente di “Amo la montagna”, che ha organizzato l’intera giornata – un’escursione guidata nei boschi al mattino, un pranzo con oltre cinquanta commensali e la presentazione del libro di Capecchi, “Sulle orme dei poeti. Letteratura, turismo e promozione del territorio”, e successivo dibattito – e Federico Pagliai, presidente di Letterappenninica. E soprattutto il pubblico, che ha risposto “presente” alla sfida. Tante le domande, le proposte, i suggerimenti di una platea interessata e partecipe, che poi ha lasciato la sala con un impegno preciso: la creazione di un parco letterario nel nome di Petrocchi, che nasce a Castel di Cireglio, ma che sarà di tutta la montagna.

Alcune immagini dell’incontro pubblico

 

  

 

 

Servizio fotografico a cura di Maurizio Pini

Per saperne di più

Cosa sono i parchi letterari: il link diretto al sito

Come si istituiscono: il link diretto al sito

Chi era Policarpo Petrocchi: una sintesi dalla Treccani 

    

  

Da sinistra, in alto, in senso orario: Policarpo Petrocchi, la sua opera più celebre, il “Novo dizionario universale della lingua italiana”, il monumento in suo onore all’ingresso di Castel di Cireglio, la casa natia e la lapide che lo ricorda


Paolo Vannini

Laurea in scienze politiche, giornalista professionista dal 1998, ha lavorato nei quotidiani La Nazione e Il Giornale della Toscana (edizione toscana de Il Giornale), è stato responsabile dell'Ufficio comunicazione del Comune di Firenze, caporedattore dell'agenzia di stampa Toscana daily news, cofondatore e vice direttore del settimanale di informazione locale Metropoli. Ha lavorato presso l'Ufficio stampa di Confindustria Toscana, ha collaborato e collabora per diverse testate giornalistiche cartacee e on line - fra queste il Sole 24 ore centronord, Il Corriere Fiorentino (edizione toscana del Corriere della Sera), Radio Radicale - si occupa di uffici stampa e ghost writing.