Un grande piano per la manutenzione e la valorizzazione della montagna

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L'occasione straordinaria delle risorse finanziarie europee per l'Italia: perché non destinarne una fetta alle terre alte? Perché non prevenire i disastri idrogeologici? Stanno sparendo i frutti del sottobosco, i castagneti non producono quasi più niente, i casciai hanno preso il sopravvento, i cinghiali devastano il terreno, frane e smottamenti sono all'ordine del giorno. L'acqua piovana scende a valle con una velocità tripla rispetto a 50 anni fa perché il tessuto boschivo non la tiene più. Un quadro desolante e pericoloso. Un ecosistema fragile da rivitalizzare con decisioni coraggiose e impopolari

La fine del mondo: una paura antica e attuale

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Un sentimento legato alla letteratura apocalittica cristiana, proprio anche di altre culture. Ogni secolo ha avuto profeti, maghi, scienziati e religiosi che, puntualmente smentiti, hanno previsto la fine di tutto. E a nutrire questa angoscia oggi c'è anche il “Verbo” della Scienza, che diffonde teorie varie su un possibile collasso del pianeta. In realtà c'è un'unica certezza: ogni individuo ed ogni generazione sono molto più prossimi di quanto credano alla fine del mondo: il proprio mondo


Quelle libertà negate agli abitanti della montagna

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Le limitazioni in particolare nei rapporti con l'ambiente ma a risentirne anche altri settori come edilizia e turismo. Comuni, Province, Regione e Stato hanno imposto limiti e paletti burocratico-repressivi che hanno ridotto a zero l'iniziativa privata. Vecchie pratiche e abitudini rese quasi impossibili da un eccesso di regole. Il risultato? Incuria e abbandono del territorio.

Povera montagna, tra dissesto, vincoli e aria di elezioni

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Una classe politico-burocratico-amministrativa incapace di guardare oltre il proprio naso rinuncia a vere scelte strutturali. Manca una “regìa istituzionale” ed è totalmente assente una seria progettualità a medio e lungo termine. Servirebbero progetti di sviluppo insieme ad una riduzione di regolamenti e divieti. Un insegnamento dalla Storia: il Capitanato della Montagna

Gli anziani e i vecchi: una risorsa o un problema?

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Grande era la considerazione nelle civiltà antiche. Le cose sono via via cambiate con il passare degli anni. Oggi è diminuita la considerazione e il rispetto verso di loro. Ma rappresentano una parte consistente della popolazione per numero e ruolo: sono sempre più importanti per garantire un futuro a figli e nipoti

Conto alla rovescia per il parco letterario “Policarpo Petrocchi”

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Il progetto definitivo, redatto da Giovanni Capecchi e illustrato da Maurizio Pini, inviato al sindaco di Pistoia e al presidente della società “Paesaggio culturale italiano”. L'iniziativa nata grazie alle associazioni “Onore e Lavoro”, “Amo la Montagna” e “Letterappenninica”. Obiettivi principali il rilancio ambientale, culturale ed economico di una vasta area incentrata sulla Valle del Brandeglio che possa coinvolgere tutto il territorio montano

Remo Tonarelli, l'ultimo incisore del marmo

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E' rimasto solo lui in tutta la provincia di Pistoia. Una vita alle spalle di tante occupazioni, quasi una "religione" del lavoro, e una passione infinita per plasmare quel materiale. Il segreto? Manualità, creatività, misura e pazienza”. Ancora molte aziende e privati lo cercano per lavori di precisione ma a quasi 85 anni ha limitato al massimo l'attività. L'unico cruccio non aver trovato alcun giovane volenteroso a cui trasmettere la sua arte