Coltivare in montagna? E’ come subire l'assalto di Fort Apache

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Il cambiamento climatico aiuterebbe a fare agricoltura nelle terre alte ma una serie infinita di difficoltà scoraggiano gli aspiranti imprenditori. Dall’invasione di ungulati a parassiti mai visti fino a dieci anni fa, per non parlare di parassiti veicolati dagli animali selvatici. Ma l’essere umano ha diritto di difendersi o deve scomparire in nome di una astratta e ideologica concezione del mondo naturale?

La bellezza della montagna e i suoi ambasciatori

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L’ultimo libro di Federico Pagliai premiato in un concorso a Cremona e fra i finalisti in Friuli. L’autore: “E’ la rielaborazione di testimonianze che ho raccolto dai cinque persone tra il 2010 e il 2011 e che ho rielaborato dopo gli anni della pandemia”. I protagonisti sono accomunati da un dovere morale del gestire cose e luoghi della montagna per restituire ciò che da essa hanno ricevuto. La prossima presentazione domenica 13 a Sambuca Castello


Le Dolomiti? Ci sono anche a Sambuca Pistoiese

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La riproduzione in miniatura della catena del Brenta nel giardino di Amedeo, un trentino di origine che vive da anni nel Comune di Sambuca. Durante la ristrutturazione della casa la scelta di utilizzare i vecchi massi per una scultura che ricordasse quelle cime. Il racconto di una vita: l’incontro con la signora Patrizia nel 1974, il matrimonio a Livorno nel 1977, il trasferimento nel Pistoiese e poi in giro per il mondo per lavoro, in Egitto, Iran, Yemen, Nigeria, sempre nel settore delle linee elettriche. Nel 2018 l’approdo definitivo a Castelluccio di Treppio

Le narrazioni mediatiche che offendono la montagna

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E’ molto diffusa l’abitudine di incuriosire i telespettatori con rappresentazioni bucoliche delle terre alte e di chi ci vive. Ne emerge un quadro deformante di paesi che si animano a comando. Il messaggio finale presenta ciò che non c’è, spesso uno spettacolo da cartolina illustrata. Eppure i mezzi di informazione potrebbero essere di grande aiuto per porre sul tappeto problemi e possibili soluzioni

Il Consiglio di stato dà una mano alle scuole di montagna

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Una recente sentenza, che ha riguardato la Regione Molise, limita al massimo le chiusure dei plessi collocati in aree marginali. UNCEM nazionale ha chiesto al Ministro Valditara di ripensare il modello organizzativo delle scuole nei piccoli comuni nelle aree montane e periferiche. Per questi territori c’è un intero sistema dei servizi da ripensare

La desertificazione sanitaria nelle zone montane: dal piccolo “caso” di Sambuca Pistoiese a quello francese

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L’appello del sindaco alla ricerca di un medico di base e una affollata assemblea pubblica a Pavana hanno confermato le enormi difficoltà delle aree periferiche. La Regione Toscana proverà a convincere i professionisti con incentivi economici. Il parallelo con il sistema francese, stessi problemi ma anche soluzioni diverse. Come il percorso di praticantato, con assegno di 1200 euro mensili, per gli studenti del secondo e terzo ciclo di medicina e odontoiatria: devono impegnarsi, alla fine della loro formazione, ad esercitare la professione in zone depresse o marginali per almeno due anni

Dal passato qualche buon principio per governare la Toscana

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Le "Idee generali per il governo della Toscana" di Pietro Leopoldo, Granduca dal 1765 al 1790, potrebbero esser valide anche oggi. Tanti spunti ancora attuali per un buona amministrazione fatta di buon senso, buone pratiche e un maggior legame con la realtà e con le più profonde esigenze della gente. L'importanza ai ascoltare i cittadini, premiare il merito e le capacità, ridurre le imposizioni fiscali e semplificare il sistema

Alluvione: intervenire a monte per salvaguardare valli e città

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Le piogge eccezionali hanno fatto scattare allerte arancioni e addirittura rosse. Ma questo, stando alle previsioni, sarà il trend dei prossimi anni. Il problema va affrontato alla radice. Il potenziamento delle casse d’espansione è la soluzione principale al contenimento del fenomeno. Scelta opportuna ma insufficiente. I disastri provengono fisicamente dai reticoli idrici minori, legati all’incuria e all’abbandono delle terre alte. Senza potenti investimenti la montagna scende a valle... 

La castanicoltura in Francia, un esempio da imitare

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Previsto il sostegno statale a piccole cooperative di giovani che gestiscono in comodato d’uso gratuito castagneti e oliveti abbandonati. Le regioni in cui si concentra la produzione sono la Corsica e l’Ardèche, un dipartimento situato nella regione Alvernia-Rodano-Alpi che annovera ben 65 varietà di castagne locali. Quattro i tipi di interventi finanziati fino al 70% del totale delle spese sostenute