CAMPOTIZZORO (SAN MARCELLO) -Provare a stare insieme, a trovare un filo comune, intese anche parziali su alcuni aspetti per invertire la tendenza e rilanciare i territori montani, da tempo in grandi difficoltà. Potrebbe essere questa la sintesi di un doppio protocollo d’intesa firmato stamani, venerdì 16 dicembre, a Campotizzoro: il primo coinvolge ben nove Comuni, quattro parzialmente montani – Pistoia, Pescia, Montale, Marliana – e cinque totalmente montani – San Marcello, Piteglio, Sambuca, Cutigliano e Abetone – e si basa sulla necessità di affrontare il tema dello sviluppo e della gestione in una visione di area e non più di singole realtà municipali. “Non è solo la vicinanza a tenere insieme i vari territori ma le esigenze e le problematiche comuni”, ha spiegato il sindaco di Piteglio, Luca Marmo.
Il secondo protocollo è l’approdo di un’iniziativa già avviata fra i comuni di Pescia (capofila), San Marcello e Piteglio per “la riqualificazione economico sociale dell’area montana”, incentrato su attività boschive, recupero di immobili abbandonati e tutta una serie di iniziative di facilitazione per servizi di prossimità, piccoli esercizi commerciali, servizi turistici e altro ancora. La più innovativa appare proprio la parte relativa al recupero di immobili abbandonati, spesso in condizioni fatiscenti, a volte perfino pericolosi. “Pescia ha iniziato un censimento di questi edifici – ha spiegato Marco Della Felice, assessore dell’Amministrazione municipale pesciatina – poi anche Piteglio e San Marcello hanno avviato la stessa azione”. Le Amministrazioni pubblicizzeranno un avviso esplorativo diretto ai proprietari di immobili in precario stato di conservazione per verificare la disponibilità ad una eventuale cessione temporanea. “La finalità – spiega ancora Della Felice – è la ristrutturazione dell’immobile che una volta risistemato sarà gestito per il tempo necessario all’ammortamento dell’investimento da parte di chi ha effettuato l’investimento”. Il ruolo dei Comuni è solo quello di agevolare l’incontro e le possibili intese. Se le risposte di proprietari di immobili saranno un numero interessante, si legge nel protocollo, “le Amministrazioni si impegneranno nella ricerca di aziende interessate all’investimento, fermo restando che il compito dei Comuni sarà solo quello della informazione, coordinamento ed intermediazione fra le parti”.
