Nuovi progetti, Pistoia  |  febbraio 23, 2018

Un Parco letterario nel nome di Terzani. A Orsigna primi segni d’intesa

Incontro al Molino di Berto fra il presidente della società che detiene il marchio, il Comune di Pistoia e le associazioni del territorio. De Marsinich: "I tempi per realizzarlo sono brevi. Qui il parco esiste già, dobbiamo solo farlo conoscere". L'assessore Sabella: "Una buona idea, da concretizzare tutti insieme". L'evento nell'ambito della "Festa della Toscana". La visita ai sentieri dello scrittore fiorentino. Poi il dibattito storico "Andar per pasture"

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Immagine simbolica: Terzani nel corso di una manifestazione all'Orsigna

ORSIGNA (PISTOIA) – E’ stato un passo avanti decisivo quello compiuto ieri (giovedì 22 febbraio) dal progetto di “Parco letterario” Tiziano Terzani, a Orsigna. L’idea di fondo, nella sostanza, è delineata, l’intesa fra i soggetti interessati c’è già. “I tempi per la sua istituzionalizzazione possono essere brevi”, ha confermato nel corso dell’incontro al Molino di Berto, Stanislao De Marsanich, creatore e presidente di “Parchi letterari”. “Ci aspetta un lavoro da fare tutti insieme per concretizzare questa idea”, ha sottolineato l’assessore del Comune di Pistoia, Alessandro Sabella. Sarà infatti un’intesa fra la società che possiede il marchio “Parchi letterari” e il Comune di Pistoia che siglerà l’accordo formale, una volta che tutti i nodi saranno sciolti. Della partita saranno anche l’associazione di Orsigna “Tre Mulini” e l’associazione pistoiese “Server onlus” ma servirà uno sforzo corale. “Da soli non si fa niente, servono sinergie”, ha confermato Sabella. “Fondamentale è il coinvolgimento della popolazione. Senza questo supporto l’idea di parco non ha senso”, ha aggiunto De Marsinich.

  

A sinistra la visita ai luoghi di Terzani e l’incontro al Molino di Berto

Cosa sono i Parchi letterari

Ma cosa si intende per “Parchi letterari”, che funzione hanno, quanto posso aiutare le comunità senza esporle a un eccesso di commercializzazione? Il loro ruolo è, in primis, “di tutela letteraria di luoghi resi immortali da versi e descrizioni celebri, che si traducono nella scelta di itinerari, segnati dalla presenza fisica o interpretativa di scrittori”, ha spiegato De Marsinich. Nel caso dell’Orsigna e di Terzani c’è poco da inventare. “Il Parco letterario Terzani, al di là della forma, esiste già. Noi non aggiungiamo niente, cerchiamo di far emergere quello che c’è”, ha spiegato ancora il presidente. Insomma, bisogna accrescerne la conoscenza e la fruibilità. “Entrare nel sistema dei Parchi letterari permette di partecipare a progetti comuni, iniziative nazionali di vario tipo, se ne contano già trecento all’anno di tutti i Parchi letterari già esistenti. C’è il valore aggiunto nei rapporti con tutti gli enti pubblici e c’è il nostro sito, che ormai è oltre i due milioni di contatti l’anno”. A questo punto i promotori dell’idea cercheranno di mettere definire un progetto complessivo e ricercare i finanziamenti necessari.

La Festa della Toscana

L’occasione dell’incontro è stata fornita dalla “Festa della Toscana”, anche quest’anno organizzata dall’associazione pistoiese Server onlus, con la compartecipazione del Consiglio regionale. Per questa edizione è stato scelto il nome del grande giornalista e scrittore fiorentino, o meglio, come ha spiegato Giacomo Signorini di Server onlus, “la grande opportunità di sviluppo socio-economico offerta oggi dalla creazione in Valdorsigna di un ‘Parco Letterario’ ispirato a Terzani”.

Il tema dell’iniziativa “Andar per pasture, dall’indagine Gatteschi-Rosati sui beni comuni della Montagna Pistoiese nel 1773 al rilancio territoriale odierno”, è stato affrontato dallo storico Andrea Ottanelli. Il docente è tornando indietro all’epoca del Granduca Pietro Leopoldo, soffermandosi in particolare sui terreni cosiddetti “Beni comuni”, istituiti già dai Medici, e dei quali rimangono anche oggi alcuni esempi singolari, due di questi proprio a Pracchia ed Orsigna. Inevitabile il parallelo col tema della giornata: “Terzani è un bene comune, un bene non solo della sua famiglia, non solo di queste terre bensì dell’umanità”, ha sottolineato Ottanelli.

 

(La foto nella homepage dal profilo facebook di Tiziano Terzani)


Paolo Vannini

Laurea in scienze politiche, giornalista professionista dal 1998, ha lavorato nei quotidiani La Nazione e Il Giornale della Toscana (edizione toscana de Il Giornale), è stato responsabile dell'Ufficio comunicazione del Comune di Firenze, caporedattore dell'agenzia di stampa Toscana daily news, cofondatore e vice direttore del settimanale di informazione locale Metropoli. Ha lavorato presso l'Ufficio stampa di Confindustria Toscana, ha collaborato e collabora per diverse testate giornalistiche cartacee e on line - fra queste il Sole 24 ore centronord, Il Corriere Fiorentino (edizione toscana del Corriere della Sera), Radio Radicale - si occupa di uffici stampa e ghost writing.