CUTIGLIANO – Un nutrito e motivato gruppo di persone, cittadini, rappresentanti di associazioni e semplici appassionati del territorio, si sono ritrovati nei giorni scorsi sotto la Loggia dei Capitani di Cutigliano – luogo storicamente deputato alle assemblee e al dialogo pubblico – per un incontro informale dedicato al futuro del Rondò Priscilla – l’ex Convento di San Bonaventura. Non un’assemblea di protesta, ma un momento di confronto aperto e costruttivo, nato dalla Convinzione che un luogo così importante per la storia e l’identità del paese merita un progetto condiviso e capace di guardare lontano.
Il documento scaturito dall’incontro
Dall’incontro è scaturito un documento articolato, che raccoglie proposte e suggerimenti per integrare il progetto di recupero attualmente in corso. L’idea di fondo è semplice: approfittare della fase di sospensione del cantiere per valutare una variante migliorativa, capace di rendere l’intervento più sostenibile dal punto di vista gestionale, più funzionale e più aderente alle esigenze della proprietà. Tra i partecipanti è stato ricordato come negli scorsi mesi fossero state raccolte anche numerose firme a sostegno di un percorso di confronto. Un’iniziativa che, pur testimoniando un interesse diffuso da parte della cittadinanza, non ha finora trovato un concreto spazio di approfondimento nel percorso progettuale. L’auspicio espresso durante l’incontro è che tali contributi possano ora essere presi in considerazione come una risorsa e non come un elemento di contrapposizione.
Il documento affronta molti aspetti. Anzitutto invita a valorizzare maggiormente la storia del complesso, recuperandone il ruolo culturale e scientifico, dalla memoria dell’antico convento fino alla presenza, nel Seicento, di una stazione della prestigiosa rete meteorologica dell’Accademia del Cimento, prima rete di misurazioni metereologiche al mondo, con altre stazioni di rilevamento nelle principali città europee. Propone poi soluzioni orientate all’efficienza energetica, alla sostenibilità ambientale, alla valorizzazione del verde storico e una migliore organizzazione degli spazi per ridurre i costi di gestione futura.
Alcune idee significative
Tra le idee più significative figurano il recupero della piscina estiva come fulcro dell’area esterna, la realizzazione di un’arena all’aperto per spettacoli, concerti e cinema estivo (luogo attrezzato che manca da sempre alla comunità, ma anche una destinazione significativa per dare a parte di quel complesso, recentemente riacquistato dal Comune, la valenza di luogo di pubblico interesse), spazi destinati alle associazioni, un polo dedicato all’arte contemporanea e alle residenze d’artista, ambienti per coworking e smart working, vendita prova per i giovani, attività formative, piccoli alloggi di cohousing e una ricettività integrata capace di contribuire all’autosostenibilità economica del sistema. L’elemento forse più interessante, tuttavia, è il metodo con cui queste proposte sono nate. Il documento sottolinea infatti che il confronto tra cittadini rappresenta uno strumento per arricchire il progetto e trasformare il recupero dell’ex Convento in un vero percorso di riappropriazione identitaria, culturale ed economica dell’intera comunità.
L’importanza dell’appartenenza e della partecipazione
In un momento storico in cui spesso si lamenta la scarsa partecipazione alla vita pubblica, vedere tante persone dedicare una serata a discutere, con spirito costruttivo, del futuro di un bene comune rappresenta un segnale importante. È la dimostrazione che a Cutigliano esiste ancora, forse per poco, una comunità viva, capace di elaborare idee e disponibili a mettere gratuitamente competenze, esperienze e tempo al servizio del territorio. La partecipazione non sostituisce naturalmente il ruolo delle istituzioni e dei progettisti, ma può rappresentare un valore aggiunto. Ascoltare chi vive quotidianamente il paese significa arricchire il processo decisionale con punti di vista diversi, contribuendo a realizzare un’opera pubblica che sia non solo bella da vedere, ma anche realmente vissuta, sostenibile e capace di generare opportunità per le future generazioni. L’auspicio condiviso dai presenti è che il dialogo possa proseguire e che le idee emerse diventino l’occasione per costruire un progetto ancora più forte, nel segno della collaborazione tra cittadini, associazioni e amministrazione. Perché il futuro del Rondò Priscilla riguarda non solo un edificio storico, ma una parte importante del futuro di Cutigliano e della Montagna Pistoiese.
In alto, a sinistra, il complesso dell’ex convento in una foto del 195 e, a destra, in un’immagine recente del 2026. Sotto, a sinistra, il rendering del progetto e, a destra, alcune rappresentazioni grafiche indicative




