UNCEM, un questionario per disegnare il futuro della montagna

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Sul sito dell’Unione Nazionale Comunità Comuni Enti Montani un’iniziativa rivolta a tutti, amministratori compresi, per raccogliere suggerimenti e idee per le terre alte. Indicato un elenco di priorità da selezionare oltre alla possibilità di aggiungere osservazioni personali. L’urgenza di una legge quadro sulla montagna. La necessità di regole nuove, di respiro nazionale, meno burocratiche, più attente alla dignità, all'autonomia ed alle tradizione della gente che ci vive

Il metato, tra poesia e pratica antica

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A Vivaio, sopra le Piastre, è tempo di seccare le castagne. La cura e il lavoro paziente dei volontari dell’associazione del piccolo borgo. Paolo e Moreno spiegano le varie fasi della lavorazione. La scelta iniziale, la seccagione, che dura una quarantina di giorni, quindi la sbucciatura fino al conferimento delle castagne secche al molino per la macinatura. “La farina deve essere bianca e profumata. Se è più scura e amara vuol dire che la seccagione non è stata fatta bene”


La suora in cerca della vena d’acqua che scopre di essere …rabdomante

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Suor Patrizia, appassionata agricoltrice e unica presenza nell'Eremo della Visitazione a Varese ligure, ci scrive per essere messa in contatto con Mariano Dolfi. L’esperto rabdomante la raggiunge, insieme a lei cerca e trova l’acqua e si accorge di avere accanto una donna con il suo stesso dono. “Non mi era mai successo. Ho vissuto un’esperienza davvero particolare che merita di essere raccontata”

Vincio di Brandeglio, un esempio di incuria e abbandono

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Il corso d’acqua testimonia del degrado di briglie, opere murarie, murelle e i rischi incombenti di piccole o grandi frane. Il tratto più a monte, non più manutenuto dopo l'alluvione del 2022, è oggi un intrico di alberi caduti che con le piogge autunnali potrebbero rappresentare un pericolo in più. Si attendono  interventi delle istituzioni dopo le ripetute segnalazioni dei cittadini residenti a ridosso del fiume. A conferma di ciò la pubblicazione “I Quaderni del Metato” dell'associazione “Amici di Pupigliana”, ricca di un’ampia documentazione fotografica

Dalla villeggiatura al turismo. Come è cambiata la montagna

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Tutti i paesi montani hanno conosciuto e apprezzato i "villeggianti": famiglie che vivevano qui in estate, anche per due o tre mesi, e apprezzavano i borghi per ciò che erano. E godevano dell’aria e dell’acqua, delle belle passeggiate nei boschi e della tranquillità della vita. Nel pieno rispetto e riconoscenza reciproci. Poi il quadro è cambiato, così come i comportamenti. Il turista spesso scambia il concetto di montagna con quello di parco divertimenti. E pretende la disponibilità completa di attrezzature e servizi, anche se per un solo giorno o per pochi giorni

La storia di Bamba Sowe, un raro esempio di vera integrazione

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E’ un ragazzo del Gambia diventato piastrese a tutti gli effetti. Dalla prigione libica ai barconi sovraffollati allo sbarco a Napoli. Quindi l’arrivo sulla montagna pistoiese nel 2014 dove ha trascorso 4 anni in un albergo adibito a struttura di emergenza. L’affetto del paese e il grande aiuto della Proloco. “Era spaesato, come tutti, e adesso è diventato un punto di riferimento”. Ha preso una partita iva e lavora nel settore boschivo e del giardinaggio. “Le Piastre sono casa mia, voglio vivere qui”

La malintesa idea della biodiversità

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Ormai prevale la narrazione sulla realtà. Tutti i dati dimostrano che l'Italia non è capace di difendere il proprio patrimonio ecologico. Si finanziano progetti a favore di una specie animale senza tener conto dell'impatto che produce sull'equilibrio complessivo. Sono fortemente diminuiti gli animali locali di piccola taglia sostituiti da specie alloctone (dalla zanzara tigre alla cimice asiatica) ed è aumentata la presenza di predatori di ogni tipo. Stesso discorso per la macro e microflora, vittime di una gestione dissennata del patrimonio forestale e dell'abbandono e dell'incuria da parte dell'uomo

La straordinaria pianta dell'olivo, tra storia e poesia

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Intervista a Giuseppe Cinà, poeta siciliano autore del libro “L'Arbulu nostru- Il nostro albero”. Il primo incontro nella piana agrumicola di Palermo poi, da adulto, sotto forma di ‘ambiente’ e ‘paesaggi’, quindi attraverso i viaggi e nell’ambito del suo lavoro di urbanista. Il forte senso di appartenenza alla terra di origine. Lo studio del rapporto fra città e territorio. La cura e la coltivazione delle piante del suo oliveto: “Coltivarlo è come andare continuamente a scuola di natura”

Opportunità di sviluppo e innovazione per la montagna pistoiese

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Se ne è discusso in un convegno promosso dalla Regione Toscana nella sede di Mo.To.R.E. a Campo Tizzoro, partendo dall'idea di un territorio con grandi potenzialità e ricchezze inutilizzate e dai limiti di una estrema parcellizzazione delle proprietà boschive. Fra le proposte la valorizzazione di un bene primario come l'acqua e del turismo verde fino alla creazione di un marchio d'origine della Montagna pistoiese