In cammino con i libri  |  agosto 9, 2026

Altri orizzonti. Camminare, conoscere, scoprire

Sei interventi per approfondire il tema. Le ricerche sul campo di due antropologhe raccontate da Marco Aime, il movimento come metafora filosofica della condizione umana di Duccio Demetrio, Adriano Favole recupera i resoconti di viaggio di Bruce Chatwin, Vera Gheno osserva il vagare inafferrabile della lingua, Marco Vannini parte dallʼascesa di Petrarca al Monte Ventoso, Alessandro Vanoli spazia dalla leggenda di Sindbad al Milione di Marco Polo

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Mettersi in viaggio per scoprire il mondo e se stessi, è stato questo anelito a segnare lʼevoluzione del genere umano. Il cammino verso nuovi orizzonti, il pellegrinaggio degli studiosi, lʼavventura degli esploratori. È il movimento ad averci reso umani, e lʼesigenza di andare oltre il qui e ora alla ricerca di forme di spiritualità, di nuovi incontri, di altri orizzonti geografici, linguistici o filosofici è il fil rouge di questo volume.

Sei interventi per approfondire il tema del cammino: Marco Aime ci racconta la storia di due donne che a inizio Novecento sfidarono lʼambiente maschile dellʼantropologia per uscire dallʼaccademia ed effettuare ricerche sul campo; Duccio Demetrio descrive la relazione tra pensiero e cammino, individuando nel movimento la metafora filosofica della condizione umana; Adriano Favole recupera i resoconti di viaggio di Bruce Chatwin per ritrovare quel senso del vagabondaggio che può aiutarci a esaminare il presente e reimparare a spostarci in un mondo postpandemico; Vera Gheno osserva il vagare inafferrabile della lingua, necessario per districarci nella complessità del presente; Marco Vannini parte dallʼascesa di Petrarca al Monte Ventoso per parlarci dellʼallargamento degli orizzonti esteriori, punto di vista privilegiato sullʼinteriorità per conoscere veramente la propria anima; infine, Alessandro Vanoli spazia dalla leggenda di Sindbad al Milione di Marco Polo per mostrarci come la mente umana abbia sempre immaginato mondi favolosi prima ancora di osservarli, e come sia stato il potere della fantasia a spingerci oltre lʼignoto.

Unʼantologia che supera i confini tra le discipline per affrontare il rapporto tra movimento e conoscenza, perché muoversi è lʼunica possibilità per allargare sempre più lʼ  orizzonte di quel che sappiamo. (Dal risvolto di copertina)

 

CITAZIONE – Ecco qual è il problema. Per la prima volta nella storia dellʼumanità di terre da scoprire non ce ne sono più. E assieme alla fine del mondo scopribile, mi sa che sia finita anche una certa nostra capacità di sognare, di spingerci mentalmente oltre i limiti della nostra conoscenza. Una capacità che per secoli ha contribuito ad alimentare il nostro sapere e il nostro intelletto. (…) È una situazione strana la nostra. In fondo anomala, visto che è la prima volta dopo milioni di anni che gli esseri umani si trovano a viverla. Ma siamo animali pieni di risorse e probabilmente impareremo qualcosa anche da questo frangente. Magari scopriremo nuove risorse per alimentare la nostra fantasia e la nostra capacità di sognare. Magari le stiamo già scoprendo e semplicemente non ne siamo ancora consapevoli. Di sicuro non sarà inutile renderci conto del problema: ricordarci che dellʼignoto abbiamo ancora bisogno e che, forse, a ben guardare, di ignoto e di stupore è ancora pieno il mondo. È che sta a noi decidere di affrontarlo ancora una volta.

 

DETTAGLI TECNICI

 

EDITORE: UTET

LINGUA: Italiano

ANNO: 2022

PAGINE: 103


La Redazione

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