I nostri boschi nella morsa dell'edera

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Per i Greci e i Romani era una pianta consacrata a Dioniso-Bacco per la sua rampicante affinità con la vite. In generale l'edera ha avuto meriti e riconoscimenti non sempre meritati. Non è un vero parassita degli alberi ma crea loro molti problemi fino a causarne la morte. E, come altre piante infestanti, anch'essa minaccia l'integrità del patrimonio forestale

Prima del chewing-gum c'erano le chicche

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Le castagne secche erano le chicche di un tempo e sostituivano le caramelle nel caso in cui non fosse possibile comprarle. Ogni castagna si ammorbidiva lentamente in bocca rilasciando l'aroma delle selvi prima di essere masticata e si mandata giù. Poi la cingomma proveniente dall'America ha cambiato tutte le vecchie abitudini


Emilia Romagna, contributi a fondo perduto per giovani coppie che decidono di vivere in montagna

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Grande successo del bando che prevede un investimento di 10 milioni di euro - che verranno raddoppiati nel 2021 - destinato a giovani coppie che risiedono in un Comune dell'Appennino. Beneficiarie del contributo 341 coppie ma sono 2310 le domande giunte in Regione. Saranno finanziati interventi per l'acquisto di abitazioni, recuperi e ristrutturazioni. L'importo medio per intervento di 28.500 euro. Un esempio anche per la Toscana

I Savigni: come nasce un brand, made in Sambuca Pistoiese

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Il forte legame e il grande senso di appartenenza della famosa Macelleria Agricola alla propria terra di origine. Una terra marginale, dov'è molto difficile fare impresa, che da debolezza è diventato punto di forza. La scelta di creare una filiera alimentare ecologica e rispettosa della salute e dell'etologia animale. L'importanza di un marchio riconoscibile e di assoluto impatto

"Un mosaico tenuto assieme dal filo narrativo delle acque"

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Intervista a Federico Pagliai sul suo ultimo romanzo "La torrenta". Al poeta bambino si affianca il montanino verace che narra un mondo a molti ignoto. "Il libro è una raccolta di raccolti romanzati che trovano origine da un comune elemento naturale". Il fiume? "Mai sentito chiamare al maschile, sempre con il nome declinato al femminile, La Lima". Il futuro della montagna?: "Spero che in molti volgeranno lo sguardo verso l’alto cercando di tornare ad abitare nei borghi oggi dimenticati"

Fare all'Amore: così dicevano i nostri nonni

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L'espressione è rimasta in uso anche oggi ma ha acquisito un significato diverso, diventando sinonimo di fare sesso. E perdendo così il travaglio interiore, il trasporto spirituale per qualcuno, dunque la parte più poetica e fascinosa. Alla quale faceva seguito, ma solo dopo, anche quella carnale

A Pistoia un'azienda vivaistica che produce piante di castagno locali

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Riprodotte alcune varietà fra le più comuni nei nostri boschi, come la carrarese, la carpinese, la pastinese e la rossolina. Due le varietà di marroni: quello di Marradi e il Caprese Michelangelo. Un'inversione di tendenza visto che negli ultimi 50 anni da esportatori siamo diventati forti importatori di castagne e di farina dolce. Innestare un castagno non è facile, servono specialisti con grande esperienza

Quella castagna sola dentro il proprio cardo chiamata "frate"

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La parola frate ha assunto un significato curioso, legato all'esperienza quotidiana dei montanini di un tempo. La castagna singola nel cardo è stata associata alla figura solitaria del frate accattone che bussava alla porta delle case. Un esempio di fantasia creativa mista ad ironia, che non è mai venuta meno ai ceti popolari

Un grande piano per la manutenzione e la valorizzazione della montagna

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L'occasione straordinaria delle risorse finanziarie europee per l'Italia: perché non destinarne una fetta alle terre alte? Perché non prevenire i disastri idrogeologici? Stanno sparendo i frutti del sottobosco, i castagneti non producono quasi più niente, i casciai hanno preso il sopravvento, i cinghiali devastano il terreno, frane e smottamenti sono all'ordine del giorno. L'acqua piovana scende a valle con una velocità tripla rispetto a 50 anni fa perché il tessuto boschivo non la tiene più. Un quadro desolante e pericoloso. Un ecosistema fragile da rivitalizzare con decisioni coraggiose e impopolari

La fine del mondo: una paura antica e attuale

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Un sentimento legato alla letteratura apocalittica cristiana, proprio anche di altre culture. Ogni secolo ha avuto profeti, maghi, scienziati e religiosi che, puntualmente smentiti, hanno previsto la fine di tutto. E a nutrire questa angoscia oggi c'è anche il “Verbo” della Scienza, che diffonde teorie varie su un possibile collasso del pianeta. In realtà c'è un'unica certezza: ogni individuo ed ogni generazione sono molto più prossimi di quanto credano alla fine del mondo: il proprio mondo