Ambiente  |  giugno 20, 2017

Sicurezza in Montagna, rinnovato l’accordo fra Regione Toscana e Soccorso Alpino

La convenzione con il CAI, stipulata fin dal 2000, per garantire l'aiuto alle persone infortunate o in stato di pericolo sulla rete escursionistica toscana: in montagna, in grotta, o comunque in ambienti impervi. Il rinnovo per il periodo 1 luglio 2017-31 dicembre 2019. Il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, in sinergia con le centrali del 118, mette a disposizione attrezzature tecnologiche e il proprio organico: ovvero tecnici, operatori e medici, unità cinofile di ricerca in superficie e in valanga

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FIRENZE – Rinnovata la convenzione tra Regione Toscana e Soccorso Alpino e Speleologico Toscano del CAI (Club Alpino Italiano) per garantire il soccorso a tutte le persone infortunate o in stato di pericolo sulla rete escursionistica toscana, in montagna, in grotta, o comunque in ambienti impervi. La convenzione viene stipulata fin dal 2000. Il rinnovo per il periodo 1 luglio 2017-31 dicembre 2019 è stato approvato con una delibera portata all’ultima seduta di giunta dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi.

Nel corso degli anni la sinergia e l’integrazione tra il sistema di emergenza sanitaria territoriale e il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano si è progressivamente rafforzata, fino alla situazione attuale, in cui le Centrali Operative 118 e i tecnici esperti del Soccorso Alpino uniscono quotidianamente le loro competenze e le loro forze per soccorrere chiunque si trovi in stato di pericolo sulle montagne toscane.

Un elemento qualificante è rappresentato dalla presenza di un tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino, a integrazione delle squadra sanitaria 118 in tutte e tre le basi regionali di elisoccorso, localizzate a Firenze, Grosseto e Massa Carrara. Presenza che è di supporto all‘équipe medica dell’elisoccorso su terreno montano, impervio o in ambiente ostile, per il recupero di salme e interventi di ricerca dispersi.

Per svolgere le attività previste, il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano mette a disposizione specifici materiali, attrezzature tecnologiche, e il proprio organico, composto da tecnici, operatori e medici, unità cinofile di ricerca in superficie e in valanga, brevettate alla Scuola Nazionale del Soccorso Alpino, disponibili ad essere trasportati, all’occorrenza, su tutto il territorio regionale.

Per la copertura finanziaria del servizio reso dal Soccorso Alpino, la Regione mette a disposizione 215.000 euro per il secondo semestre 2017 e 430.000 euro per il 2018.

 


La Redazione

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