Mettersi in viaggio per scoprire il mondo e se stessi, è stato questo anelito a segnare lʼevoluzione del genere umano. Il cammino verso nuovi orizzonti, il pellegrinaggio degli studiosi, lʼavventura degli esploratori. È il movimento ad averci reso umani, e lʼesigenza di andare oltre il qui e ora alla ricerca di forme di spiritualità, di nuovi incontri, di altri orizzonti geografici, linguistici o filosofici è il fil rouge di questo volume.
Sei interventi per approfondire il tema del cammino: Marco Aime ci racconta la storia di due donne che a inizio Novecento sfidarono lʼambiente maschile dellʼantropologia per uscire dallʼaccademia ed effettuare ricerche sul campo; Duccio Demetrio descrive la relazione tra pensiero e cammino, individuando nel movimento la metafora filosofica della condizione umana; Adriano Favole recupera i resoconti di viaggio di Bruce Chatwin per ritrovare quel senso del vagabondaggio che può aiutarci a esaminare il presente e reimparare a spostarci in un mondo postpandemico; Vera Gheno osserva il vagare inafferrabile della lingua, necessario per districarci nella complessità del presente; Marco Vannini parte dallʼascesa di Petrarca al Monte Ventoso per parlarci dellʼallargamento degli orizzonti esteriori, punto di vista privilegiato sullʼinteriorità per conoscere veramente la propria anima; infine, Alessandro Vanoli spazia dalla leggenda di Sindbad al Milione di Marco Polo per mostrarci come la mente umana abbia sempre immaginato mondi favolosi prima ancora di osservarli, e come sia stato il potere della fantasia a spingerci oltre lʼignoto.
Unʼantologia che supera i confini tra le discipline per affrontare il rapporto tra movimento e conoscenza, perché muoversi è lʼunica possibilità per allargare sempre più lʼ orizzonte di quel che sappiamo. (Dal risvolto di copertina)
CITAZIONE – Ecco qual è il problema. Per la prima volta nella storia dellʼumanità di terre da scoprire non ce ne sono più. E assieme alla fine del mondo scopribile, mi sa che sia finita anche una certa nostra capacità di sognare, di spingerci mentalmente oltre i limiti della nostra conoscenza. Una capacità che per secoli ha contribuito ad alimentare il nostro sapere e il nostro intelletto. (…) È una situazione strana la nostra. In fondo anomala, visto che è la prima volta dopo milioni di anni che gli esseri umani si trovano a viverla. Ma siamo animali pieni di risorse e probabilmente impareremo qualcosa anche da questo frangente. Magari scopriremo nuove risorse per alimentare la nostra fantasia e la nostra capacità di sognare. Magari le stiamo già scoprendo e semplicemente non ne siamo ancora consapevoli. Di sicuro non sarà inutile renderci conto del problema: ricordarci che dellʼignoto abbiamo ancora bisogno e che, forse, a ben guardare, di ignoto e di stupore è ancora pieno il mondo. È che sta a noi decidere di affrontarlo ancora una volta.
DETTAGLI TECNICI
EDITORE: UTET
LINGUA: Italiano
ANNO: 2022
PAGINE: 103
